XXI incontro dei vesvovi orientali d'Europa: comunicato finale

il . In dall'Eparchia di Lungro

17 giugno 2018 - Cattedrale di San Nicola di Mira di Lungro-1“Risplenda su di noi la luce del Tuo volto
affinché, camminando in essa, possiamo vedere la luce della Tua gloria inaccessibile” (Liturgia Episcopale)

Dal 14 al 17 giugno 2018 si è svolta nell’Eparchia di Lungro degli Italo-Albanesi dell’Italia Continentale, l’incontro annuale dei Vescovi Orientali Cattolici d’Europa, su invito di S.E. Mons. Donato Oliverio, Vescovo eparchiale del luogo. L’incontro, patrocinato dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE), si è svolto a Rende ed è da intendersi come preparatorio ai festeggiamenti per il primo centenario dell’istituzione dell’Eparchia di Lungro avvenuta il 13 febbraio 1919 con la Costituzione Apostolica di Papa Benedetto XV "Catholici Fideles Graeci Ritus”.

La comunità arbëreshe perde il Prof. Giuseppe Roma

Scritto da Red. Jemi il . In Castroregio - Kastërnexhi

giuseppe romaSabato pomeriggio è deceduto il Prof. Giuseppe Roma, originario di Castroregio, e ordinario di Archeologia cristiana e medioevale all'Università della Calabria. Nell'ateneo calabrese ha speso tutta la sua carriera accademica, ricoprendo anche la carica di direttore del dipartimento di Storia delle Arti della facoltà di Lettere e Filosofia.

[VIDEO] I cardinali Bagnasco e Sandri a Lungro

Scritto da Michele Presta il . In dall'Eparchia di Lungro

ProcessioneArrivano in Italia per la prima volta e decidono di incontrarsi in una piccola città della provincia di Cosenza. L’ultimo appuntamento i settanta vescovi della Chiesa d’Oriente se lo erano dati a Londra. L’arrivo nella città di Lungro non è dettato dal caso ma da una radicata cultura arbëreshë e soprattutto dall’inizio dei festeggiamenti per il centenario dell’istituzione dell’Eparchia di Lungro. Proprio nel 1919 Papa Benedetto XV con una bolla istituì la sede degli albanesi in Italia nella città sul Pollino.

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Scoperto l’anno di nascita del poeta albanese sangiorgese Giulio Variboba
La ricerca sul poeta D. Giulio Varibobba non finisce mai di stupire. Sono stati rintracciati ultimamente importanti fonti documentali presso archivi pubblici e privati sulla comunità di San Giorgio Albanese in provincia di Cosenza.
La ricerca sul poeta D. Giulio Varibobba non finisce mai di stupire. Sono stati rintracciati ultimamente importanti fonti documentali presso archivi pubblici e privati sulla comunità di San Giorgio Albanese in provincia di Cosenza. Read More...
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Gjitonia te fshati global
Ndoshta ngë mënd të njihen vetat o bashkësìtë nga llargu: dëftohen neve vetëm tue u jetuar përkrahu atyre, tue i dashur. “Një njohje e madhe ë’ bijë e njëi dashurìe”: ndjenjat, nëse të dëlirë, ngë janë të rreme. Kerkoj te zëmbra e njerìut dhe gjej patëmetësì (/ndershmërì), parimësì, e vërtetë dhe kushtin e mundësìsë fizike, psikike, shpirtërore shpëtuese të njëi bote të globalizuame dhe në ndryshim të shpejtë. Për këtë, pikërisht tue vërejtur atje ku duket e zhdukur zëmbra, kërkoj të gjej gjurmën e ndonjëi mundësìe të aftë të bejë të ringjallet lirìa e brëndshme dhe hapja ndaj tjerëvet.
