E ardhmja e natës agimi. Ti e prite.
E ardhmja e agimit dita e plotë. Ti e rrove.
E ardhmja e ditës mbrëmja. Ti u krodhe në të.
Nella Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo, celebrata quotidianamente nella Chiesa ortodossa come nelle chiese orientali cattoliche e nell’Eparchia di Lungro, prima della recita del Credo “cattolico e ortodosso” il diacono rivolge ai fedeli l’esortazione: Agapìsomen allìlus, ìna en omonìa omologhìsomen (Amiamoci gli uni gli altri, affinché in unità di spirito, professiamo la nostra fede).
Il Vescovo dell'Eparchia di Lungro continua a riallacciare i fili che legano le comunità arbëreshe all'oriente. Il percorso di riavvicinamento intreccia aspetti religiosi, storici e linguistici. Dopo la storica visita del 4 giugno 2013 a S.S. Bartolomeo, Patriarca di Costantinopoli, e a quella del a S.B. Anastasios, primate della Chiesa Ortodossa Autocefala d'Albania, nei giorni scorsi S. E. Mons. Donato Oliverio ha incontrato S.B. Ieronymos, Arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia.
Carissimi,
nel corso di quest’Anno Pastorale, che volge alla sua conclusione, abbiamo riflettuto sul “primato della Parola”, che l’evangelista Giovanni proclama essere il Figlio di Dio, la Divina Parola, che si è incarnato ed è sceso ad abitare in mezzo agli uomini, per illuminare e riscaldare il loro cuore, rivelando la bontà e la sapienza del Padre.
Almeno cento piccole ‘opere’ apparentemente simili, ma certamente diverse l’una dall’altra perché prodotte singolarmente e non in serie (gli ‘addetti ai lavori’ le definirebbero prodotte con tecnica mista), vengono donate e messe a disposizione per coloro che si attivano per iniziative fattive a favore dell’Arbëria; per principiare, verso coloro che favoriscono i lavori del Comitato di Scopo per l’elaborazione di una nuova proposta di Legge Regionale per la minoranze linguistiche della Calabria.
E ardhmja e natës agimi. Ti e prite.
E ardhmja e agimit dita e plotë. Ti e rrove.
E ardhmja e ditës mbrëmja. Ti u krodhe në të.