Proçesi Karnivallit: una commedia per il carnevale di Civita

Scritto da Vincenzo Bruno il . In Civita - Çifti

locandina_processo.jpgCivita, piazza municipio 4 febbraio 2008: "C'era una volta il carnevale civitese: riscopriamolo". .

Proçesi Karnivallit

di Vincenzo Bruno

Guida per i latini (i non arbreshë presenti)

Al fine di favorire una possibile comprensione dei fatti rappresentati dalla commedia in lingua arbreshe

Civita, piazza municipio 4 febbraio 2008

locandina_processo.jpgCarnevale, accompagnato dalle maschere, è andato girovagando per il paese, ingozzandosi e bevendo senza freni.

Ora lo attende il processo nella piazza principale di Civita, verso la quale egli si sta dirigendo.

Davanti alla fontana monumentale è posizionato il giudice, il quale dovrà condannarlo. Con lui si trovano tre testimoni ( un cantiniere, un cuoco e un fruttivendolo) similmente in attesa.

La scena si apre con l'apparizione di un cronista della televisione, il quale presenta l'evento che sta per verificarsi. Ricorda brevemente la figura di Carnevale e come in quei giorni tutti lo abbiano seguito. Ora, pur tra l'esultanza generale, lo stanno trascinando perché sia processato.

Prima che egli giunga davanti al giudice, il giornalista intervista due signore presenti.

La prima è rappresentata da due persone contemporaneamente, l'una l'ombra l'eco dell'altra; ...costoro si esprimono in dialetto calabrese, essendo forestiere. L'essere stata interpellata come "bella signora", suscita la reazione delle stesse.

La seconda viene invece apostrofata come "signora onorata" dal giornalista; ...anche costei ha una reazione scomposta e ironica.

Arriva intanto Carnevale accompagnato da due fedeli amici : lo stupidotto e la morbidona, i quali ne annunziano l'arrivo strombazzando ed urlando.

Appena raggiunto lo spiazzo lasciato libero dal pubblico, egli strattona i suoi accompagnatori e ondeggiando in equilibrio instabile va verso il giudice. Il giornalista approfitta della scena per presentare Carnevale ubriaco alla gente, che acclama comunque il personaggio, e subito dopo si ritira sul furgone dei tecnici della televisione.

Gli amici chiedono una sedia o una poltrona per il loro "capo", il quale non si regge in piedi.

All'imposizione del giudice che egli deve restare in piedi, lo stupidotto racconta che a Carnevale è toccato prosciugare fiumi e mari di acqua rossa, mentre le due signore intervistate intervengono più volte per commentare i fatti riferiti.

Il re degli scherzi ricorda che non ha potuto fare a meno di bere così da potere spegnere la sete immane, sopraggiunta per colpa del sale proprio dei salumi mangiati in abbondanza.

Prima accusa di colpevolezza da parte del giudice : avere lasciato i compaesani senza più una goccia di vino.

La morbidona ricorda per suo conto che il re delle burle ha la pancia che gli pesa e gli scoppia per le tante pietanze ingurgitate, perciò non si regge in piedi; ...ha anche mangiato un maiale intero.

Seconda accusa di colpevolezza da parte del giudice : avendo Carnevale, un "maiale", divorato un altro maiale ...viene accusato di cannibalismo porchesco aggravato da scasso!

Alle obiezioni della sua amica relativamente allo scasso, il giudice spiega che Carnevale ha divorato perfino il "piede di porco" insieme a tanta altra roba di provenienza sospetta.

Il nostro protagonista si proclama innocente, anzi aggiunge che ha il merito di avere fatto divertire tutti prendendo in giro chiunque, ...con un lavoro immane!

Ulteriore accusa del giudice : mancanza di rispetto verso il prossimo!

Carnevale ribadisce ancora di essere innocente, ...ma capisce che gli vogliono fare la pelle; ...si rassegna ed afferma che da questo momento non parlerà più; ...sale su di uno sgabello, come sull'Avventino, e continua a seguire la scena, ...non senza avere invocato tutti i presenti a testimoniare a suo favore. Ha però un ultima richiesta prima di chiudersi nel mutismo : chiede un medico perché soffre di un terribile mal di pancia e sente una grande voglia di vomitare.