Ndoshta ngë mënd të njihen vetat o bashkësìtë nga llargu: dëftohen neve vetëm tue u jetuar përkrahu atyre, tue i dashur. “Një njohje e madhe ë’ bijë e njëi dashurìe”: ndjenjat, nëse të dëlirë, ngë janë të rreme. Kerkoj te zëmbra e njerìut dhe gjej patëmetësì (/ndershmërì), parimësì, e vërtetë dhe kushtin e mundësìsë fizike, psikike, shpirtërore shpëtuese të njëi bote të globalizuame dhe në ndryshim të shpejtë. Për këtë, pikërisht tue vërejtur atje ku duket e zhdukur zëmbra, kërkoj të gjej gjurmën e ndonjëi mundësìe të aftë të bejë të ringjallet lirìa e brëndshme dhe hapja ndaj tjerëvet. Read More...
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Gerbidi e maggesi
E’ trascorso più di un secolo dai forse dimenticati “Moti di Palazzo Adriano”: una sollevazione contadina contro il padronato, motivata dalla ‘pretesa’ d’aumentare la propria quota spettante in grano dal 25% al 30% del raccolto, sollevazione sedata nel sangue. Allora la terra del mio paese dava da vivere ad una popolazione doppia rispetto a quella attuale. Purtroppo però l’inevitabile incremento demografico, dovuto a migliori condizioni igieniche e sanitarie e alla diminuzione della mortalità infantile, produceva una lenta ma continua emigrazione verso ‘il nuovo mondo’.
E’ trascorso più di un secolo dai forse dimenticati “Moti di Palazzo Adriano”: una sollevazione contadina contro il padronato, motivata dalla ‘pretesa’ d’aumentare la propria quota spettante in grano dal 25% al 30% del raccolto, sollevazione sedata nel sangue. Allora la terra del mio paese dava da vivere ad una popolazione doppia rispetto a quella attuale. Purtroppo però l’inevitabile incremento demografico, dovuto a migliori condizioni igieniche e sanitarie e alla diminuzione della mortalità infantile, produceva una lenta ma continua emigrazione verso ‘il nuovo mondo’. Read More...
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Contributo per la costruzione di un PROGETTO POLITICO per L’AUTONOMIA dell’ARBȄRIA
L’Arbëria deve occupare il posto che merita nell’acceso dibattito politico in essere sulla rinascita dell’Europa delle piccole Patrie, dibattito che rappresenta una ferita aperta per l’establishment burocratico di Bruxelles il quale deve dare forzosamente il consenso istituzionale ai governi centrali degli Stati nazionali, ma si sente in difficoltà rispetto alle legittime richieste di autonomia da parte di numerose regioni e territori europei.
L’Arbëria deve occupare il posto che merita nell’acceso dibattito politico in essere sulla rinascita dell’Europa delle piccole Patrie, dibattito che rappresenta una ferita aperta per l’establishment burocratico di Bruxelles il quale deve dare forzosamente il consenso istituzionale ai governi centrali degli Stati nazionali, ma si sente in difficoltà rispetto alle legittime richieste di autonomia da parte di numerose regioni e territori europei. Read More...
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Le origini degli arbëresh
Proponiano una riflessione di Ernesto Scura sulle radici arbëreshë, fonte di orgoglio per gli italo-albanesi.
Proponiano una riflessione di Ernesto Scura sulle radici arbëreshë, fonte di orgoglio per gli italo-albanesi. Read More...
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Appello ai Sindaci dei Comuni Arbëresh
Rilindja Arbëreshë e rejaLa minoranza storica arbëreshë nel suo percorso secolare in Italia sta scivolando pericolosamente sempre più su un piano inclinato che rischia di portarla direttamente ad essere stritolata dalle fauci della cultura egemone: Voi, Sindaci Arbëresh, potete bloccare questo nefasto processo in divenire.
Rilindja Arbëreshë e rejaLa minoranza storica arbëreshë nel suo percorso secolare in Italia sta scivolando pericolosamente sempre più su un piano inclinato che rischia di portarla direttamente ad essere stritolata dalle fauci della cultura egemone: Voi, Sindaci Arbëresh, potete bloccare questo nefasto processo in divenire. Read More...
