Cronaca della visita del presidente dell'Albania a Civita

Scritto da redazione di Jemi il . In Civita - Çifti

presidenteAlbaniaCivitaParla.jpgServizio fotografico completo: Presidente Repubblica Albania a Civita
Arrivo all'Aeroporto di Lamezia Terme - "Calabria, terra amica ed ospitale". Questo il saluto caloroso del presidente dell'Albania, Bamir Topi, per la nostra regione che ha visitato accompagnato da una delegazione di connazionali. 
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Il capo dello Stato albanese è arrivato all'aeroporto di Lamezia Terme nella prima mattinata di ieri, (17 Ottobre 2008)  dove è stato accolto dal presidente della giunta Agazio Loiero e numerosi altri rappresentanti istituzionali. Sulla pista dello scalo aeroportuale è avvenuto un primo scambio cordiale ed informale di saluti ed impressioni per una visita che mira a rinsaldare i rapporti tra due terre vicine, legate da rapporti secolari. Intrattenendosi brevemente con i giornalisti, il presidente Topi ha avuto parole di elogio e compiacimento per una regione come la Calabria che a tutt'oggi valorizza e tutela la cultura arbëreshë, grazie ad una comunità di origine albanese molto unita e numerosa.
presidentealbania.jpg«Nella vostra regione – ha sottolineato Topi – le nostre tradizioni, la nostra lingua sono ancora un patrimonio vivo, emblema di una ricchezza culturale che in Calabria ha trovato il territorio giusto per essere fedelmente conservata e per essere trasmessa da una generazione all'altra».
In un buon italiano, sorridente e ben predisposto al dialogo, il presidente del Paese delle Aquile ha detto di avere delle buone aspettative sulla sua visita nella terra dei Bruzi. Dalla punta estrema dello Stivale possono partire e consolidarsi rapporti culturali ed economici fra due realtà che si affacciano sul Mediterraneo e che quindi hanno caratteristiche e obiettivi comuni. In Calabria terra amica, è arrivata al seguito del capo dello Stato anche una folta delegazione di albanesi: decine di imprenditori decisi a fare buoni affari con gli operatori locali e quindi ad incrementare quegli scambi che fanno del Paese delle Aquile una "piazza" molto gettonata negli ultimi anni, per l'insediamento di nuove realtà imprenditoriali.
Il governatore Agazio Loiero ha confermato il solido legame con l'Albania con cui, appunto, «si stanno intessendo rapporti commerciali che vanno a rafforzare quelli storici. Non solo i classici legami con un Paese straniero – ha commentato Loiero – ma quasi un legame di sangue per un popolo antico che vanta una comunità molto ben radicata sul nostro territorio e perfettamente integrata».
Ad accogliere Topi all'aeroporto c'era anche l'assessore al Turismo e alle minoranze linguistiche Damiano Guagliardi che ha origini arbëreshë. «La comunità albanese in Calabria – ha rimarcato Guagliardi – rappresenta una vera e propria risorsa per la nostra storia e la nostra cultura. Da questa minoranza etnica che ha saputo conservare la sua identità pur riuscendo ad integrarsi nella società calabrese, può nascere e concretizzarsi un grande progetto di turismo culturale».
Nel corso della giornata il presidente albanese ha raggiunto Cosenza dove ha incontrato il presidente della Provincia Mario Oliverio, il sindaco Salvatore Perugini e le autorità accademiche della città dei Bruzi. Al contempo, la delegazione al seguito del capo dello Stato ha fatto tappa nella locale sede della Camera di Commercio per approntare idee e progetti da realizzarsi nel prossimo futuro. A Civita poi si è svolta poi la cerimonia di intitolazione del busto del patriota albanese Giorgio Castrista Skandeberg. L'iniziativa nella cittadina che vanta una forte presenza di abitanti di origine albanese, era stata programmata da tempo grazie all'interessamento dell'ambasciatore di Albania a Roma. Topi ha così avuto modo di incontrare tutti i sindaci dei paesi arbëreshë.