Gli amici spiegano perché egli ha tali sintomi e mettono in guardia i presenti dai pericoli, che potrebbero derivare da tali atti del loro re.

Il giudice è inflessibile alle richieste dell'imputato, ...chiama invece i suoi testimoni, per potere incastrare definitivamente Carnevale.

Si presenta l'oste, il quale non regge il gioco del giudice, che voleva fare notare che l'imputato avrebbe bevuto nella sua cantina senza pagare; ...anzi a suo modo difende Carnevale, perché sostiene che in lui ha trovato una specie di sponsor : tutta la gente lo infatti ha seguito nel suo locale e lui ha guadagnato molti soldi con gli altri. La cosa irrita il giudice, che allontana a malo modo il cantiniere.

Si avvicina il secondo testimone, il cuoco. Anche costui delude le aspettative del giudice, che vorrebbe da lui una denuncia per Carnevale il quale avrebbe stramangiato nel suo ristorante senza avere pagato. Il cuoco, invece, si preoccupa solamente di elencare le numerose pietanze servite e poi si allontana per andare a preparare le pizze per la sera, non senza avere fatto propaganda alla gastronomia del paese.

E' il turno del terzo teste, un fruttivendolo. Costui sembra avercela con il Carnevale perché egli non lo ha onorato di una visita al suo negozio, anzi passando lo ha burlato suggerendogli di vendere le sue verdure alle capre!

Allora il giudice approfitta e tenta di accusare Carnevale di ignoranza e di comportamento irriguardoso! ...il fruttivendolo di animo gentile però lo giustifica, suscitando l'ira del magistrato, che si vede recapitare sul tavolo dal teste cipolla e limone.

A questo punto irrompe sulla scena la moglie di Carnevale, disperata e già vestita a lutto. Lei dialoga mediante strofe a rima baciata con il coro della gente, che risponde alla stessa maniera : la prima ricorda le imprese mangerecce del marito e gli rimprovera di averla trascurata; ...l'interlocutore rievoca le ultime vicende del protagonista.

La moglie disperata afferma di sentirsi male; ...la gente invoca il medico.

Il medico, che stava tranquillamente seduto tra la gente a godersi lo spettacolo, si vede costretto a entrare in scena. Tranquillizza la donna che temeva di morire e anticipa che sarà il marito a sparire, così come sanno tutti. Invita infine i presenti ad ascoltare la sentenza.

A questo punto si alza il giudice, il quale inizia a leggere la sentenza che aveva già da tempo preparato. In narrativa ricorda che Carnevale ha esagerato nella sua vita da sogno, fatta soltanto di divertimento, di mangiare e di bere, dimenticando la misura delle cose. Ha dunque esagerato, ...per cui ora gli tocca pagare, mentre la moglie è costretta a digiunare per lui. Conclude che pertanto è necessario di torno "carnem levare"! ..egli deve scomparire!

Il coro della gente accetta la decisione del giudice e invoca le fiamme per Carnevale, un uomo non vero, ma fatto di paglia!

Chiude la rappresentazione il giornalista che ricorda come tutto in questo mondo finisce, soprattutto le cose liete e belle! ...proprio il fuoco consuma e fa sparire ogni cosa; ...e il fuoco farà sparire il Carnevale, simbolo di una vita vuota, di una vita fatta solo di riso. Il Carnevale non può durare per sempre! ...perciò il fuoco brucerà il pupazzo di Carnevale! ...e che la gente non si preoccupi : Carnevale ritornerà, ...anzi per alcuni in questo nostro tempo lo è quotidianamente.

Terminata la rappresentazione, tutti insieme, attori e pubblico, trascinano il pupazzo di paglia del Carnevale, che ha assistito al suo processo accomodato sopra un carrello addobbato, verso le fiamme della pira che nel frattempo è stata accesa nei pressi, in mezzo alla piazza centrale di Civita. La gente accompagnerà la "esecuzione" con canti e musica, ...ultimo strascico di un periodo di festa prima dell'inizio della quaresima.

 

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