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Nel libro "Vagabolario" spazio anche agli arbëreshë
Titolo: Francesco Severini - Vagabolario Sottotitolo: Viaggio miniato tra le leggende dei piccoli popoli nelle isole linguistiche d’Italia Info editoriali: Prospettiva Editrice, Civitavecchia, 2016; br., pp. 264.
Titolo: Francesco Severini - Vagabolario Sottotitolo: Viaggio miniato tra le leggende dei piccoli popoli nelle isole linguistiche d’Italia Info editoriali: Prospettiva Editrice, Civitavecchia, 2016; br., pp. 264. Read More...
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Influenza arbëreshë nella gastronomia meridionale
Nel volume di Gennaro Avano intitolato “La minestra è maritata, un ritratto storico della gastronomia meridionale” in cui è stato analizzato, tra gli argomenti, il tema dell’influenza arbëreshë nella gastronomia meridionale.
Nel volume di Gennaro Avano intitolato “La minestra è maritata, un ritratto storico della gastronomia meridionale” in cui è stato analizzato, tra gli argomenti, il tema dell’influenza arbëreshë nella gastronomia meridionale. Read More...
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Francesco Majone - Diario di un carabiniere calabrese in terra d'Albania
"Sul recupero della Memoria resistenziale, ho il piacere di annunciarvi che è stato pubblicato il Diario di Francesco Majone, carabiniere e soldato calabrese che prese parte alla Grande Guerra e al secondo conflitto mondiale.
"Sul recupero della Memoria resistenziale, ho il piacere di annunciarvi che è stato pubblicato il Diario di Francesco Majone, carabiniere e soldato calabrese che prese parte alla Grande Guerra e al secondo conflitto mondiale. Read More...
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La Cattedrale di Lungro pronta ad accogliere i vescovi orientali
La Cattedrale di San Nicola di Mira in Lungro è pronta ad accogliere i vescovi cattolici orientali d'Europa. L'incontro annuale, infatti, sarà ospitato dall'Eparchia di Lungro per iniziativa del vescovo Mons. Donato Oliverio che lo ha inserito tra gli eventi preparatori ai festeggiamenti per il centenario dell’istituzione dell’Eparchia di Lungro, avvenuta il 13 febbraio 1919.
La Cattedrale di San Nicola di Mira in Lungro è pronta ad accogliere i vescovi cattolici orientali d'Europa. L'incontro annuale, infatti, sarà ospitato dall'Eparchia di Lungro per iniziativa del vescovo Mons. Donato Oliverio che lo ha inserito tra gli eventi preparatori ai festeggiamenti per il centenario dell’istituzione dell’Eparchia di Lungro, avvenuta il 13 febbraio 1919. Read More...
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La RAI campana a Greci
La RAI Campania non si dimentica di Greci, il piccolo borgo arbëresh dell'Irpinia. Lo scorso 28 marzo, infatti, è stato trasmesso un lungo servizio, a cura del giornalista irpino della testata giornalistica regionale Rai, Rino Genovese, su questa piccola comunità dove si cerca di mantenere vive le tradizioni italo-albanesi.
La RAI Campania non si dimentica di Greci, il piccolo borgo arbëresh dell'Irpinia. Lo scorso 28 marzo, infatti, è stato trasmesso un lungo servizio, a cura del giornalista irpino della testata giornalistica regionale Rai, Rino Genovese, su questa piccola comunità dove si cerca di mantenere vive le tradizioni italo-albanesi. Read More...
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Il giardino dei sensi
Sensi e spiritualità: due parole in apparenza contraddittorie. Eppure tutta la Bibbia brulica di personaggi e di scene sensuali, come un "giardino delle delizie" in cui la vista, l'udito, il tatto, il gusto e l'odorato celebrano il loro festino. .
