L'evento è organizzato in collaborazione con la Confraternita di
Santa Maria delle Grazie e patrocinato dal Comune di Casalvecchio. L'accensione
dei falò affonda le radici nella notte dei tempi e finisce col confondersi
con culti tipici del mondo pagano-pre-cristiano. Non a caso la ricorrenza
di San Giuseppe coincide con l'equinozio di primavera, periodo in
cui veniva celebrata la rinascita della natura con processioni rituali
e fuochi di purificazione. Ancora oggi, sin dai primi giorni di marzo,
i ragazzi di Casalvecchio girano per le campagne alla ricerca di legna,
arbusti e "frasche" che servono per la costruzione dei falò di
San Giuseppe. Il falò più imponente veniva preparato nella piazzetta
antistante la chiesa dei SS. Pietro e Paolo composto da cataste di rami
di ulivo provenienti dalle potature; mentre bruciavano le frasche, intorno
al falò si recitava il rosario e si intonavano canti religiosi. Quando
l'ardore delle fiamme scemava vi era l'usanza di mettere delle patate
sotto la brace che venivano date da mangiare ai bambini accorsi. La
manifestazione si concludeva con la raccolta della brace che ciascuno
portava nelle proprie e misere e poco riscaldate case di una volta.
La Pro-Loco ha fatto propria la manifestazione con l'indizione di
una gara tra i quartieri del centro abitato e la manifestazione ha inizio
con la funzione religiosa del 19 marzo nella chiesa di Santa Maria delle
Grazie. Al termine della funzione il parroco e il priore della Confraternita
simbolicamente accenderanno i fuochi della Pro Loco davanti alla Chiesa
e in processione si procederà verso i vari quartieri del paese per
la benedizione e accensione dei vari falò. Paesani e turisti accorsi
per l'evento potranno visitare le diverse piazzette del piccolo borgo
e godersi il suggestivo spettacolo dei fuochi che ardono gustando specialità
offerte preparate dagli abitanti di ogni singolo rione. Al termine del
"percorso dei falò" la Pro-Loco offrirà uno spettacolo di canti
e danze in costume accompagnato da degustazioni tipiche della etnia
Arbereshe. Una giuria apposita premierà il falò più caratteristico
a norma di regolamento.
“Ziarret Katundi”, i falò dei borghi
- Scritto da Renato Imbriani
- Categoria: Casalvecchio - Kazallveqi
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