Si avvia a conclusione la visita nell'Eparchia di Lungro di S. Em. ElpidophorosLambriniadis, Metropolita di Bursa, Abate del Monastero Patriarcale e Stavropigiaco della SS. Trinita' di Chalki.

S. Em. il Metropolita Elpidoforos Lampriniadis e S.E. Donato Oliverio, Vescovo di Lungro-1Nei giorni scorsi il Metropolita Elpidophoros, una delle figure più eminenti del Patriarcato di Costantinopoli, ha visitato il Seminario Eparchiale di Cosenza, partecipato al Convegno Ecumenico Regionale a Catanzaro e visitato le chiese di Santa Sofia d'Epiro, di San Demetrio Corone e di Acquaformosa. Il momento più solenne e vibrante della visita è stato vissuto oggi nella Cattedrale di San Nicola di Mira di Lungro dove S. Em. Lampriniadis, accompagnato da Virgilio Avato e dal Prof. Riccardo Burigana, ha assistito alla solenne Divina Liturgia. Ad accogliere l'alto prelato numerosi fedeli giunti da tutta l'Eparchia e un folto gruppo di autorità tra le quali i sindaci di Lungro e di San Benedetto Ullano.
La celebrazione liturgica è stata presieduta da S. E. Mons. Donato Oliverio, Vescovo di Lungro, concelebranti numerosi papades dell'Eparchia. Nell'Omelia, il Vescovo Donato ha ripercorso la storia degli italo-albanesi riaffermando e motivando il vincolo di fraternità che lega gli arbëreshë alla Chiesa Ortodossa e, in particolare, al Patriarcato di Costantinopoli. “Eminenza – ha solennemente affermato il Vescovo di Lungro – grande è il Signore nelle sue meraviglie che ha concesso a noi oggi il celeste dono e la Divina Grazia di trovarci insieme, come fratelli cristiani nella stessa fede […] la ringraziamo molto, la sua visita ci porta oggi anche la benedizione di SS. Bartolomeo, Patriarca del trono Costantinopolitano. Questo significa che l'Eparchia di Lungro è nel cuore del Patriarca Bartolomeo il quale è felice ed ama l'Eparchia di Lungro con i suoi fedeli”. Nel sottolineare le matrici storiche, religiose e linguistiche degli arbëreshë, S.E. Oliverio ha ricordato come i Metropoliti di Ocrida, sotto la cui giurisdizione ricadevano i profughi arbëreshë, abbiano mantenuto legami spirituali con le comunità italo-abanesi fino al 1674 visitando le comunità e ordinando sacerdoti. Il Vescovo ha, inoltre, ricordato come gli arbëreshë non abbiano mai fatto abiura della fede Ortodossa e come questo aspetto renda la posizione degli italo-albanesi nettamente diversa da quella degli uniati e offensivo ogni paragone.
Simboli importanti si sono affiancati alle lucide parole del Vescovo di Lungro. Nel corso della Divina Liturgia, infatti, il Vescovo ha ricordato congiuntamente sia S.S. Bartolomeo che S.S. Papa Francesco. Il Metropolita  Lampriniadis a LungroDi grande valore simbolico anche l'abbraccio di pace che, previsto tra i celebranti durante la “liturgia dei fedeli”, ha visto protagonisti il Vescovo e l'abate patriarcale davanti all'iconostasi  della Cattedrale di Lungro.

 

Galleria multimediale dell'evento in continuo aggiornamento.

S.Em. Elpidophoros Lambriniadis assiste alla Divina Liturgia nella Cattedrale di Lungro from JemiTV on Vimeo.

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