Sensi e spiritualità: due parole in apparenza contraddittorie. Eppure tutta la Bibbia brulica di personaggi e di scene sensuali, come un "giardino delle delizie" in cui la vista, l'udito, il tatto, il gusto e l'odorato celebrano il loro festino. . Read More...
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Discorso di Papa Paolo VI in occasione del IV centenario del Collegio Greco di Roma
Sabato, 30 aprile 1977 Venerati Fratelli e carissimi Figli! Ispirato ad intonazione di profonda letizia, dopo i bei canti liturgici e le devote parole del Signor Cardinale Paul Philippe, è l'odierno incontro, il quale, se di per sé si collega ad una ricorrenza quattro volte centenaria - quella della fondazione in Roma del Collegio Greco di S. Atanasio - si apre, peraltro, e si allarga nella visione della Chiesa d'Oriente, che con la Chiesa Latina forma l'unica ed indivisa Chiesa di Cristo. Il Nostro saluto, come alle Autorità religiose qui presenti, si dirige naturalmente a voi, Alunni e Superiori del Collegio, perché siete voi i festeggiati; e si rivolge ancora ai condiscepoli degli altri Istituti eretti nell'Urbe per l'educazione del Clero di rito orientale, perché tutti insieme voi ponete dinanzi ai nostri occhi questa consolante realtà di coesione ecclesiale. .
Sabato, 30 aprile 1977 Venerati Fratelli e carissimi Figli! Ispirato ad intonazione di profonda letizia, dopo i bei canti liturgici e le devote parole del Signor Cardinale Paul Philippe, è l'odierno incontro, il quale, se di per sé si collega ad una ricorrenza quattro volte centenaria - quella della fondazione in Roma del Collegio Greco di S. Atanasio - si apre, peraltro, e si allarga nella visione della Chiesa d'Oriente, che con la Chiesa Latina forma l'unica ed indivisa Chiesa di Cristo. Il Nostro saluto, come alle Autorità religiose qui presenti, si dirige naturalmente a voi, Alunni e Superiori del Collegio, perché siete voi i festeggiati; e si rivolge ancora ai condiscepoli degli altri Istituti eretti nell'Urbe per l'educazione del Clero di rito orientale, perché tutti insieme voi ponete dinanzi ai nostri occhi questa consolante realtà di coesione ecclesiale. . Read More...
Typikà locali parrocchiali nella chiesa arbëreshe
Nel passato circolavano tra le Comunità arbëreshe di Calabria, oltre a typikà bizantini stampati generalmente a Venezia, comodi rubricari manoscritti che riproducevano le norme generali, ma introducevano anche elementi locali. Per una storia autentica dell’evoluzione storica della tradizione bizantina tra gli Arbëreshë è indispensabile conoscere questi documenti che ci riportano  la prassi concreta. .
Nel passato circolavano tra le Comunità arbëreshe di Calabria, oltre a typikà bizantini stampati generalmente a Venezia, comodi rubricari manoscritti che riproducevano le norme generali, ma introducevano anche elementi locali. Per una storia autentica dell’evoluzione storica della tradizione bizantina tra gli Arbëreshë è indispensabile conoscere questi documenti che ci riportano  la prassi concreta. . Read More...
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Giorgio Castriota Skanderbeg tra storia e mito
La parrocchia greca di Cosenza dell'Eparchia di Lungro e, in particolare, il parroco protopresbitero Pietro Lanza, stanno ricordando nel corso di questa settimana l'eroe albanese Giorgio Kastriota Skanderbeg a 550 anni dalla sua morte. Oltre ai vari eventi segnalati sul calendario di Jemi.it, è stata diffusa anche una monografia contenuta nel volume I Padroni dell’Acciaio, scritta da Gabriele Campagnano Zweilawyer e illustrata da Francesco Saverio Ferrara.
