E’ il nuovo capo della Chiesa Ortodossa russa e potrebbe diventare
il Patriarca dell’incontro con il Papa: il metropolita Kirill di
Smolensk e Kaliningrad è stato scelto dal Conclave riunito martedì a
Mosca, nella Cattedrale di Cristo Salvatore, battendo in rush finale
Kliment di Kaluga e Borovsk. Si è aggiudicato 508 voti. Per essere
eletto doveva ottenere oltre il 50% dei consensi, ossia almeno 352
schede a favore, su un totale di 702 votanti.
I FUNERALI - E’ stato lui ad officiare i funerali del defunto Alessio II, lo scorso dicembre, nonchè del primo presidente russo Boris Eltsin (all’epoca Alessio era già malato). Da sottolineare: nel dicembre 2007 Kirill ha guidato uno dei rari incontri di una delegazione ortodossa russa da Benedetto XVI in Vaticano. Ed è noto il suo ottimismo crescente per un miglioramento delle relazioni con Roma. Nonchè la sua posizione ferma sui temi come l’eutanasia: di recente ha scritto una lettera al Granduca Henri di Lussemburgo che il primo dicembre si è rifiutato di firmare una legge sulla «dolce morte». Norma che è stata comunque adottata dal Parlamento lussemburghese. «Sono convinto che la fedeltà ai valori tradizionali dei popoli del continente europeo ci aiuterà a preservare le fondamenta stesse della nostra casa comune» ha specificato nella missiva Kirill. E questo potrebbe essere anche uno dei punti forti del dialogo con Roma. Il nuovo patriarca guiderà una chiesa che conta almeno 165 milioni di fedeli in tutto il mondo. Il suo ruolo sarà particolarmente strategico nei rapporti con la Chiesa cattolica. Il tanto agognato incontro tra Alessio II e il Papa infatti, non si è mai tenuto e ora la cristianità torna a guardare a un evento epocale.