La vostra iniziativa mi sembra molto giusta e lodevole. Io, purtroppo, sono figlio di un Arberesh di Palazzo Adriano e di una “Italiana”. Non ho quindi mai sentito neppure parlare la lingua. Oramai sono “perduto”; credo sia gia’ molto se ho conservato il rito bizantino, nel quale mi sono sposato, ho battezzato i miei figli e i miei nipoti. E’ importante che quanto accaduto a me non si ripeta e quindi che i bambini che nascono nelle nostre famiglie imparino la lingua e non la dimentichino. Un saluto affettuoso Paolo Barcia.

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antica mappa degli insediamenti arbereshe nel sud dellItaliaBasandosi sulle origini storiche, le comunità italiane che possono dirsi arbëreshe sono circa cinquanta contando una popolazione complessiva di circa centomila persone. Tuttavia, nessuno è og

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ATTUALITÀ

Giovedì, Novembre 18, 2004 Luigi Boccia Chiesa e Religione 8348
Discorso pronunciato da S.E. il Card. Camillo...
Lunedì, Gennaio 23, 2006 Luigi Boccia Chiesa e Religione 12527
Secondo la tradizione, i territori dell’attuale...

LA LINGUA - GJUHA JONE

Domenica, Novembre 13, 2005 Luigi Boccia Grammatica 30225
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Martedì, Marzo 07, 2006 Pietro Di Marco Aspetti generali 12225
E ardhmja e natës agimi. Ti e prite. E ardhmja e agimit dita e plotë. Ti e rrove. E ardhmja e ditës mbrëmja. Ti u krodhe në të. E ardhmja e mbrëmjes...