Le due cantanti in erba, che hanno ricevuto in premio 300 euro e targa ricordo, devono però condividere il loro successo con Maria Laurito, esperta di lingua arbëreshe, che ha svolto un grande lavoro di “regia” componendo l’intero testo della canzone premiata. Allo stesso modo un plauso va ai sempre bravi fratelli Scaravaglione di Spezzano, che hanno prestato la loro esperienza nel settore musicando il testo della Laurito. Le piccole cantanti arbëreshe, che si sono esibite anche in alcune coreografie di danza, sono state sostenute dal tifo incessante di familiari ed amici. Il primo posto assoluto, con relativo premio in denaro di 500 euro, è invece andato alla brava Anastasia Vicchio di San Basile, che ha interpretato una canzone scritta da Maria Laurito e dedicata a Madre Teresa di Calcutta. La canzone, intitolata “Mëm Tereza” (Madre Teresa), è stata musicata dal cantautore arbëresh Alessandro Rennis. Da registrare, dunque, a margine delle interpretazioni canore, il successo personale di Maria Laurito, che si attesta nel ruolo di autrice e poetessa, dando grande prova di creatività e competenza tecnica. Il terzo posto è andato a Cristina Paloli, che ha ricevuto la targa e un premio in denaro di 200 euro. Alla stessa giovane cantante, la giuria ha assegnato altri due premi speciali. La manifestazione svoltasi a Plataci, promossa dall’Amministrazione locale con il supporto dello Sportello Linguistico locale e della Corbec, si è svolta nella piazza principale del paese ed è stata seguita da un folto pubblico. Presenti, tra gli altri, anche il sindaco di Frascineto Domenico Braile e l’assessore comunale coriglianese Benedetto Di Iacovo.
Oggi sempre più frequentemente sentiamo parlare di mondo globale, di scomparsa di confini territoriali e simbolici, di mercati aperti, di standardizzazione dei consumi e dei
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