Tutti gli elementi che solitamente connotano uno spazio urbano pubblico
(marciapiedi, edifici di rilievo, attività commerciali e di servizio ) non esistono.
Di contro, però, è intuibile la possibilità, per questo “luogo” di diventare una futura PIAZZA.
E’ ,infatti, sicuramente: uno spazio libero, un luogo esteso e sgombro, contornato da edifici.
Il tessuto urbano che caratterizza i centri storici delle comunità “arbëreshe” è
caratterizzato dalla “gjitonia” , microsistema urbano che può essere letto come generatore degli insediamenti abitativi intorno ai quali ruota la vita del paese.
Storicamente, “la gjitonia”, architettonicamente, è composta da un nucleo originario
individuabile in una casa signorile, intorno alla quale nel tempo si
sovrapponevano nuclei minori che ne modificavano la struttura
originaria.
Considerando solo gli aspetti antropologici e non quelli legati alla struttura architettonica l’ area di Vico V Dx Via Caminona, ora Piazza del Popolo, possiede le peculiarità della “gjitonia” . Il vecchio toponimo di Vico (borgata, villaggio) conferma questa nostra interpretazione. Non è difficile immaginare, nei giorni estivi, davanti agli ingressi delle abitazioni una vita fatta di pettegolezzi,invidie e litigi, ma sopratutto di comprensione e solidarietà. Dolore e gioia vengono condivisi in egual modo dai componenti di una “gjitonia” . La funzione sociale dei rapporti di vicinato e il legame forte che si viene a creare in esso è, dunque, un elemento caratterizzante l’area di progetto che si è voluto rafforzare.
2. PROGETTO
Il progetto di sistemazione e riqualificazione urbana della futura Piazza del Popolo nasce dunque dalla necessità di conferire “dignità” urbana pubblica ad un luogo oggi vissuto come privato, senza, però, negare questa sua dimensione intima e funzionale che lo contraddistingue.
Un’ estesa aria pavimentata dà vita a luoghi di transito e sosta pedonale con diverse potenzialità di fruizione. Sono state previste due aree carrabili di accesso e due “macchie” con geometria irregolare di prato rinforzato individuano le aree adibite a parcheggio oltre che drenare le acque meteoriche dell’intera piazza.
Su questo sistema di progetto del suolo si sovrappongono:
- dei filari di Prunus Cerasifera, albero a foglia decidua, di colore amaranto e di fioritura
dal colore rosa, cangiante in tutte le stagioni che conferisce una forte identità
cromatica al luogo.
- delle linee di pali di illuminazione, a lampada singola testapalo del tipo “DonDAY” Ghisamestieri o simili, che con il loro design innovativo e ironico contribuiscono a conferire singolarità al posto.
www.archiportale.com
L'architetto Atanasio Pizzi commenta l'iniziativa: Orario delle lezioni: 9.30 - 12.30 Storia I°
Considerando solo gli aspetti antropologici e non quelli legati alla struttura architettonica l’ area di Vico V Dx Via Caminona, ora Piazza del Popolo, possiede le peculiarità della “gjitonia” . Il vecchio toponimo di Vico (borgata, villaggio) conferma questa nostra interpretazione. Non è difficile immaginare, nei giorni estivi, davanti agli ingressi delle abitazioni una vita fatta di pettegolezzi,invidie e litigi, ma sopratutto di comprensione e solidarietà. Dolore e gioia vengono condivisi in egual modo dai componenti di una “gjitonia” . La funzione sociale dei rapporti di vicinato e il legame forte che si viene a creare in esso è, dunque, un elemento caratterizzante l’area di progetto che si è voluto rafforzare.
2. PROGETTO
Il progetto di sistemazione e riqualificazione urbana della futura Piazza del Popolo nasce dunque dalla necessità di conferire “dignità” urbana pubblica ad un luogo oggi vissuto come privato, senza, però, negare questa sua dimensione intima e funzionale che lo contraddistingue.
Un’ estesa aria pavimentata dà vita a luoghi di transito e sosta pedonale con diverse potenzialità di fruizione. Sono state previste due aree carrabili di accesso e due “macchie” con geometria irregolare di prato rinforzato individuano le aree adibite a parcheggio oltre che drenare le acque meteoriche dell’intera piazza.
Su questo sistema di progetto del suolo si sovrappongono:
- dei filari di Prunus Cerasifera, albero a foglia decidua, di colore amaranto e di fioritura
dal colore rosa, cangiante in tutte le stagioni che conferisce una forte identità
cromatica al luogo.
- delle linee di pali di illuminazione, a lampada singola testapalo del tipo “DonDAY” Ghisamestieri o simili, che con il loro design innovativo e ironico contribuiscono a conferire singolarità al posto.
www.archiportale.com
L'architetto Atanasio Pizzi commenta l'iniziativa: Orario delle lezioni: 9.30 - 12.30 Storia I°
