Greci, inaugurazione palazzo municipale

Scritto da Giovanni Orsogna il . In Greci - Greçi

Una splendida giornata, luminosa , è stata vissuta a Greci, il tetto dell’Irpinia,  in un clima di grande afflato. Il giorno 1 luglio 2007 tanto atteso dalla comunità grecese è stato inaugurato il restaurato Palazzo Lusi (sec. XVIII), sede del Comune di Greci (Avellino). .
Il Sen. Nicola Mancino, Vice presidente del C.S.M alla presenza di autorità civili e religiose, ha tagliato il nastro, inaugurando un gioiello architettonico ricostruito e restaurato.
Sono intervenuti l’on. Enzo De Luca, la dott.ssa Tizzano prefetto-vicario di Avellino, il presidente della Comunità Montana dell’Ufita Giuseppe Solimine, gli assessori della Provincia di Avellino: F. Lo Conte e Salvatore,  sindaci, amministratori, autorità religiose e numerosissima folla.
L’opera, il cui restauro ha impegnato diversi anni e ditte, è stata progettata e diretta nella fase di consolidamento da vari tecnici, ma l’intervento ultimo, che ha consentito di realizzare l’edificio completo è stato progettato e diretto dal Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale Ing. Vincenzo Norcia; l’architettura degli interni e l’allestimento della sala consiliare e del cortile è stata curata dal Sindaco Arch. Donatella Martino e dall’Arch. Angelita Bruno. I lavori sono stati realizzati  con grande maestria  da una rinomata ditta partenopea.
Sono stati curati nei dettagli il certosino restauro dell’edificio monumentale, e l’imponente facciata del sec. XVIII, in stile neoclassico. Gli interni dell’edificio, all’origine privi di elementi architettonici di pregio, sono stati caratterizzati con arredi in stile moderno che si combinano armoniosamente creando un unico organico con lo stile dell’edificio storico.
L’Amministrazione intera, così ha riconosciuto il Sindaco di Greci, ha restituito con caparbietà ed amore la casa di tutti, invitando la comunità, i cittadini ad essere maggiormente consapevoli del loro ruolo determinante nelle proposte e scelte del futuro di Greci.

1.      Cenni storici del Palazzo  del Comune

Il Palazzo gentilizio Lusi col suo impianto originariamente cinquecentesco, rimaneggiato successivamente nel sec. XVII con la sua imponente facciata in stile neoclassico, solo nel XX secolo fu alienato dagli eredi Lusi al Comune che impegnò per l’acquisto la somma di 20.000 lire mediante l’accollo di un consistente mutuo.  La struttura  è composta da un cortile monumentale e da una corte. Dell’antica struttura è rimasta la facciata, e il cortile, mentre  l’interno è stato rinnovato armoniosamente e saggiamente secondo le esigenze della funzione di uffici e servizi comunali.

Nel passato ha ospitato le Suore dello Spirito Santo che hanno offerto alla comunità un servizio di formazione alle giovani generazioni.

La famiglia Lusi è stata tra le piu’ prestigiose famiglie di Greci, presente in Ariano già dal sec. XIV, proveniente dall’isola di Corfu’, al seguito della serenissima Repubblica di Venezia, ha avuto come scudo una torre tripartita su tre colli. Vi sono stati tre rami della famiglia: quello di Corfu’, quello di  Ariano e quello di Greci.  Restano tra gli eredi i Lusi di Napoli e gli Stiscia di Montecalvo che custodiscono il patrimonio archivistico documentario di Greci, in particolare si segnala la grande sensibilità dell’Avv. Antonio Stiscia, nel conservare il patrimonio dei Lusi, quest’ultimo è stato presente alla manifestazione.



2. Gli interventi di restauro


Il depliant-invito preparato dal  Sindaco Martino descrive esaurientemente il prezioso manufatto:

La tipologia dell’edificio è quella del Palazzo signorile a corte, realizzato in muratura portante di pietra calcarea, con cantonali segnati da  grossi conci lapidei squadrati. Il portale in pietra dell’ingresso principale è sormontato da un elegante balcone che conduce alla corte da cui sale lo scalone di accesso al piano superiore. I vani piano terra hanno entrate indipendenti, con portali caratterizzati da sopraluce ad arco”.

L’Amministrazione Comunale presieduta da Donatella Martino, ha realizzato quanto era nei desideri dell’indimenticabile Matteo Martino, Sindaco per diverse legislature, polo attrattore e grande comunicatore della politica amministrativa di queste aree dell’arianese nord –est. Era questa l’opera che era a cuore per Matteo Martino.
Significativi e altamente proficui sono stati  gli intensi rapporti nel dar il via all’iter progettuale, amministrativo e il conseguente recupero dei fondi per la realizzazione dell’opera. Il Sindaco Martino ha ricordato il ruolo determinante dell’Assessorato ai LL. PP.  della Regione Campania.

Importante è stato il ruolo di equipe : il coordinamento politico-amministrativo,  l’ufficio tecnico comunale diretto dall’Ing. V. Norcia, l’efficienza della ditta  esecutrice dei lavori.

Il risultato è stato un lavoro riconosciuto di alta competenza, una misture di antico e moderno, senza falsi storici, uno stile moderno bello, un’armonia e variazione di colori delle sale,  gli arredi ben armonizzati, il fiore all’occhiello resta la sala consiliare il cui arredo è stato finanziato dalla Trinergy 4.

Per espresso desiderio della famiglia, è stato l’amico di sempre di  Greci a scoprire la lapide che dà il nome: “SALA CONSILIARE  MATTEO MARTINO”, non ci sarebbe stato luogo migliore per ricordare l’impegno, i valori civici e democratici, il forte attaccamento alle istituzioni.

Questa sala consiliare rappresenta per Greci ma per tutti i cittadini che amano l’Italia, il simbolo di come si possa realizzare il connubio tra la gente, la politica e le istituzioni: l’intento  di riappropriarsi delle proprie responsabilità e cooperare per lo sviluppo e il futuro dei nostri territori e della nostra gente.

Un grande lezione civica è venuta da questo piccolo comune arbreshe della Campania, dove si è realizzata una forte sinergia tra giovani amministratori che hanno permesso di convogliare programmi, e avvicinare le istituzioni , gli amministratori alla gente.

La  forte  riflessione del Sen. Nicola Mancino, Presidente del CSM è stata tutta  innervata nel prendere atto di come i continui richiami del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, sono stati attuati da un gruppo di giovani amministratori, come quelli di Greci, che nel fare una squadra hanno abilmente attuato i programmi con lo spirito e l’entusiasmo, nel costruire una comunità e coinvolgere la politica e le istituzioni in una agorà di coinvolgimento.


Anche dal Sud e da un’area interna irpina,  possono venire  esperienze politiche ed amministrative di notevole spessore. La forza e la caparbietà del Sindaco Martino, giovane donna dal grande profilo e spessore culturale ed amministrativo è stata additata anche dall’On. Vincenzo De Luca, quale esempio fulgido da imitare e che esce fuori dagli angusti confini della Campania, ed assurge quale esempio da imitare.                                                            

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