La parrocchia greca di Cosenza dell'Eparchia di Lungro e, in particolare, il parroco protopresbitero Pietro Lanza, stanno ricordando nel corso di questa settimana l'eroe albanese Giorgio Kastriota Skanderbeg a 550 anni dalla sua morte. Oltre ai vari eventi segnalati sul calendario di Jemi.it, è stata diffusa anche una monografia contenuta nel volume I Padroni dell’Acciaio, scritta da Gabriele Campagnano Zweilawyer e illustrata da Francesco Saverio Ferrara. Read More...
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Il Padre di tutti, l’Amico di sempre
“Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili”.                                                                    Bertolt BrechtIl tempo scorre inesorabilmente, i modi di vita cambiano sempre più rapidamente, poche cose permangono, così come i sentimenti, forse perché sanno di eternità. E il “sentimento del ricordo”, anche se in modo diverso da individuo a individuo, vive sempre in ognuno.
“Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili”.                                                                    Bertolt BrechtIl tempo scorre inesorabilmente, i modi di vita cambiano sempre più rapidamente, poche cose permangono, così come i sentimenti, forse perché sanno di eternità. E il “sentimento del ricordo”, anche se in modo diverso da individuo a individuo, vive sempre in ognuno. Read More...
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Spigolature storico-biografiche del siculo-arbëresh Francesco Crispi nel 195° anniversario della nascita
Nacque a Ribera (Agrigento) il 4 ottobre 1818, compì i primi studi nel seminario greco-albanese di Palermo, e si laureò in Giurisprudenza nel 1837. L’anno dopo sposò Rosa D’Angelo che morì nel 1840. Nel 1839, Francesco Crispi (1) aveva fondato e diresse poi per tre anni, il giornale “L’ORETEO”. Nel 1844 si presentò a un concorso per la magistratura, riuscendo primo, ma in seguito rinunciò per esercitare l’avvocatura a Napoli. Intanto si occupava di politica, svolgendo idee e propaganda liberali.
Nacque a Ribera (Agrigento) il 4 ottobre 1818, compì i primi studi nel seminario greco-albanese di Palermo, e si laureò in Giurisprudenza nel 1837. L’anno dopo sposò Rosa D’Angelo che morì nel 1840. Nel 1839, Francesco Crispi (1) aveva fondato e diresse poi per tre anni, il giornale “L’ORETEO”. Nel 1844 si presentò a un concorso per la magistratura, riuscendo primo, ma in seguito rinunciò per esercitare l’avvocatura a Napoli. Intanto si occupava di politica, svolgendo idee e propaganda liberali. Read More...
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Per conoscere le vicende storiche del Concilio di Firenze (1431-1439)
Papas Pietro Lanza, parroco della Chiesa del Santissimo Salvatore di Cosenza, afferente all’Eparchia di Lungro, ha organizzato per giovedì 25 gennaio 2018, con inizio alle ore 16,30, un interessante simposio, per conoscere le vicende storiche che hanno portato a celebrare il Concilio di Firenze (1431-1439), che ha sancito – per un breve periodo – l’unificazione della Chiesa Cattolica con quella Ortodossa.
Papas Pietro Lanza, parroco della Chiesa del Santissimo Salvatore di Cosenza, afferente all’Eparchia di Lungro, ha organizzato per giovedì 25 gennaio 2018, con inizio alle ore 16,30, un interessante simposio, per conoscere le vicende storiche che hanno portato a celebrare il Concilio di Firenze (1431-1439), che ha sancito – per un breve periodo – l’unificazione della Chiesa Cattolica con quella Ortodossa. Read More...
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Divina Liturgia di Mons. Oliverio presso il "Presepe dei netturbini" a Roma
Le Associazioni: “Brutium” e “Cuore di Abele”, hanno organizzato, il il giorno 19 Dicembre 2017, alle h. 17,30, presso il Presepe dei netturbini (AMA), in via Cavalleggeri, 5 a Roma, la celebrazione della Divina Liturgia  in rito bizantino-greco, celebrata da S. E. Mons. Donato Oliverio, Vescovo dell'Eparchia di Lungro. 
