A Roma una mostra di Franca Bernardi a cura della civitese Ivana D'Agostino

Scritto da staff Jemi il . In Civita - Çifti

Il programma .

Programma:

FRANCA BERNARDI
PER TRASPARENZE E PER LAME DI LUCE
a cura di
IVANA D’AGOSTINO
DAL 13 AL 28 DICEMBRE 2007
orario: dal lunedì al venerdì ore 17,00 - 19,30
chiuso sabato e festivi
Galleria AOCF58, Via Flaminia, 58 - 00196 Roma
tel/fax 06/3610411 - tel. 06/3211880
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Coerente alle premesse che si datano perlomeno al 1981, quando Franca Bernardi tagliava
profilando cartaveline colorate racchiudendole tra i diaframmi di due vetri trasparenti, continua la
sua ricerca sperimentale sulla luce e l’attraversamento dello spazio.
Ricontestualizzata la materia e tralasciato il più tradizionale linguaggio della pittura - che
seppure da lei praticato risolse costantemente in modo innovativo con colori e tele di forma
aperta libere dalla costrizione dei telai -, dagli anni ’90 l’artista conferisce alla sua ricerca un
nuovo traguardo.
L’uso dell’acetato, di fogli di metacrilato di vario colore, ritagliati e sovrapposti le consente per
sintesi e trasparenza di ricostruire il linguaggio della pittura secondo nuove modalità epressive,
oggi come allora, destituite da ogni riferimento naturalistico.
Come nella pittura ci fa percepire l’opaco e il lucido, la profondità dei suoi splendidi rossi
ottenuti per sovrapposizione di aranciati e violacei, la direzione delle pennellate, sostituite adesso
dal taglio preciso del materiale plastico che filtra la luce attraverso lame luminose trasparenti.
Tutto il più recente e passato lavoro di questa artista dà voce ad una coerente sperimentazione
astratta che frantuma e ricompone la forma trasferendola dalla parete allo spazio. In questa
logica rientra anche la mostra in questione Per trasparenze e per lame di luce, che oltre alla serie
di recenti lavori pittorici in metacrilato, mostra inoltre un oggetto d’artista: una sedia intitolata
Mi siedo nei ritagli di tempo costruita, non casualmente, di ritagli di materiale plastico
trasparente coloratissimi. Ed i colori, appunto, malgrado Franca li carichi di dissonanze
intenzionali provocate per contiguità cromatiche acide all’apparenza stridenti, sono tuttavia
sempre ricondotti ad un equilibrio armonico. Non solo presente in una certa declinazione
astratta dell’avanguardia storica, incline allo stabilirsi di rapporti tra musica e pittura - cosa
certamente ben presente e conosciuta dall’artista -, la ricerca di un ricomposto equilibrio tra
spazio fisico e mentale, ottenuto attraverso calcolo e misurazione che danno logicità e pregnanza
alla forma, si retrodata molto più oltre, tant’è che la stessa Franca Bernardi mi dice: “Tutto nasce
da Piero della Francesca, dal suo possesso e suddivisione dello spazio, dalla sua scansione dei
volumi”.
Ivana D’Agostino
PER TRASPARENZE E PER LAME DI LUCE FRANCA BERNARDI
NOTA BIOGRAFICA
Devo la mia formazione all’incontro, negli anni ‘60, con i maggiori artisti dell’avanguardia romana, dai quali
assorbo il piacere e il senso della ricerca.
Durante gli anni ‘70 continuo il mio percorso artistico affiancandolo con la vivace esperienza dell’insegnamento.
Comincio ad esporre con la prima personale nel 1981.
Nel 2002 il Museo di Holstebro, in Danimarca, mi invita per una retrospettiva.
L’ultima mostra personale è del 2006, alla galleria Bazart di Milano, dove porto i lavori che riguardano la ricerca
sulle materie plastiche. E’ un’esperienza ricca di colore che ripropongo ora, aggiornata dagli amici della A.O.C.
dove torno ad esporre con grande piacere.
Studio: Via A. Pacinotti, 73 / C2 - 00146 - Roma - cell. 333 8748048 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
fotografie Teresa Mancini - grafica Gioia Tappa

 

 

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