NativitàPer la fede cristiana, l'atto salvifico per eccellenza è la venuta del Verbo di Dio nel mondo. "Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dai cieli, si è incarnato e fatto uomo", professiamo nel Credo sin dal giorno del battesimo. Il credo-simbolo niceno è stato adottato nel primo Concilio ecumenico, tenuto a Nicea nel 325. A quel Concilio ha preso parte anche il diacono Atanasio con il suo vescovo Alessandro. Alla fede di Nicea S. Atanasio è rimasto sempre fedele e ha intensamente lottato per la difesa dell'ortodossia contro l'eresia ariana. S. Atanasio (293c-373) al fondamentale mistero dell'incarnazione ha dedicato una delle sue prime opere, "De incarnatione Verbi". .

 Il fulcro della sua soteriologia è appunto la fede che il Verbo di Dio si è fatto uomo, assumendo la natura umana diventando in tutto solidale con l'uomo. La sua esposizione può essere distinta in tre momenti: la creazione dell'uomo ad immagine e somiglianza di Dio, il sopravvenuto peccato dei progenitori e la conseguente deturpazione dell'uomo, l'incarnazione e la restaurazione dell'immagine di Dio nell'uomo.

1. La creazione è opera di Dio (Gn 1, 26-27). Dio ha fatto esistere tutte le cose, creandole dal nulla "per mezzo del suo Verbo", cosicché "dall'invisibile ha avuto origine il visibile". Riferendosi alla creazione dell'uomo, S. Atanasio dice: "Diede agli uomini qualche cosa in più; non si limitò a crearli come gli altri animali, ma li fece a propria immagine, li rese partecipi della potenza del suo proprio Verbo" (Ibidem, 3). La creazione ad immagine di Dio conferisce all'uomo una qualità straordinaria, perché lo rende "partecipe della natura divina". Da qui proviene la sua alta e intangibile dignità.

2. Ma gli uomini, Adamo ed Eva, trasgredirono il comandamento divino, peccarono contro il piano di Dio (Gn 3, 1-19). "Si procurarono il male e non restarono più quali erano, si corruppero nei loro pensieri e la morte dominò su di essi" (Ibidem, 4). L'immagine di Dio nell'uomo è rimasta scalfita, deteriorata, quasi sepolta dalle scorie del peccato. "La corruzione andò crescendo: ...dappertutto c'erano adulteri e furti, la terra era piena di stragi, non mancavano le colpe contro natura, le donne cambiavano il rapporto naturale e gli uomini commettevano turpitudini maschi con maschi, le città facevano guerra alle città" (Ibidem 5).

3. E l'uomo non era in grado di redimersi da solo. S. Atanasio presenta un motivo dell'incarnazione che in seguito avrà sviluppi in oriente e in occidente: "La nostra necessità - di essere salvati - fu occasione per Lui (Dio) di scendere tra di noi". "Noi siamo stati il motivo della sua incarnazione" (Ibidem, 4). Assumendo la natura umana, egli ha restaurato l'immagine di Dio e ha impresso all'uomo il dinamismo spirituale della crescita configurandolo alla somiglianza di Dio. La liturgia bizantina, nell'Apolytìkion della proeorzia di Natale canta: Il Cristo nasce "per far risorgere la primitiva immagine decaduta".

 

 

 

“Sei nato nascosto in una grotta,

ma il cielo ti ha annunciato a tutti con la sua stella”

Esperinòs di Natale

 

 

Per la gioiosa festa del Natale di Nostro Signore

e per il fausto inizio dell’Anno Nuovo

offro i miei auguri più cordiali

assicurando la mia fedele preghiera

 

 

Eleuterio F. Fortino

 

 

Ka sënduqi...

ATTUALITÀ

Giovedì, Novembre 18, 2004 Luigi Boccia Chiesa e Religione 8348
Discorso pronunciato da S.E. il Card. Camillo...
Lunedì, Gennaio 23, 2006 Luigi Boccia Chiesa e Religione 12527
Secondo la tradizione, i territori dell’attuale...

LA LINGUA - GJUHA JONE

Domenica, Novembre 13, 2005 Luigi Boccia Grammatica 30226
Pagina in allestimento Seleziona la lettera dal menù qui accanto ==> .
Martedì, Marzo 07, 2006 Pietro Di Marco Aspetti generali 12225
E ardhmja e natës agimi. Ti e prite. E ardhmja e agimit dita e plotë. Ti e rrove. E ardhmja e ditës mbrëmja. Ti u krodhe në të. E ardhmja e mbrëmjes...