Oggi alle 20 l’emittente
Teleuropa Network manderà
in onda il format televisivo
“Arbëriatvoccitana”,
prodotto dalla stessa emittente
e realizzato dall’equipe
del progetto omonimo della
Provincia di Cosenza, finanziato
con legge 482/99 di tutela
delle minoranze linguistiche
storiche.
.
Il format sarà presentato
nel corso di una conferenza
stampa oggi alle 11 nella sala
degli stemmi del palazzo
della Provincia.
Il programma televisivo
plurilingue “Arbëriatvoccitana”
è diretto alle popolazioni
italo-albanesi e occitane
della provincia cosentina e
non solo. La comunicazione
userà infatti le due lingue
minoritarie l’albanese e l’occitana,
unitamente all’italiano.
Il format di 35 minuti
(informazione con un notiziario
di 8 minuti: “Gazetë /
Jornal” e approfondimenti e
cultura: “Rilindja / Renaissença
/ Rinascita”), a cadenza
settimanale, sarà messo
in onda dall’emittente privata
Teleuropa Network nei
giorni e nelle fasce orarie seguenti:
martedì alle 20, mercoledì
alle 9 e giovedì alle
16,30.
Con questo progetto si
vuole finalmente dare voce
alle popolazioni calabresi di
altra lingua e cultura, così
come prevede la legge quadro
di tutela delle minoranze
linguistiche storiche
(482/99). Il progetto ha come
obiettivo la salvaguardia
e la valorizzazione delle antiche
lingue e delle culture arbëreshe
ed occitana, attraverso
il mezzo televisivo (art.
14 legge richiamata). La programmazione
è fatta dagli
alloglotti per gli alloglotti,
ma è destinata logicamente
anche a quanti non appartenenti
a queste comunità,
grazie all’uso anche della lingua
italiana. A realizzarlo sono
gli ideatori del progetto, i
giornalisti Alfredo Frega (direttore
esecutivo) e Nicola
Bavasso (responsabile della
programmazione) presentato
dall’amministrazione provinciale
di Cosenza, nella
persona dell’assessore alle
Minoranze linguistiche, Donatella
Laudadio. Datato
2004, è stato il primo del genere
ad essere approvato
dalla Commissione ministeriale
competente e quindi va
considerato come un prototipo,
un progetto pilota. Oltre
alla Provincia hanno concorso
al progetto l’Università
della Calabria, Dipartimento
di Linguistica, Sezione
Albanese diretto da Francesco
Altimari (ordinario di
Lingua e Letteratura Albanese)
e il Coordinamento
provinciale dei comuni delle
minoranze albanesi e occitane.
I
temi che si andranno a
trattare sono: la storia di
questi popoli, le lingue che
parlano, la letteratura erudita
e popolare, le tradizioni, il
rito religioso, l’economia, la
socialità e le loro terre di provenienza,
l’Albania per gli
uni e le Valli occitane del Piemonte
per gli altri. Non ultima
la problematica attuazione
della legge di tutela, riguardante
l’insegnamento
delle lingue minoritarie, i
progetti degli enti locali, di
quelli territoriali e dell’università,
temi che avranno carattere
di preminenza. Così
come l’informazione istituzionale.
I promotori dell’iniziativa
sottolineano «il grande
impegno profuso dalla
Provincia di Cosenza, in particolare
dall’assessore provinciale
alle minoranze linguistiche,
Donatella Laudadio
in favore della cultura albanese
ed occitana e della
valorizzazione dei territori
dove insistono queste minoranze
che, a macchia di leopardo,
investono gran parte
della provincia».
Parteciperanno alla conferenza
stampa di oggi il presidente
Mario Oliverio, l’assessore Laudadio il
docente Unical Altimari e i
giornalisti Frega e Bavasso e
Attilio Sabato, direttore di
Teleuropa.
Saranno presenti inoltre
sindaci e amministratori dei
Comuni dell’area albanese e
occitana.
Minoranze in video
di Alfonso Bombini 6 maggio 2008
Sono solo 35 minuti, ma adesso
le minoranze arbereshe e occitana
occuperanno uno spazio importante
all’interno della programmazione
di Teleuropa Network.
In occasione della presentazione
della “Arberiatvoccitana”,
Attilio Sabato, direttore dell’emittente
cosentina, mette in evidenza
l’importanza della «immersione
nel circuito nobile della comunicazione
di una lingua troppo
spesso dimenticata», che ha sempre
rappresentato nella cultura
egemone un confine antropologico
importante, ma pur sempre un
confine, un luogo a margine e non
una cultura caratterizzante della
regione Calabria. In tempi in cui il
dialogo fra popoli diversi è diventato
essenziale, «combattere l’isolamento
» -continua ancora Sabato-
«è un’esigenza primaria per
questo territorio». Sulla stessa
lunghezza d’onda l’intervento del
presidente dalla Provincia di Cosenza,
Mario Oliverio, desideroso
di rilevare come questa iniziativa
vuole «valorizzare un patrimonio
di tradizioni di inestimabile valore
troppo spesso relegato a margine
da una classe politica che in
passato ha commesso degli errori
». «E poi questa storia dell’integrazione
non esiste per queste comunità
che sono parte integrante
della nostra terra da secoli» - aggiunge
Oliverio- che racconta dei
suoi «numerosi e calorosi amici e
compagni di partito abitanti di
questi paesi».
L’assessore alle Minoranze linguistiche,
Donatella Laudadio, si
mostra soddisfatta del lavoro svolto
dalla Provincia, e sottolinea
«non solo l’importanza di un progetto
in grado di unire le diverse
anime della Calabria, ma anche le
evidenti ricadute economiche e turistiche
che un’iniziativa di questo
tipo porta con sé».
Il filo conduttore di questo incontro
è la diffusa volontà di valorizzare
la centralità delle minoranze
in tempi in cui si inneggia alla
globalizzazione. Il docente Unical
Altimari, che insegna Lingua e letteratura
arberesche, guarda all’apparizione
catodica dell’Arberia come
a un «primo passo rivoluzionario
per coagulare tutta la tradizione
meditteraneo-balcanica».
«Perché le nostre comunità -commenta
Altimari- non sono ospiti
ma vivono e partecipano alla cultura
di una intera regione». Nicola
Bavasso illustra il progetto di
“Arberiatvoccitana”, che si propone
di fornire un servizio di «informazione
e approfondimento». E
se Attilio Sabato parla del «cuore
che ha messo Ten in questo progetto
», Alfredo Frega ricostruisce
la «lunga incubazione» di una presenza
televisiva che dà la giusta
visibilità a minoranze che contribuiscono
in modo decisivo alla costruzione
di un futuro comune.
Tratto dal sito www.calabriaora.it