Sì è appena conclusa la 1^ edizione della “Fiera internazionale del libro Arbёresh” a San Giorgio Albanese ( Mbuzat). La manifestazione ha fatto registrare un significativo concorso di pubblico, oltre ad una apprezzata partecipazione di autori ed editori provenienti dalle comunità arbëreshe di tutta Italia: dalla Sicilia, alla Calabria, alla Basilicata. Parimenti lusinghiera è stata la presenza di editori dell’Albania e studiosi statunitensi. L'inaugurazione dell'evento si è svolta presso la sala Consiliare del Comune, sede di una pinacoteca, unica nel suo genere, in cui sono esposti dipinti dedicati alle tematiche storiche degli Arbёreshë.
Tra le autorità intervenute Ralf Gjoni, primo consigliere politico del Presidente del Parlamento albanese; Fatmir Toci, deputato al Parlamento albanese; Gerarta Zheji Ballo, responsabile cultura dell’Ambasciata albanese in Italia; il Prof. Giovanni Agreste dell’Università di Teramo; il Prof. Pierfranco Bruni, responsabile del progetto Etnie del Ministero dei Beni Culturali; la Prof.ssa Concetta Smeriglio dirigente scolastico dell’Istitituto Omnicomprensivo di San Demetrio Corone.
Dai loro interventi è emerso l’auspicio che la manifestazione prosegua in futuro ed assuma sempre di più un carattere internazionale grazie al coinvolgimento ancora più rappresentativo delle Istituzioni albanesi.
Parimenti, è stato sollecitato l'inserimento della “Fiera” in una progettualità più ampia, riferita alla valorizzazione del patrimonio culturale esistente, per partire dalla figura e l'opera di Giulio Varibobba, nato a San Giorgio Albanese nel 1725 ed inventore della letteratura creativa arbëreshe, a connotazione religiosa.
I cittadini intervenuti numerosi, come pure i visitatori provenienti dai paesi vicini, hanno potuto conoscere le tante pubblicazioni esposte.
Nel pomeriggio, si è esibito, in costume di gala, il gruppo folkloristico “Dritë” di Vaccarizzo Albanese.
A conclusione, la presentazione del volume “La Calabria Albanese”, edito dalla casa editrice Rubbettino, che ha avuto molti estimatori intervenuti nel dibattito che ne è seguito con il curatore Professore Cozzetto.