Le Associazioni: “Brutium” e “Cuore di Abele”, hanno organizzato, il il giorno 19 Dicembre 2017, alle h. 17,30, presso il Presepe dei netturbini (AMA), in via Cavalleggeri, 5 a Roma, la celebrazione della Divina Liturgia  in rito bizantino-greco, celebrata da S. E. Mons. Donato Oliverio, Vescovo dell'Eparchia di Lungro.  Read More...
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Sacerdoti dell'Eparchia di Lungro all'Unical
Riprendono gli appuntamenti della Parrocchia Greca del SS. Salvatore di Cosenza con gli studenti arberesh dell'Università della Calabria. Il parroco, protopresbitero Pietro Lanza, sarà disponibile ogni  Martedì dalle 9 alle 12 presso la CAPPELLA DELL'Università della Calabria retta dai Padri Dehoniani per il dialogo, l'accompagnamento spirituale, il Sacramento della Riconciliazione. .
Riprendono gli appuntamenti della Parrocchia Greca del SS. Salvatore di Cosenza con gli studenti arberesh dell'Università della Calabria. Il parroco, protopresbitero Pietro Lanza, sarà disponibile ogni  Martedì dalle 9 alle 12 presso la CAPPELLA DELL'Università della Calabria retta dai Padri Dehoniani per il dialogo, l'accompagnamento spirituale, il Sacramento della Riconciliazione. . Read More...
L'arbëreshë fuori dalla RAI: coro di proteste
Il Presidente della Fondazione Unical “ Francesco Solano” Cosenza e Professore di Albanologìa all’Università della Calabria, Francesco ALTIMARI, ha denunciato, attraverso i mass-media nei giorni scorsi oltre che su “La nuova Provincia” di Cosenza, la forte ed iniqua “discriminazione” perpetrata dalla nuova Riforma RAI-TV nei riguardi di alcune Minoranze linguistiche Storiche ( di cui alla Legge nazionale n.482/99) fra cui l’Arbereshe (Albanese d’Italia).
Il Presidente della Fondazione Unical “ Francesco Solano” Cosenza e Professore di Albanologìa all’Università della Calabria, Francesco ALTIMARI, ha denunciato, attraverso i mass-media nei giorni scorsi oltre che su “La nuova Provincia” di Cosenza, la forte ed iniqua “discriminazione” perpetrata dalla nuova Riforma RAI-TV nei riguardi di alcune Minoranze linguistiche Storiche ( di cui alla Legge nazionale n.482/99) fra cui l’Arbereshe (Albanese d’Italia). Read More...
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Niente programmi RAI in lingua arbëreshe
Siamo alle solite: le minoranze linguistiche per lo Stato italiano non sono tutte uguali! Continua nel nostro Paese la politica di discriminazione verso la minoranza arbëreshe, ma anche verso altre minoranze come i grecanici, gli occitani,  i sardi, i friulani, i catalani, i croati e i franco-provenzali.
Siamo alle solite: le minoranze linguistiche per lo Stato italiano non sono tutte uguali! Continua nel nostro Paese la politica di discriminazione verso la minoranza arbëreshe, ma anche verso altre minoranze come i grecanici, gli occitani,  i sardi, i friulani, i catalani, i croati e i franco-provenzali. Read More...
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Si fa presto a dire “arbëresh”
Basandosi sulle origini storiche, le comunità italiane che possono dirsi arbëreshe sono circa cinquanta contando una popolazione complessiva di circa centomila persone. Tuttavia, nessuno è oggi in grado di affermare quanti siano ancora coloro che, pur avendo origine italo-albanese, parlano arbëresh e in quali comunità la lingua è persa o si va perdendo.
Basandosi sulle origini storiche, le comunità italiane che possono dirsi arbëreshe sono circa cinquanta contando una popolazione complessiva di circa centomila persone. Tuttavia, nessuno è oggi in grado di affermare quanti siano ancora coloro che, pur avendo origine italo-albanese, parlano arbëresh e in quali comunità la lingua è persa o si va perdendo. Read More...