Laboratorio teatrale in lingua “arbëreshe” per la valorizzazione di una cultura minoritaria

Scritto da Flavia D'Agostino il . In Civita - Çifti

labteatrale.jpgUna cultura affinché sia tramandata ha bisogno di affondare le sue radici nel passato e per questo è necessario che tutti gli elementi peculiari siano rivitalizzanti e organizzati,ma soprattutto la lingua che costituisce l'elemento portante di questa diversità,deve continuare a costituire la linfa che anima tale specificità.
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Il progetto presentato dall'Amministrazione Comunale di Civita  ha inteso  attivare un laboratorio teatrale in lingua arbëreshe  con l'intento di creare una piccola compagnia, che possa portare il messaggio di recupero e rivitalizzazione della lingua nelle numerose Comunità arbëreshë presenti nel territorio provinciale, regionale e nazionale, oltre che creare l'occasione per riflessioni culturali per un nuovo modo di essere da incentivare e far crescere. Conoscere meglio la cultura di appartenenza per comprenderla ed amarla, infondere la consapevolezza del "dovere" di conoscere e conservare la lingua, gli usi e i costumi degli arbëreshë,incoraggiare a parlare in arbëresh,conoscere aspetti di vita quotidiana passata della nostra Comunità, recuperare tipiche espressioni della lingua ormai desuete. I testi del prof.Vincenzo Bruno costituiscono un'ottima base di lavoro per rivitalizzare lingua e cultura,in essi è costantemente presente il recupero di ambienti,situazioni,personaggi,modi di dire che finemente si intrecciano con la vita di oggi. La nuova  compagnia teatrale  "Mirmaga e Xhorrovì"questo è il nome dato è costituita da ragazzi e adulti, i quali hanno dimostrato particolari attitudini per la recitazione. Due sono state le commedie portate in scena ,alla prima "Zoti Mitral tek Nigoxi"una  breve storiella che  racconta di un paesano, noto per la sua balbuzie, il quale , un giorno si presenta in un negozio di generi alimentari,e comincia a balbettare, la situazione vissuta nella scenetta è ridicola e nello stesso tempo surreale, ma non si discosta molto dalla vita di tutti i giorni. A questa   scenetta hanno partecipato le attrici in erba Maria Antonietta Blois, Maria Cristina Imbrogno,Francesca Miceli ,Francesca Tocci, le quali nonostante la loro giovanissima età hanno saputo degnamente immedesimarsi nella parte da rappresentare. La seconda commedia  a cui hanno partecipato gli adulti è "Një ditë e pa harruar" (un giorno indimenticabile),commedia in due atti. La scena si svolge all'interno di una abitazione, dove inizialmente vi sono tre coppie di amici che chiacchierano ma a causa del comportamento insolito e bizzarro del padrone di casa  si avvicendano  una serie di circostanze che richiamano in causa tutti i personaggi che frequentano la casa. Alle tre coppie di amici e al nonno sempre più trascurato,e abbandonato in un angolo vicino al camino, si aggiungono altri tre personaggi il medico,il curato, ed una vecchia santona del paese, che si mostrano singolarmente  e in scene successive durante il primo atto, ma che poi non appariranno più sul palcoscenico lasciando dialogare marito e moglie. La commedia divertente ha attirato il numeroso pubblico presente, il quale ha seguito passo passo tra risate e applausi, le bravissime attrici che hanno recitato con professionalità ed  entusiasmo,nove personaggi interpretati da: Angela Clemente, Susanna Di Turi, Liliana Forte, Rosanna La Cattiva, Daniela Manna, Maria Antonietta Manna, Maria Pirrone, Sandra Pirrone, Lucia Vincenzi .

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