Papàs Antonio Trupo cittadino benemerito di Civita

Scritto da Zef Osimik il . In Civita - Çifti

papas Antonio TrupoNell’ambito delle numerose iniziative organizzate per la Settimana Santa (Java e Madhe) per la Pasqua di Civita, ci corre l’obbligo di rammentare le iniziative più importanti sviluppatesi nel borgo storico, quali: la mostra di icone bizantine dell’ Archimandrita M. Pietro Tamburi; la mostra ‘Pittura e Poesia’ del maestro Rocco Regina; la presentazione del libro ‘Orizzonti in divenire’; il concerto delle artiste Mimoza Nazarco e la solista Ermira Lefort; il convegno su “Il futuro dell’Arbëria”; l’estemporanea di pittura sui borghi della stessa Civita e come non ricordare le famose e tradizionali Vallje in costume arbëresh, evento spettacolare che attrae la presenza di migliaia di visitatori?

Una scuola agiografica a Mezzojuso

Scritto da Matteo Cuttitta il . In Mezzojuso

Scuola IconografiaComunichiamo l'apertura della Scuola Agiografica "Joannikios" a Mezzojuso, all'interno del Monastero Basiliano; dove già alla fine del 600 e gli inizio del 700 operava il monaco Joannikios Cordero di Candia.

Un poema per ricordare Skanderbeg

il . In Cosenza

PoemaSkanderbeg

In questo 2018 commemoriamo il 550 anniversario della morte del valoroso condottiero albanese Giorgio Castriota Skanderbeg, “impavido difensore della cristianità”, “atleta di Cristo”,” eroe dell’Europa cristiana”.

