Ferma replica dell'Egumeno di Grottaferrata al sindaco Fontana

il . In Dal Monastero di Grottaferrata

GrottaferrataIn una lettera aperta padre Michel Van Parys, Egumeno di Santa Maria di Grottaferrata, replica ad alcune dichiarazioni rese in Consiglio comunale dal primo cittadino Giampiero Fontana.

Dall'Egumeno dell'Abbazia di Santa Maria di Grottaferrata, P. Michel Van Parys, riceviamo e pubblichiamo.

"Lettera aperta al Sindaco ed Al Consiglio comunale di Grottaferrata

Premessa:

Nel Consiglio comunale del 3 ottobre 2014 il sindaco di Grottaferrata Dr. Giampiero Fontana, ha fatto un intervento sul tema “Abbazia di San Nilo”. Le inesattezze delle sue dichiarazioni al proposito richiedono da parte mia, in qualità di Abate del monastero, una rettifica anch’essa pubblica.

L’Abbazia non è “commissariata”: nella Chiesa cattolica questa parola indica un intervento disciplinare diretto della Santa Sede in seguito a gravi scandali morali o finanziari.

Padre Emiliano nel 2013 aveva raggiunto l’età di 75 anni, limite previsto dal diritto ecclesiastico per le dimissioni dei vescovi e degli abati “nullius”.

IL Santo Padre ha nominato un abate di esperienza nella persona di P. Michel Van Parys OSB, abate emerito del monastero di Chevetogne in Belgio, consultore della Congregazione per le Chiese Orientali (Vaticano). La Santa Sede gli aveva affidato negli ultimi venti anni una serie di missioni delicate come “visitatore apostolico” e “delegato pontificio” in India, Iraq, Libano, Armenia, Vienna e Venezia.

Non c’è da aspettare nel breve periodo un Archimandrita. Il padre Egùmeno reggerà l’Abbazia finché il Santo Padre lo desidera.

L’attuale Egùmeno, non essendo di nazionalità italiana ed in virtù del Concordato tra l’Italia e la Santa Sede, non può essere Archimandrita Esarca dell’Abbazia.

La Santa Sede quindi ha nominato nella persona di S.E.R. Mgr Marcello Semeraro un Amministratore apostolico, che rappresenta l’Abbazia davanti allo Stato italiano e nella Conferenza episcopale italiana. E’ lui che gestisce, d’intesa col padre Egùmeno, le faccende amministrative.

Non è previsto un cambiamento in questa situazione. Non si capisce dove il Signor Sindaco abbia attinto le sue informazioni, che appartengono sia al “wishful thinking” sia alla “science fiction”. Ritengo che notizie così infondate offendano la comunità monastica e le persone nominate dal Santo Padre. Noi non ci permetteremmo mai di diffondere pubblicamente informazioni fantasiose sul conto dei responsabili politici del Comune di Grottaferrata.

Non esiste dunque una “diarchia” nel governo dell’Abbazia.

L’Abbazia di Grottaferrata è monumento nazionale dello Stato italiano, che  lo gestisce tramite il Ministero dei Beni e delle Attività culturali. Il responsabile è il “Conservatore onorario”, sempre un monaco dell’Abbazia, più speso il P. Egumeno. Il responsabile della Biblioteca statale è un monaco (“Direttore onorario”), nominato su proposta del P. Egumeno. Al “direttore onorario” è affidata la gestione della Biblioteca statale, della Sala conferenze, della Sala convegni, dello spazio delle mostre temporanee, ecc. che gestisce secondo le norme del Ministero.

Pertanto è necessario ricordare che i monaci basiliani non sono semplicemente i “custodi” di un monumento nazionale. Ne sono l’anima, perché per più di mille anni hanno portato qui una tradizione viva di preghiera secondo la tradizione liturgica bizantina, una spiritualità cristiana monastica specifica, e una cultura della quale il complesso architettonico, i manoscritti, il fondo librario ecc. sono testimoni. Senza i monaci l’Abazia sarebbe una conchiglia vuota. Sono sicuro che tutti i grottaferratesi si auspicano che l’Abbazia rifiorisca. Nessuno deve ignorare che l’Abbazia greca di Grottaferrata è un unicum nella Chiesa cattolica e nell’Unione europea. E’ doveroso anche ricordare che la Biblioteca statale promuove e raccoglie numerose iniziative scientifiche e culturali di alto livello accademico. La comunità monastica da parte sua pubblica un annuale Bollettino della Badia Greca di Grottaferrata di grande fama, rinomato presso gli specialisti di bizantinistica, ed una collana di studi, Analetka Kryptoferris. L’ultimo volume, del 2014, è consacrato alla Divina Liturgia bizantina e curato da due massimi esperti internazionali della liturgia bizantina, i professori Robert F. Taft e Stefano Parenti.

I piccoli interessi locali non dovrebbero diventare d’ostacolo ad una grande visione religiosa e cultura.

E’ necessario inoltre ricordare che in occasione delle celebrazioni del millenario (2004) è stata fatta una convenzione tra lo SBAPPSAL, il Comune di Grottaferrata e la Congregazione d’Italia dei monaci basiliani (14 maggio 2003) per l’utilizzo eventuale degli spazi dell’Abbazia. Un allegato vincolante del 27 maggio 2003 stipula “dopo il mese di maggio dell’anno 2005, il Comune dovrà richiedere al Reverendo Padre Archimandrita il parere preventivo prima della realizzazione di ogni singola manifestazione” (Prot. G. 17860). Malgrado le mie ripetute richieste, questa rispettosa collaborazione non è stata ancora possibile(**).

Non vorrei che l’Abbazia ed il Comune si perdessero in contrasti sterili.

Deve però essere chiaro che niente si farà di costruttivo senza il rispetto reciproco e il dialogo.

P. Michel Van Parys

Egumeno dell’Abbazia di S. Maria di Grottaferrata

D’intesa con S.E.R. Marcello Semeraro, Amministratore apostolico".

(**) Nota della redazione Mamilio: padre Michel Van Parys si riferisce probabilmente alla scorsa estate quando l'Amministrazione comunale di Grottaferrata organizzò la sfilata di moda dello stilista palestinese proprio all'interno del cortile dell'Abbzia, trovando la ferma contrarietà della comunità monastica

 

Lettera riprodotta da: ilmamilio.it

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