Si è svolta a Senigallia
(An), dal 18 al 21 settembre scorso, l'ottava edizione della festa
internazionale del pane, "Pane Nostrum". Una festa di fine estate, un
affascinante viaggio nella storia e nella geografia del pane, divenuto, anno
dopo anno, il punto di forza dell'offerta turistica e culturale di Senigallia e
non solo nazionale. Non a caso, quest'anno, erano presenti artigiani
panificatori di Germania, Inghilterra e Francia.
La festa, ha coinvolto il
cuore della città, tra piazza del Duca e la Rocca Roveresca, presentando lo
spettacolo dei forni a cielo aperto, dei maestri panificatori all'opera, degli stands
dei pani del mondo, delle aree dove gustare o acquistare prodotti ancora caldi,
ma soprattutto laboratori dove imparare a fare il pane. L'antica arte del pane,
che si realizza solitamente nel caldo dei forni accesi di notte, quando la
città dorme ancora, è stata inscenata dai maestri panificatori, di giorno,
davanti a migliaia di spettatori attenti. Centinaia i partecipanti ai
laboratori dove si è imparato, ci si è divertiti e scoperto alcuni segreti
direttamente dalla voce degli esperti. Quest'anno, in scena, anche laboratori riservati
ai più piccoli con il progetto "Mani in pasta: il gioco di fare il pane". Non
sono mancate le mostre: "Gli Abiti della Tradizione", organizzata dalla CIA, e "La
Strada delle Fattorie", un percorso tra i sapori di un tempo e i saperi di
oggi. Pane Nostrum, plasma le sue edizioni su temi ed aree geografiche mirate,
conducendo i visitatori alla scoperta dell'alimento "principe" della tavola in
moltissime culture, rivelandosi un appuntamento con la qualità, la tipicità ed
i sapori delle tradizioni panificatorie delle varie regioni. L'edizione 2008,
dedicata ai pani delle aree di lingua minoritaria, zone diffuse su tutto il
territorio nazionale da nord a sud, ha visto la partecipazione della minoranza occitana
(Piemonte) ladina e mochena (Trentino) cimbra (Veneto) arbëreshe (Calabria)
rappresentata dal Comune di Civita che, grazie all'impegno e organizzazione del
presidente della Pro Loco, dott. Anton Luca De Salvo, ha rappresentato al
meglio le sue peculiarità, con prodotti tipici, da quelli alimentari all'artigianato,
alla lingua, ai meravigliosi costumi indossati da Maria Pirrone, Rosanna La
Cattiva, Giuliano Guaragna e Anton Luca De Salvo, che, insieme ad Angela
Clemente e Antonello Ponzo, hanno guidato i tanti ospiti che hanno visitato lo
stand. I panettieri del forno "Vito Mario", Maria e il figlio Giuseppe, sono stati
i veri protagonisti della manifestazione. Con gesti affascinanti e sapienti, hanno
lavorato il pane, raccontando le diverse tecniche e le tradizioni ad esso
legate nella comunità arbereshe, riscuotendo grande successo per l'appetitoso
prodotto. Il consumatore ha potuto, così, seguire tutta la filiera percorsa per
la produzione pane: dalla sua origine, la terra in cui vengono coltivati e
raccolti i cereali, fino alla sua realizzazione. Visto il notevole successo
riscosso, si pensa già alla partecipazione della comunità civitese per il
prossimo anno.
dal "Diario di Castrovillari"