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Scoperto l’anno di nascita del poeta albanese sangiorgese Giulio Variboba
La ricerca sul poeta D. Giulio Varibobba non finisce mai di stupire. Sono stati rintracciati ultimamente importanti fonti documentali presso archivi pubblici e privati sulla comunità di San Giorgio Albanese in provincia di Cosenza.
La ricerca sul poeta D. Giulio Varibobba non finisce mai di stupire. Sono stati rintracciati ultimamente importanti fonti documentali presso archivi pubblici e privati sulla comunità di San Giorgio Albanese in provincia di Cosenza. Read More...
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Gjitonia te fshati global
Ndoshta ngë mënd të njihen vetat o bashkësìtë nga llargu: dëftohen neve vetëm tue u jetuar përkrahu atyre, tue i dashur. “Një njohje e madhe ë’ bijë e njëi dashurìe”: ndjenjat, nëse të dëlirë, ngë janë të rreme. Kerkoj te zëmbra e njerìut dhe gjej patëmetësì (/ndershmërì), parimësì, e vërtetë dhe kushtin e mundësìsë fizike, psikike, shpirtërore shpëtuese të njëi bote të globalizuame dhe në ndryshim të shpejtë. Për këtë, pikërisht tue vërejtur atje ku duket e zhdukur zëmbra, kërkoj të gjej gjurmën e ndonjëi mundësìe të aftë të bejë të ringjallet lirìa e brëndshme dhe hapja ndaj tjerëvet.
Ndoshta ngë mënd të njihen vetat o bashkësìtë nga llargu: dëftohen neve vetëm tue u jetuar përkrahu atyre, tue i dashur. “Një njohje e madhe ë’ bijë e njëi dashurìe”: ndjenjat, nëse të dëlirë, ngë janë të rreme. Kerkoj te zëmbra e njerìut dhe gjej patëmetësì (/ndershmërì), parimësì, e vërtetë dhe kushtin e mundësìsë fizike, psikike, shpirtërore shpëtuese të njëi bote të globalizuame dhe në ndryshim të shpejtë. Për këtë, pikërisht tue vërejtur atje ku duket e zhdukur zëmbra, kërkoj të gjej gjurmën e ndonjëi mundësìe të aftë të bejë të ringjallet lirìa e brëndshme dhe hapja ndaj tjerëvet. Read More...
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Gerbidi e maggesi
E’ trascorso più di un secolo dai forse dimenticati “Moti di Palazzo Adriano”: una sollevazione contadina contro il padronato, motivata dalla ‘pretesa’ d’aumentare la propria quota spettante in grano dal 25% al 30% del raccolto, sollevazione sedata nel sangue. Allora la terra del mio paese dava da vivere ad una popolazione doppia rispetto a quella attuale. Purtroppo però l’inevitabile incremento demografico, dovuto a migliori condizioni igieniche e sanitarie e alla diminuzione della mortalità infantile, produceva una lenta ma continua emigrazione verso ‘il nuovo mondo’.
E’ trascorso più di un secolo dai forse dimenticati “Moti di Palazzo Adriano”: una sollevazione contadina contro il padronato, motivata dalla ‘pretesa’ d’aumentare la propria quota spettante in grano dal 25% al 30% del raccolto, sollevazione sedata nel sangue. Allora la terra del mio paese dava da vivere ad una popolazione doppia rispetto a quella attuale. Purtroppo però l’inevitabile incremento demografico, dovuto a migliori condizioni igieniche e sanitarie e alla diminuzione della mortalità infantile, produceva una lenta ma continua emigrazione verso ‘il nuovo mondo’. Read More...
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Contributo per la costruzione di un PROGETTO POLITICO per L’AUTONOMIA dell’ARBȄRIA
L’Arbëria deve occupare il posto che merita nell’acceso dibattito politico in essere sulla rinascita dell’Europa delle piccole Patrie, dibattito che rappresenta una ferita aperta per l’establishment burocratico di Bruxelles il quale deve dare forzosamente il consenso istituzionale ai governi centrali degli Stati nazionali, ma si sente in difficoltà rispetto alle legittime richieste di autonomia da parte di numerose regioni e territori europei.
L’Arbëria deve occupare il posto che merita nell’acceso dibattito politico in essere sulla rinascita dell’Europa delle piccole Patrie, dibattito che rappresenta una ferita aperta per l’establishment burocratico di Bruxelles il quale deve dare forzosamente il consenso istituzionale ai governi centrali degli Stati nazionali, ma si sente in difficoltà rispetto alle legittime richieste di autonomia da parte di numerose regioni e territori europei. Read More...
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Assegnato al teologo ortodosso Ioannis Kourempeles il premio Ratzinger 2016
I vincitori del Premio Ratzinger 2016 - che sarà assegnato il 26 novembre nel Palazzo apostolico in Vaticano - sono Inos Biffi e Ioannis Kourempeles.  
I vincitori del Premio Ratzinger 2016 - che sarà assegnato il 26 novembre nel Palazzo apostolico in Vaticano - sono Inos Biffi e Ioannis Kourempeles.   Read More...
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Parë sè èrret - Prima che faccia buio
Gli uomini generosi e valorosi vivono la vita migliore;essi non hanno timore.Invece un codardo ha paura di tutto,l’avaro ha sempre paura dei doni”.Hávámal (Poema della Edda scandinava)*
Gli uomini generosi e valorosi vivono la vita migliore;essi non hanno timore.Invece un codardo ha paura di tutto,l’avaro ha sempre paura dei doni”.Hávámal (Poema della Edda scandinava)* Read More...
