A Greci nel ricordo di Giuseppe Vedovato

il . In Greci - Greçi

GRECI CONVEGNO G.VEDOVATO SINDACO DONATELLA MARTINOAmbasciatore Neritan Ceka ha partecipato alla conferenza su: "Giuseppe Vedovato. Un nuovo orizzonte per il dialogo", organizzato in una giornata culturale nel comune di Greci, nella provincia di Avellino.

Sull'attività del noto politico nonché Presidente del Consiglio dell'Europa dal 1972 al 1975, hanno parlato il Sindaco di Greci, Arch. Donatella Martino, Prof. G.Cipollone e dr. Antonio Giardillo.

Nel suo discorso, Ambasciatore Ceka ha sottolineato il ruolo particolare che Giuseppe Vedovato ha avuto nella creazione dell'Europa unita e ha proposta l'istituzione di un museo dell'Europa a Greci. Inoltre, egli ha accentuato il fatto che il Senatore Vedovato era un amico dell'Albania e presidente della Fondazione "Illyria", fondata da Nermin Vlora Fallaschi. Il comune arberesh di Greci, ha detto l'Ambasciatore albanese ha avuto nella storia anche altri personaggi importanti quali Leonardo di Martino, prefessore di Gjergj Fishta, Josef Dioguardi, senatore americano e amico dell'Albania.

In conclusione della giornata, nella chiesa di San Bartolomeo, il soprano alrberesh Carmen D'Ambrosio, ha cantato in presenza di tutte le autorità che hanno partecipato nella giornata.

 

 

Profilo di Giuseppe Vedovato (wikipedia)

Giuseppe Vedovato (Greci, 13 marzo 1912 – Roma, 18 gennaio 2012) è stato un politico italiano.
Biografia

Vedovato approdò a Firenze nel 1930 per iscriversi al Regio istituto superiore di scienze sociali e politiche Cesare Alfieri, allora il massimo luogo italiano di formazione politica, economica e sociale.

Essendo rimasto orfano di guerra dal 1916 e di madre dal 1924 e non avendo beni di fortuna familiari, si mantenne durante gli studi facendo l'impiegato alla società telefonica TETI.

Nel 1937 fu nominato redattore capo della Rivista di studi politici internazionali fondata tre anni prima come organo dello "Studio fiorentino di politica estera". Tuttavia Vedovato non fu presente solamente nell'ambiente universitario ma, in una Firenze tanto vivace culturalmente, frequentò salotti e circoli. L'appartenenza al laicato cattolico gli aprì le porte dei palazzi ecclesiastici e della politica. Così il 7 dicembre 1952 entrò a far parte della giunta centrale dell'Azione cattolica fiorentina. Nel frattempo fu eletto per la Democrazia Cristiana consigliere provinciale nel 1951 e nel 1953 deputato, fino a diventare senatore, carica che mantenne sino al 1976.

Presidente eletto dall'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa dal 1972 al 1975, è anche stato presidente dell'Associazione Nazionale degli ex-Parlamentari della Repubblica. Professore emerito di storia dei trattati dell'Università di Roma. È autore di moltissimi contributi di politica internazionale. Ha guidato missioni diplomatiche in molti paesi africani, asiatici e dell'America Latina.

Rimasero famose le sue dimissioni da sottosegretario alla giustizia nel governo Leone II dopo pochi giorni dalla nomina, perché uno dei pochissimi casi di rifiuto di una poltrona molto ambita dagli altri parlamentari.

Si è spento quasi centenario nel Policlinico Universitario "Agostino Gemelli" di Roma il 18 gennaio 2012.

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