Cosenza - La perfetta integrazione degli albanesi in Calabria e il ruolo del Mezzogiorno e dell'Albania nel Mediterraneo sono stati i due elementi su cui si sono intrecciati i pensieri del Presidente della Repubblica albanese e del Presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio, nella visita istituzionale di Bamir Topi al Palazzo del Governo. Il Capo di Stato dell'Albania e' in Italia per una serie di incontri e per partecipare alla cerimonia di intitolazione del busto di Giorgio Castrista Skandeberg, patriota albanese, nel Comune di Civita dove risiede una vasta popolazione albanofona. Nel corso della mattinata e' stato accolto dal Presidente della Giunta regionale della Calabria Agazio Loiero all'aeroporto di Lamezia Terme, poi si e' trasferito a Cosenza.

''Non nascondo la mia commozione - ha detto Topi nell'incontro alla sede della Provincia di Cosenza - sono stato tante volte in Italia ma qui c'e' davvero un'emozione particolare''. La provincia di Cosenza e' la piu' grande della Calabria, quasi 50mila residenti hanno origini albanesi, memoria storica che risale al quattordicesimo secolo. ''I nostri antenati non hanno scelto a caso la Calabria - ha detto Topi - ma anche all'epoca avevano informazioni sull'ospitalita' di questa terra''. Il Presidente della Repubblica d'Albania ha ricordato che gli albanesi di Calabria hanno conservato bene la lingua, le tradizioni e la cultura originaria mentre in altre aree del Paese ''sono solo elementi contenuti nelle guide turistiche''.

Il Capo dello Stato albanese ha poi parlato delle opportunita' di sviluppo che il bacino del Mediterraneo offre e che richiede un'intensificazione dei rapporti tra la Calabria, pendice naturale dell'Italia sul Mediterraneo, e l'Albania. Proprio mentre Topi era impegnato nella sede della Provincia di Cosenza per la visita istituzionale, contemporaneamente una delegazione si e' fermata alla Camera di Commercio per stabilire un piano d'azione comune.

 

 