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Nel libro "Vagabolario" spazio anche agli arbëreshë
Titolo: Francesco Severini - Vagabolario Sottotitolo: Viaggio miniato tra le leggende dei piccoli popoli nelle isole linguistiche d’Italia Info editoriali: Prospettiva Editrice, Civitavecchia, 2016; br., pp. 264.
Titolo: Francesco Severini - Vagabolario Sottotitolo: Viaggio miniato tra le leggende dei piccoli popoli nelle isole linguistiche d’Italia Info editoriali: Prospettiva Editrice, Civitavecchia, 2016; br., pp. 264. Read More...
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Influenza arbëreshë nella gastronomia meridionale
Nel volume di Gennaro Avano intitolato “La minestra è maritata, un ritratto storico della gastronomia meridionale” in cui è stato analizzato, tra gli argomenti, il tema dell’influenza arbëreshë nella gastronomia meridionale.
Nel volume di Gennaro Avano intitolato “La minestra è maritata, un ritratto storico della gastronomia meridionale” in cui è stato analizzato, tra gli argomenti, il tema dell’influenza arbëreshë nella gastronomia meridionale. Read More...
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Francesco Majone - Diario di un carabiniere calabrese in terra d'Albania
"Sul recupero della Memoria resistenziale, ho il piacere di annunciarvi che è stato pubblicato il Diario di Francesco Majone, carabiniere e soldato calabrese che prese parte alla Grande Guerra e al secondo conflitto mondiale.
"Sul recupero della Memoria resistenziale, ho il piacere di annunciarvi che è stato pubblicato il Diario di Francesco Majone, carabiniere e soldato calabrese che prese parte alla Grande Guerra e al secondo conflitto mondiale. Read More...
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Delegazione a Tirana per rinsaldare i legami con l'Arberia
Positiva la visita in Albania effettuata nei giorni scorsi in occasione del 550esimo anniversario della morte di Skanderbeg.
Positiva la visita in Albania effettuata nei giorni scorsi in occasione del 550esimo anniversario della morte di Skanderbeg. Read More...
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Circolare del Vescovo di Lungro: gennaio 2018
Carissimi, con sentimenti di sincera stima rivolgo il mio augurio di “Buon Anno 2018” a tutti Voi Presbiteri, Diaconi, Religiose e Fedeli Laici della cara Eparchia di Lungro.
Carissimi, con sentimenti di sincera stima rivolgo il mio augurio di “Buon Anno 2018” a tutti Voi Presbiteri, Diaconi, Religiose e Fedeli Laici della cara Eparchia di Lungro. Read More...
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Presentazione del libro "Shoku sindk"
Stasera, a San Demetrio Corone, viene presentato il nuovo libro di Damiano Guagliardi: "Shoku sindk". Un libro intervista che ripercorre la storia di un territorio, seguendo la parabola biografica di Damiano Bua, dai primi passi, da ragazzo, nel Partito comunista, a quelli della lotta che sconfisse il latifondo, fino alla elezione alla carica di sindaco di San Cosmo Albanese (Strighàri in arberesh) che ha ricoperto dal 1971 al 1988.
Stasera, a San Demetrio Corone, viene presentato il nuovo libro di Damiano Guagliardi: "Shoku sindk". Un libro intervista che ripercorre la storia di un territorio, seguendo la parabola biografica di Damiano Bua, dai primi passi, da ragazzo, nel Partito comunista, a quelli della lotta che sconfisse il latifondo, fino alla elezione alla carica di sindaco di San Cosmo Albanese (Strighàri in arberesh) che ha ricoperto dal 1971 al 1988. Read More...
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Il giardino dei sensi
Sensi e spiritualità: due parole in apparenza contraddittorie. Eppure tutta la Bibbia brulica di personaggi e di scene sensuali, come un "giardino delle delizie" in cui la vista, l'udito, il tatto, il gusto e l'odorato celebrano il loro festino. .
Sensi e spiritualità: due parole in apparenza contraddittorie. Eppure tutta la Bibbia brulica di personaggi e di scene sensuali, come un "giardino delle delizie" in cui la vista, l'udito, il tatto, il gusto e l'odorato celebrano il loro festino. . Read More...
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Discorso di Papa Paolo VI in occasione del IV centenario del Collegio Greco di Roma
Sabato, 30 aprile 1977 Venerati Fratelli e carissimi Figli! Ispirato ad intonazione di profonda letizia, dopo i bei canti liturgici e le devote parole del Signor Cardinale Paul Philippe, è l'odierno incontro, il quale, se di per sé si collega ad una ricorrenza quattro volte centenaria - quella della fondazione in Roma del Collegio Greco di S. Atanasio - si apre, peraltro, e si allarga nella visione della Chiesa d'Oriente, che con la Chiesa Latina forma l'unica ed indivisa Chiesa di Cristo. Il Nostro saluto, come alle Autorità religiose qui presenti, si dirige naturalmente a voi, Alunni e Superiori del Collegio, perché siete voi i festeggiati; e si rivolge ancora ai condiscepoli degli altri Istituti eretti nell'Urbe per l'educazione del Clero di rito orientale, perché tutti insieme voi ponete dinanzi ai nostri occhi questa consolante realtà di coesione ecclesiale. .
