Un evento di grande importanza storica e culturale ha avuto luogo giovedì 25 settembre 2008 a Casalvecchio di Puglia. Alle ore 18, il consiglio comunale congiunto Casalvecchio-Zhur ha suggellato il gemellaggio tra i due comuni.
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Il consiglio comunale di Casalvecchio già nella seduta del 5 giugno scorso aveva approvato il gemellaggio con Zhur, un paese di 12 mila abitanti della Kosova, adducendo le seguenti motivazioni: “perché si conoscano più da vicino il nostro paese ed il vostro; per tutelare gli usi ed i costumi nostri, antichi ma molto preziosi; per continuare la conservazione e lo sviluppo degli arbëreshë; per conoscere il vostro sviluppo scolastico, culturale, industriale ed economico; per conoscere le possibilità e gli aiuti reciproci in tutti i campi della vita. Con questo gemellaggio potremo garantire la tutela e lo sviluppo dei nostri rapporti fraterni, che devono continuare a respirare come un grande e forte albero fondato sulle comuni radici molto antiche”.
Il sindaco di Casalvecchio, Michele Boccamazzo, in risposta si dichiarava pronto ad “accettare con molta gioia la richiesta per iniziare un gemellaggio cordiale con voi, fratelli albanesi, e per sviluppare scambi affettuosi dopo cinquecento anni e più dalla morte di Scanderbeg e da quando i nostri antenati sono giunti in Italia per conservare la loro libertà ed identità e per vivere lontani dai Turchi invasori. Noi siamo molto contenti che voi abbiate ottenuto l’indipendenza, che è indispensabile ad ogni popolo per crescere libero ed autonomo”.
Nella riunione del consiglio comunale il sindaco Michele Boccamazzo ho sottolineato che si tratta del primo gemellaggio tra un comune italiano ed un comune della Kosova.
Il sindaco di Zhur, Bedri Hoxhaj, a capo di una delegazione di 16 persone, all’inizio ha ringraziato il governo ed il popolo italiano per il loro contributo dato per l’indipendenza della Kosova e poi ha messo in evidenza l’importanza dei rapporti culturali soprattutto per la tutela e lo sviluppo della lingua e della cultura albanese nei comuni arbëreshë.
Della delegazione kosovara faceva parte anche il professor Imri Badallaj, originario del comune di Zhur, insigne studioso ed esponente di spicco della cultura kosovara, impegnato da più di 30 anni in prima persona anche nei rapporti tra la Kosova e l’Arbëria. Prova di questo suo impegno sono, tra l’altro, l’apertura dell’insegnamento della lingua e letteratura degli Albanesi d’Italia nell’Università di Prishtina, i suoi numerosi studi sugli autori arbëreshë e gli sforzi per mantenere sempre vivi i rapporti tra gli arbëreshë e i kosovari, incentivando la partecipazione di studenti e giovani studiosi arbëreshë all’attività didattica e culturale dell’università di Prishtina. Nel suo intervento il professor Badallaj ha sostenuto che “tutti gli arbëreshë devono parlare albanese ovunque si trovino, e ciò vale anche per le nuove generazioni e per i figli degli arbëreshë”.
Un ruolo insostituibile in questo gemellaggio ha avuto il professor Mario Massaro, arbëresh di Chieuti, promotore del gemellaggio e presenza importante nei rapporti tra la Kosova e l’Arbëria da decenni.
I partecipanti alla cerimonia - erano presenti anche sindaci di altri paesi arbëresh - hanno seguito con molta attenzione l’intervento del professor Italo Costante Fortino, ordinario di lingua e letteratura albanese e Direttore del Dipartimento di Studi dell’Europa Orientale dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”.
Il professor Fortino ha parlato della Kosova e dei kosovari, della loro storia, della loro cultura e del loro contributo nel campo delle lettere albanesi. Ha, infine, sottolineando l’importanza notevole del gemellaggio tra i comuni di Casalvecchio e Zhur della Kosova, una finestra aperta verso l’Europa, con prospettive di sviluppo, oltre che nel campo culturale, anche in quello economico.
Un momento di grande emozione è stato la presentazione dei regali offerti al comune di Casalvecchio dalla delegazione kosovara: prodotti tipici kosovari, costumi popolari dell’Albania del nord, la bandiera della Kosova con la raffigurazione della Kosova, circondata da sei stelle simboleggianti le sue sei etnie, su sfondo azzurro, e una grande bandiera nazionale albanese rossa con l’aquila bicipite nera.
Dopo la cerimonia tutti i presenti hanno seguito con molto interesse lo spettacolo allestito dagli alunni dell’Istituto Comprensivo nel teatro S. Maria delle Grazie: canzoni albanesi, canti popolari arbëreshë e famose canzoni italiane di musica leggera tradotte in arbëresh, per finire con una danza in costume popolare.
Il programma del gemellaggio è continuato fino a lunedì 29 settembre con visite nel territorio: Terme di Castelnuovo, Mulino De Vita, Biscottificio De Mauro, Pastificio Andreola, aziende agricole della zona; visita a Lucera (castello, cattedrale, museo); visita all’azienda Massaro di Chieuti; visita alla Fiera dei prodotti e attrezzature agricole di San Matteo a Casalvecchio.
L’evento è stato presentato ampiamente anche dalla stampa nazionale e regionale.

Edmond Çali è lettore presso l'Università di Napoli L'Orientale


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