Civita - di Emanuele Pisarra (Gazzetta del Sud Domenica 19 ottobre 2008) Bamir Topi, presidente della Repubblica di Albania, chiude, con la visita a Civita, il suo breve ed intenso tour in terra di Calabria. Questa visita nel “nido d’aquila” ha un duplice scopo: inaugurare un busto dedicato all’eroe albanese Giorgio Castriota Skanderbeg ed incontrare la comunità che vanta di essere e conservare quell’albanesità molto cara al presidente.
VescovoLupinacciPresAlbania.jpgIl presidente Topi, arriva a Civita e viene accolto da una forte delegazione di sindaci di tutte le comunità arbereshe della provincia di Cosenza, dall’Eparca Ercole Lupinacci, dal presidente del Parco nazionale del Pollino, dal prefetto, dal presidente del tribunale, dalle autorità presenti sul territorio e dalla popolazione intera di Civita che per l’occasione è scesa in piazza numerosa.
Il presidente Topi saluta i cittadini e poi porge la mano ai tanti scolari presenti e alla vallja che subito intona un canto arberesh di benvenuto.
Poi si passa al cerimoniale vero e proprio che prevede due momenti: l’inaugurazione del busto di Skanderbeg e l’incontro con la comunità.
Tra due carabinieri in alta uniforme, il presidente Topi e il sindaco di Civita Blois, scoprono il busto in bronzo nobile fatto preparare per l’occasione dagli artisti albanesi Artan Peqini e Gentian Tabaku, per ricordare l’amicizia e la storia che lega i due popoli.
Subito dopo, il trasferimento nella piazza “Costantino Mortati”, dove l’amministrazione comunale ha fatto allestire un “auditorium” all’aperto, ha avuto inizio l’incontro con i cittadini di Civita e i numerosi ospiti.
BustoSkanderbeg.jpgApre l’incontro Mario Brunetti, console onorario di Albania, con un quesito molto pertinente al tema:
“Cosa si aspetta l’Albania dagli arberesh in questo momento?
Gli arberesh cosa sono stati in Italia? un grande fatto nel corso della storia d’Italia hanno dato un grande contributo all’unità d’Italia e dall’altra parte hanno contribuito a creare e a realizzare l’indipendenza dell’Albania”.
L’enigma di Brunetti deve attendere il suo turno per avere una risposta in quanto tocca al primo cittadino di Civita il “discorso dell’accoglienza”.
Vittorio Blois sindaco di Civita, esordisce con il ringraziare tutti i partecipanti all’evento e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione. In particolare l’ambasciatore in Italia della Repubblica albanese che in visita alle vallje aveva promesso in dono alla comunità di Civita di un busto di Giorgio Castriota Skanderbeg e per l’occasione una visita del presidente Bamir Topi a Civita. Infine, conclude affermando che “ il busto di Skanderbeg è un ulteriore tassello di un mosaico della comunità consapevole di portare avanti una etnia ricca di storia e di tradizioni”.
Segue a ruota l’intervento di Damiano Guagliardi assessore regionale al Turismo, il quale dopo i saluti di rito, prova a dare una prima risposta al quesito posto in apertura dal console Brunetti.
Guagliardi sostiene che “noi arberesh dobbiamo recuperare un ritardo di relazioni forti che in questi ultimi dieci anni sono mancati tra la Calabria e l’Albania. Gli arberesh se non avessero avuto in passato un contatto continuo con l’Albania probabilmente non sarebbero come oggi dal punto di vista della conservazione linguistica e culturale.
La Calabria deve aiutare l’Albania a diventare corpo unico di questa grande Europa che si sta costruendo. Dal momento in cui l’Albania sarà in Europa saremo figli della stessa terra”
Mario Oliverio, presidente dell’Amministrazione provinciale di Cosenza, esprime la stima verso tutti i comuni arberesh per l’impegno profuso nella difesa e promozione delle loro peculiarità culturali e storiche.
Monsignor Lupinacci, Eparca della diocesi di Lungro, dà il benvenuto al presidente Topi ribadendo che gli arberesh mantengono accesa la fiamma della albanesità sulla scia dei grandi arberesh del passato con l’augurio che l’Albania possa riprendere il giusto posto che le compete tra le nazioni del mondo e dell’Europa.
Antonio Ferrari, porta il saluto di tutti i sindaci dei comuni arberesh d’Italia.
Cesare Marini nel suo intervento di saluto sottolinea “la necessità di avere l’obbligo verso l’Albania, come paese confinante e per antichi rapporti di amicizia, di essere uno delle grandi nazioni europee per garantire la libertà di questo popolo dei balcani”.
Le conclusioni del presidente Ramiz Topi esprimono i ringraziamenti verso tutta la gente di Civita per questa calorosa ospitalità. Poi passa a parlare in albanese.
E arrivato il momento che l’Albania non è più un paese isolato: è un paese libero che ha bisogno di rafforzare, rinvigorire i rapporti politici, culturali ed economici tra i due stati in tutti i campi possibili.
“Parlando fuori dal protocollo della visita ufficiale, anche se non ho parlato con gli imprenditori che fanno parte della mia delegazione – afferma Topi - sono convinto di condividere il parere che qui abbiamo trovato una ospitalità, abbiamo trovato un popolo che desidera mantenere viva la lingua le tradizioni e la cultura e io vi prometto che faro di tutto per portare avanti e stimolare queste relazioni”.
Nel rispondere al quesito posto dal console onorario Brunetti, il presidente Bamir Topi afferma che l’Albania, con l’aiuto della comunità arbereshe, si dice sicuro di rafforzare i già ottimi rapporti con lo stato italiano, rinvigorire i rapporti con il paese di Civita, per rafforzare l’amicizia dei popoli e per rafforzare gli scambi economici tra le due nazioni.
Non contento di tutto ciò il presidente con il seguito di imprenditori ha voluto effettuare - come semplice turista - la passeggiata al Belvedere sul Canyon del Raganello, per ammirare lo splendido paesaggio fatto di rocce dolomitiche molto simili a quello albanese, prima di fare ritorno in aeroporto.

Emanuele Pisarra

Servizio Fotogratico completo

Per ulteriori foto visitate la Galleria multimediale (Civita-Eventi) di Jemi o il sito di Emanuele Pisarra AcalandrosTour

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