vincenzo-capparellIn un libro di Nando Elmo, la storia e le idee di Vincenzo Capparelli, medico e filosofo nato ad Acquaformosa.

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Il titolo – “Un gallo ad Asclepio” – è la sintesi enigmatica, accattivante, che rimanda al celebre episodio della morte di Socrate e vi si cita il dio della medicina, Asclepio. La filosofia e la medicina sono infatti i temi del libro di Nando Elmo che sarà presentato ad Acquaformosa questa sera. L’incontro, a cui parteciperanno Marcello Vicchio, medico, scrittore e studioso del pitagorismo, e Vincenzo Mattanò, architetto e filosofo, si concluderà con un colloquio con l’autore condotto dal giornalista Alfredo Frega.

“Un gallo ad Asclepio” è stato pubblicato con il patrocinio della Presidenza della Provincia di Cosenza e inaugura le edizioni “Udha e re”curate dal Comune di Acquaformosa. Si tratta di un volume divulgativo sulla vita e l’opera di Vincenzo Capparelli (1878-1958), acquaformositano come l’autore. Lo scopo dell’incontro, che si svolgerà nella piazzetta del paese arbëresh del Parco del Pollino, è far conoscere ai giovani la figura del Capparelli, medico, filosofo pitagorico, studioso e scrittore, lontano per scelta dagli ambienti accademici e, forse proprio per questo, sconosciuto ai suoi stessi concittadini.

L’autore delle “Note sull’Assimiliazione a Dio nel Pitagorismo di Vincenzo Capparelli” – questo il sottotitolo – è Nando Elmo. Originario di Acquaformosa, da tempo vive a Rivarolo Canavese (TO), è esperto di linguistica e semiologia, e autore di diversi saggi sulla spiritualità bizantina e di articoli in italo-albanese.

Elmo, chi era Vincenzo Capparelli?
“Era un medico, ma dedicò gran parte della sua vita agli studi filosofici. Fu letteralmente emarginato dalle università, ma riuscì a pubblicare quattro saggi. Come Platone, si è dedicato al Mito e alla matematica allo scopo di trovare un ordine, un Dio, che resta però sempre indefinito, un’ipotesi.”

Come è nata l’idea del libro?
“Ho iniziato a scoprire Capparelli lontano da Acquaformosa, dove i pochi che ne conoscevano l’opera ne preservavano il silenzio. Io ho creduto opportuno farlo conoscere anche perché grazie a lui ho avuto l’occasione di fare letteratura. Il mio infatti non è un libro di filosofia, ma l’assemblaggio di note su più testi che si legge come un racconto.”

C’è ancora un legame tra l’opera di Capparelli e il suo paese d’origine?
“Sono convinto che Acquaformosa abbia bisogno di Capparelli. Mi rivolgo ai giovani, agli studenti, invitandoli a una scelta difficile. Anche il nostro paese sta vivendo una deriva consumistica e rischia la depressione culturale. Mi auguro, infine, che le autorità possano dedicare una via, una piazza a Vincenzo Capparelli.”


(Pubblicato sul Quotidiano della Calabria il 24.08.07)

 

Capparelli Vincenzo, Medico dentista, autore, fra l'altro, delle opere filosofiche "La Sapienza di Pitagora" (Padova, 1944), e "L'ordine dei tempi e delle forme in natura, introduzione allo studio delle funzioni periodiche".

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