RicordiDiFarnetaIl francescano conventuale p. Alfredo Moratti è stato parroco di Farneta nell’eparchia italo-albanese di Lungro (Cosenza) dal 1945 al 1974, dopo aver compiuto un periodo di formazione per la tradizione bizantina nel Pontificio Collegio Greco di Roma ed essere stato ordinato nella Chiesa di S. Atanasio dal vescovo Alessandro Evreinov il 6 giugno 1943.
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Ora egli, con dichiarato affetto per persone e luoghi conosciuti e soprattutto per i fedeli di Farneta che egli ha servito con vera dedizione e spirito francescano, ha pubblicato, sollecitato dall’attuale vescovo di Lungro Mons. Lupinacci, un libretto di “Ricordi di Farneta” (2007) di 71 pagine, corredato di fotografie del tempo che illustrano e completano lo scritto. “Farneta era ed è frazione del comune di Castroregio in provincia di Cosenza, a circa 900 metri di altitudine, raggiungibile attraverso impervie e scoscese mulattiere…A Farneta non esistevano strade, corrente elettrica, acquedotti, medici, farmacie ambulatori, fognature, negozi” (p.7). “Eppure si stava bene…si teneva in grande considerazione l’armonia, la concordia, l’aiuto vicendevole, l’ospitalità. Nelle lunghe, fredde serate invernali, la canonica si trasformava in luogo di ritrovo”. In quest’ambiente p. Alfredo ha trascorso trent’anni, condividendo la vita concreta dei fedeli a lui affidati: disagi e gioie, feste e lutti. “Il mio arrivo a Farneta avvenne quando quasi tutti gli uomini erano ancora sotto le armi. Si può immaginare la situazione delle famiglie. Ho visto più di una volta donne attraversare la chiesa, dalla porta all’altare in ginocchio pregando per i familiari lontani affinché potessero tornare presto e sani” (p.10). Egli ricorda le feste di Pasqua, di Natale, con le loro tradizioni, la celebrazione del matrimonio con crudi riferimenti alla vita quotidiana vissuta con semplicità e coraggio. Si avverte la sua sincera simpatia per la gente, che egli, preparato anche in infermeria in un corso di medicina per missionari frequentato presso il Sovrano Militare Ordine di Malta a Roma, ha servito quale “medico delle anime e dei corpi”. Nel 50° della sua ordinazione sacerdotale ha rivisitato Farneta. Egli conclude così le sue memorie: “Per me è stata un’immensa gioia rivedere e ripassare con la mente quel mio lungo periodo che decisamente e in modo benefico ha inciso sulla mia vita”. Il libretto è stato scritto nel novembre dello scorso anno, a Rovereto, dove p. Alfredo vive e continua svolgere il ministero pastorale (Besa/Roma).

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Martedì, Marzo 07, 2006 Pietro Di Marco Aspetti generali 10050
E ardhmja e natës agimi. Ti e prite. E ardhmja e agimit dita e plotë. Ti e rrove. E ardhmja e ditës mbrëmja. Ti u krodhe në të. E ardhmja e mbrëmjes...