Sabato, 30 aprile 1977 Venerati Fratelli e carissimi Figli! Ispirato ad intonazione di profonda letizia, dopo i bei canti liturgici e le devote parole del Signor Cardinale Paul Philippe, è l'odierno incontro, il quale, se di per sé si collega ad una ricorrenza quattro volte centenaria - quella della fondazione in Roma del Collegio Greco di S. Atanasio - si apre, peraltro, e si allarga nella visione della Chiesa d'Oriente, che con la Chiesa Latina forma l'unica ed indivisa Chiesa di Cristo. Il Nostro saluto, come alle Autorità religiose qui presenti, si dirige naturalmente a voi, Alunni e Superiori del Collegio, perché siete voi i festeggiati; e si rivolge ancora ai condiscepoli degli altri Istituti eretti nell'Urbe per l'educazione del Clero di rito orientale, perché tutti insieme voi ponete dinanzi ai nostri occhi questa consolante realtà di coesione ecclesiale. . Read More...
Typikà locali parrocchiali nella chiesa arbëreshe
Nel passato circolavano tra le Comunità arbëreshe di Calabria, oltre a typikà bizantini stampati generalmente a Venezia, comodi rubricari manoscritti che riproducevano le norme generali, ma introducevano anche elementi locali. Per una storia autentica dell’evoluzione storica della tradizione bizantina tra gli Arbëreshë è indispensabile conoscere questi documenti che ci riportano  la prassi concreta. .
Nel passato circolavano tra le Comunità arbëreshe di Calabria, oltre a typikà bizantini stampati generalmente a Venezia, comodi rubricari manoscritti che riproducevano le norme generali, ma introducevano anche elementi locali. Per una storia autentica dell’evoluzione storica della tradizione bizantina tra gli Arbëreshë è indispensabile conoscere questi documenti che ci riportano  la prassi concreta. . Read More...
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Giorgio Castriota Skanderbeg tra storia e mito
La parrocchia greca di Cosenza dell'Eparchia di Lungro e, in particolare, il parroco protopresbitero Pietro Lanza, stanno ricordando nel corso di questa settimana l'eroe albanese Giorgio Kastriota Skanderbeg a 550 anni dalla sua morte. Oltre ai vari eventi segnalati sul calendario di Jemi.it, è stata diffusa anche una monografia contenuta nel volume I Padroni dell’Acciaio, scritta da Gabriele Campagnano Zweilawyer e illustrata da Francesco Saverio Ferrara.
La parrocchia greca di Cosenza dell'Eparchia di Lungro e, in particolare, il parroco protopresbitero Pietro Lanza, stanno ricordando nel corso di questa settimana l'eroe albanese Giorgio Kastriota Skanderbeg a 550 anni dalla sua morte. Oltre ai vari eventi segnalati sul calendario di Jemi.it, è stata diffusa anche una monografia contenuta nel volume I Padroni dell’Acciaio, scritta da Gabriele Campagnano Zweilawyer e illustrata da Francesco Saverio Ferrara. Read More...
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Il Padre di tutti, l’Amico di sempre
“Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili”.                                                                    Bertolt BrechtIl tempo scorre inesorabilmente, i modi di vita cambiano sempre più rapidamente, poche cose permangono, così come i sentimenti, forse perché sanno di eternità. E il “sentimento del ricordo”, anche se in modo diverso da individuo a individuo, vive sempre in ognuno.
“Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili”.                                                                    Bertolt BrechtIl tempo scorre inesorabilmente, i modi di vita cambiano sempre più rapidamente, poche cose permangono, così come i sentimenti, forse perché sanno di eternità. E il “sentimento del ricordo”, anche se in modo diverso da individuo a individuo, vive sempre in ognuno. Read More...
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Spigolature storico-biografiche del siculo-arbëresh Francesco Crispi nel 195° anniversario della nascita
Nacque a Ribera (Agrigento) il 4 ottobre 1818, compì i primi studi nel seminario greco-albanese di Palermo, e si laureò in Giurisprudenza nel 1837. L’anno dopo sposò Rosa D’Angelo che morì nel 1840. Nel 1839, Francesco Crispi (1) aveva fondato e diresse poi per tre anni, il giornale “L’ORETEO”. Nel 1844 si presentò a un concorso per la magistratura, riuscendo primo, ma in seguito rinunciò per esercitare l’avvocatura a Napoli. Intanto si occupava di politica, svolgendo idee e propaganda liberali.
Nacque a Ribera (Agrigento) il 4 ottobre 1818, compì i primi studi nel seminario greco-albanese di Palermo, e si laureò in Giurisprudenza nel 1837. L’anno dopo sposò Rosa D’Angelo che morì nel 1840. Nel 1839, Francesco Crispi (1) aveva fondato e diresse poi per tre anni, il giornale “L’ORETEO”. Nel 1844 si presentò a un concorso per la magistratura, riuscendo primo, ma in seguito rinunciò per esercitare l’avvocatura a Napoli. Intanto si occupava di politica, svolgendo idee e propaganda liberali. Read More...
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Per conoscere le vicende storiche del Concilio di Firenze (1431-1439)
