kreshmesha A Firmo, un tempo si seguiva molto la Quaresima, ma secondo il rito romano, e il mercoledì delle ceneri si fabbricava una bambola di stracci, di circa 50 centimetri, che veniva vestita con i vestiti giornalieri della donna in lutto, una sottavesta, o «kandush» nera, la «linja» o camicia bianca senza merletto e il giubbetto nero di lana, oppure con la «camicia», una specie di camicetta di colore molto scuro, e il grembiale nero, e un fazzoletto nero in testa. A questo pupazzo si legava una corda di lunghezza variabile, generalmente di un metro, alla cui estremità era fissata una patata su cui si appuntavano 40 penne di gallina, uno per ogni giorno di Quaresima, e si strappava ogni giorno una penna, una specie di calendario quaresimale.
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Il carnevale di Lungro rivive sulla falsariga di quello calabrese e culmina nei giorni di sabato, domenica, lunedì e martedì, prima delle sacre Ceneri. Protagonisti sono un po’ tutti, in particolare i giovani, senza mediazioni di enti, assessorati vari, Pro loco e cose del genere. Sono quattro giorni di autentica baldoria con allegre comitive ben affiatate che, addirittura, riempiono le fredde notti di canti e danze del luogo.

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Oggi ricorre l'ottantottesimo anniversario della istituzione dell'Eparchia di Lungro, prima Diocesi Arbëreshë.

Il 13 febbraio 1919, SS Benedetto XV, istituì l’Eparchia di Lungro per gli albanesi di Calabria e dell’Italia continentale. Con la bolla Bolla Catholici fideles fu nominato primo vescovo di Lungro Mons. Giovanni Mele, nato ad Acquaformosa nel 1885 .

Celebrazioni in tutta l'Eparchia per ricordare questo felice anniversario. 

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Lungro in questi giorni può a ragione chiamarsi una delle capitali del carnevale. Il paese intero festeggia, infatti, per giorni in gruppi spontanei di bambini ed adulti che vagano per il paese in organetto cantando e ballando. La  partecipazione popolare non ha pari negli altri paesi calabresi e, sebbene le manifestazioni non siano organizzate, la spontaneità dei lungresi rende questi giorni un'occasione imperdibile. Nella Galleria Multimediale è possibile vedere video e foto del carnevale Lungrese.

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Numero di Febbraio 2007. Sommario:
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Poco meno di cinquemila abitanti, appollaiati sulle falde degradanti le suggestive colline presilane, dalle quali gli occhi spaziano sulla magnifica visione offerta dalla bassa valle del Crati, dal maestoso Pollino e dall’estesa pianura di Sibari, S. Demetrio Corone è una delle isole italo-albanesi, dagli interessanti spunti turistici e dagi indiscussi attributi culturali, dove ancora, da quattro secoli, si conservano la lingua, il rito bizantino e secolari tradizioni.
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monsmele Giovanni Mele nacque ad Acquaformosa il 19 ottobre 1885, compì i suoi studi prima nel seminario di Cassano Ionio e poi nel Pontificio Collegio Greco di Roma dove studiò dall'ottobre del 1899 al 7 giugno del 1908 quando fu ordinato sacerdote dal vescovo bulgaro Mladicof.  (Ritratto di Mons. Mele dell'artista Lungrese Enzo Domestico, KaBregu) .

Ka sënduqi...

ATTUALITÀ

Giovedì, Novembre 18, 2004 Luigi Boccia Chiesa e Religione 8350
Discorso pronunciato da S.E. il Card. Camillo...
Lunedì, Gennaio 23, 2006 Luigi Boccia Chiesa e Religione 12528
Secondo la tradizione, i territori dell’attuale...

LA LINGUA - GJUHA JONE

Domenica, Novembre 13, 2005 Luigi Boccia Grammatica 30229
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Martedì, Marzo 07, 2006 Pietro Di Marco Aspetti generali 12226
E ardhmja e natës agimi. Ti e prite. E ardhmja e agimit dita e plotë. Ti e rrove. E ardhmja e ditës mbrëmja. Ti u krodhe në të. E ardhmja e mbrëmjes...