Si apre con grande enfasi la terza stagione dell'Associazione Teatrale
“Il Sipario” di Spezzano Albanese che, in occasione del Carnevale,
propone al pubblico della cittadina arbëreshe la rappresentazione della
commedia in due atti di Vincenzo Salemme, “La gente vuole ridere”.
. Dopo il successo riscosso negli anni passati, la Compagnia ripropone un classico dell'autore e attore partenopeo il quale, in quest'opera, porta lo spettatore a riflettere sulla “necessità del ridere” sempre attuale. Nella storia, alcuni attori, chiusi in un teatro ormai fatiscente e pronto per essere raso al suolo per lasciar spazio ad un parcheggio, sono "ospiti" di una contessa matta che li osserva di continuo, come accade in un reality show, e ogni tanto interviene da una telecamera nascosta.
«A teatro -fanno sapere dalla Compagnia- traspare l’immaginario surreale e stravagante di Vincenzo Salemme, che esalta i personaggi con un carattere eccessivo, sopra le righe, attingendo a piene mani dalla tradizione napoletana. Ecco che il protagonista diventa, in un continuo gioco di parole, tanti personaggi e così lo vediamo continuamente cambiar pelle passando dal Mago al Ballerino, al Postino, al finto Invalido». Nel cast, come da tradizione, tutti attori non professionisti come Demetrio Corino (nel ruolo dell'attore), Cenzino Barbati (Cesare), Mario Signoretti (funzionario), Rocco Gallucci (Iettatore), Massimo De Rosis (Cinellino), Biagio Trimarchi (Antonio), Angelo Sposato (Ciro), Daniela Carfora (Sciu sciu), Antonella Russo (Natalina), Adele Marino (vecchia signora), Francesca Longo (contessa), Genny Piragine (ballerina), il tutto sotto la regia di Giuseppe Piragine.
La prima andrà in scena questa sera, sabato 21 febbraio, alle ore 21.00 presso il Cine-Teatro Italia di Spezzano Albanese; l'altro appuntamento è fissato per domani 22 febbraio alle ore 19.00 sempre nello stesso Cine-Teatro.
L’ingresso è libero con offerta volontaria ed il ricavato sarà devoluto, come negli altri anni, ad una associazione umanitaria che si occupa di adozione a distanza di bambini somali.