Papas Pietro Lanza, parroco della Chiesa del Santissimo Salvatore di Cosenza, afferente all’Eparchia di Lungro, ha organizzato per giovedì 25 gennaio 2018, con inizio alle ore 16,30, un interessante simposio, per conoscere le vicende storiche che hanno portato a celebrare il Concilio di Firenze (1431-1439), che ha sancito – per un breve periodo – l’unificazione della Chiesa Cattolica con quella Ortodossa.
Papas Pietro Lanza, parroco della Chiesa del Santissimo Salvatore di Cosenza, afferente all’Eparchia di Lungro, ha organizzato per giovedì 25 gennaio 2018, con inizio alle ore 16,30, un interessante simposio, per conoscere le vicende storiche che hanno portato a celebrare il Concilio di Firenze (1431-1439), che ha sancito – per un breve periodo – l’unificazione della Chiesa Cattolica con quella Ortodossa. Read More...
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Divina Liturgia di Mons. Oliverio presso il "Presepe dei netturbini" a Roma
Le Associazioni: “Brutium” e “Cuore di Abele”, hanno organizzato, il il giorno 19 Dicembre 2017, alle h. 17,30, presso il Presepe dei netturbini (AMA), in via Cavalleggeri, 5 a Roma, la celebrazione della Divina Liturgia  in rito bizantino-greco, celebrata da S. E. Mons. Donato Oliverio, Vescovo dell'Eparchia di Lungro. 
Le Associazioni: “Brutium” e “Cuore di Abele”, hanno organizzato, il il giorno 19 Dicembre 2017, alle h. 17,30, presso il Presepe dei netturbini (AMA), in via Cavalleggeri, 5 a Roma, la celebrazione della Divina Liturgia  in rito bizantino-greco, celebrata da S. E. Mons. Donato Oliverio, Vescovo dell'Eparchia di Lungro.  Read More...
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Sacerdoti dell'Eparchia di Lungro all'Unical
Riprendono gli appuntamenti della Parrocchia Greca del SS. Salvatore di Cosenza con gli studenti arberesh dell'Università della Calabria. Il parroco, protopresbitero Pietro Lanza, sarà disponibile ogni  Martedì dalle 9 alle 12 presso la CAPPELLA DELL'Università della Calabria retta dai Padri Dehoniani per il dialogo, l'accompagnamento spirituale, il Sacramento della Riconciliazione. .
Riprendono gli appuntamenti della Parrocchia Greca del SS. Salvatore di Cosenza con gli studenti arberesh dell'Università della Calabria. Il parroco, protopresbitero Pietro Lanza, sarà disponibile ogni  Martedì dalle 9 alle 12 presso la CAPPELLA DELL'Università della Calabria retta dai Padri Dehoniani per il dialogo, l'accompagnamento spirituale, il Sacramento della Riconciliazione. . Read More...
L'arbëreshë fuori dalla RAI: coro di proteste
Il Presidente della Fondazione Unical “ Francesco Solano” Cosenza e Professore di Albanologìa all’Università della Calabria, Francesco ALTIMARI, ha denunciato, attraverso i mass-media nei giorni scorsi oltre che su “La nuova Provincia” di Cosenza, la forte ed iniqua “discriminazione” perpetrata dalla nuova Riforma RAI-TV nei riguardi di alcune Minoranze linguistiche Storiche ( di cui alla Legge nazionale n.482/99) fra cui l’Arbereshe (Albanese d’Italia).
Il Presidente della Fondazione Unical “ Francesco Solano” Cosenza e Professore di Albanologìa all’Università della Calabria, Francesco ALTIMARI, ha denunciato, attraverso i mass-media nei giorni scorsi oltre che su “La nuova Provincia” di Cosenza, la forte ed iniqua “discriminazione” perpetrata dalla nuova Riforma RAI-TV nei riguardi di alcune Minoranze linguistiche Storiche ( di cui alla Legge nazionale n.482/99) fra cui l’Arbereshe (Albanese d’Italia). Read More...
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Niente programmi RAI in lingua arbëreshe
Siamo alle solite: le minoranze linguistiche per lo Stato italiano non sono tutte uguali! Continua nel nostro Paese la politica di discriminazione verso la minoranza arbëreshe, ma anche verso altre minoranze come i grecanici, gli occitani,  i sardi, i friulani, i catalani, i croati e i franco-provenzali.
Siamo alle solite: le minoranze linguistiche per lo Stato italiano non sono tutte uguali! Continua nel nostro Paese la politica di discriminazione verso la minoranza arbëreshe, ma anche verso altre minoranze come i grecanici, gli occitani,  i sardi, i friulani, i catalani, i croati e i franco-provenzali. Read More...
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Si fa presto a dire “arbëresh”
Basandosi sulle origini storiche, le comunità italiane che possono dirsi arbëreshe sono circa cinquanta contando una popolazione complessiva di circa centomila persone. Tuttavia, nessuno è oggi in grado di affermare quanti siano ancora coloro che, pur avendo origine italo-albanese, parlano arbëresh e in quali comunità la lingua è persa o si va perdendo.
Basandosi sulle origini storiche, le comunità italiane che possono dirsi arbëreshe sono circa cinquanta contando una popolazione complessiva di circa centomila persone. Tuttavia, nessuno è oggi in grado di affermare quanti siano ancora coloro che, pur avendo origine italo-albanese, parlano arbëresh e in quali comunità la lingua è persa o si va perdendo. Read More...