Cristo è risorto dai morti con la morte ha distrutto la morte dando la vita a coloro che giacevano nei sepolcri. "Christòs anésti! Alithòs anésti!".
.

Questo è il saluto che i credenti bizantini si scambiano regolarmente incontrandosi dalla veglia pasquale al mercoledì che precede l'ascensione, apòdosis della festa di Pasqua.

La liturgia di questo periodo celebra la risurrezione di Cristo e il suo effetto nella vita dei cristiani risorti in novità di vita, come sottolineano le tematiche delle domeniche, protese alla venuta dello Spirito Santo (Pentecoste) con la conclusione nella memoria di tutti i santi, domenica dopo Pentecoste.

  1. 30 marzo: Domenica II di Pasqua, Domenica di Tommaso. Il synaxàrion spiega: "In questo giorno, II domenica di Pasqua, si celebra l'inaugurazione della resurrezione di Cristo, e l'apostolo Tommaso che toccò il costato di Cristo". Cristo risorto appare ai discepoli, questa volta presente anche Tommaso. Alla vista questi professa la sua fede: "Mio Signore e mio Dio".

  2. 6 aprile: Domenica III di Pasqua, Domenica delle mirofore. Il synaxàrion spiega: "In questo giorno, terza domenica di Pasqua, si celebra la festa delle sante mirofore, e si fa anche memoria di Giuseppe D'Arimatea che era discepolo nascosto, ed inoltre di Nicodemo, il discepolo venuto da Gesù di notte". Le donne sono andate "portando aromi" ad imbalsamare Gesù, ma trovarono la tomba vuota.

  3. 13 aprile: Domenica IV di Pasqua, Domenica del paralitico, guarito. Il synaxàrion spiega: "In questo giorno, IV domenica di Pasqua si fa memoria del paralitico e si festeggia, com'è giusto, questo miracolo tanto grande". Cristo guarisce l'umanità paralitica che non ha nessuno - "non ho un uomo" - che la possa salvare.

  4. 20 aprile: Domenica V di Pasqua, Domenica della samaritana. Il synaxàrion spiega: "In questo giorno V di Pasqua celebriamo la festa della samaritana". Gesù le disse: Chiunque beva di quest'acqua, avrà di nuovo sete; invece chi beve dall'acqua che io gli darò non avrà sete in eterno".

  5. 27 aprile: Domenica VI di Pasqua, Domenica del cieco nato, guarito. Il synaxàrion spiega: "In questo giorno, domenica VI di Pasqua, festeggiamo il prodigio del Signore, Dio e Salvatore nostro, per il cieco nato". Chi ha peccato questi o i suoi genitori per essere nato cieco? Rispose Gesù: Né questi ha peccato, né i suoi genitori, ma perché si manifestino in lui le opere di Dio".

  6. 1 maggio: Giovedì dell'Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo. Il synaxàrion spiega: "In questo giorno quinto della sesta settimana dopo Pasqua, festeggiamo l'Ascensione del Signore, Dio e Salvatore nostro Gesù Cristo". Assiso alla destra del Padre, o Verbo, tu concedi ai tuoi iniziati fede più certa.

  7. 4 maggio: Domenica VII di Pasqua, Domenica dei SS. Padri del I Concilio Ecumenico di Nicea

Il doxastikòn dell'esperinòs canta: "Celebriamo oggi le mistiche trombe dello Spirito, padri teofori, coloro che hanno cantato in mezzo alla Chiesa l'armoniosa melodia della teologia, la Trinità una, essenza e divinità immutabile; celebriamo i distruttori di Ario e difensori degli ortodossi, coloro che sempre intercedono presso il Signore, perché sia fatta misericordia alle anime nostre.

  1. 10 maggio: Sabato dei defunti. Il synaxàrion spiega: "Il sabato prima della Santa Pentecoste, facciamo memoria di tutti coloro  che sin dall'antichità sono piamente morti, nella speranza della risurrezione di vita eterna".

  2. 11 maggio: Domenica di Pentecoste. Il synaxàrion spiega: "In questo giorno, Domenica VIII di Pasqua, si festeggia la Santa Pentecoste". L'Apolytìkion canta: "Benedetto sei tu, Cristo Dio nostro: tu hai reso sapientissimi i pescatori, inviando loro lo Spirito Santo, e per mezzo di loro hai preso nella rete l'universo. Amico degli uomini, gloria a te".

  3.  18 maggio: Domenica di tutti i Santi. Il synaxàrion spiega: "Oggi, Domenica dopo Pentecoste, festeggiamo tutti i Santi di ogni luogo della terra, dell'Asia, dell'Africa e dell'Europa, del settentrione e del mezzogiorno".

.Per l'intercessione della tua purissima Madre, o Cristo Dio, e di tutti i tuoi Santi sin dall'antichità, abbi pietà di noi e salvaci, tu che solo sei buono e amico degli uomini. Amìn!

Roma, S. Atanasio, Pentekostàrion 2008

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