La Grande e Santa Settimana a Mezzojuso

Scritto da Pietro Di Marco il . In Mezzojuso

Mezzojuso, come gli altri paesi che accolsero ‑ cinque secoli fà - numerose famiglie provenienti dalla penisola balcanica, conserva, insieme alla Tradizione della Chiesa romana, usi e costumi e, in particolare, la Tradizione religiosa greco ‑ bizantina propria della Chiesa Orientale. Per cui, partecipare alle loro cerimonie per la Grande e Santa Settimana (così viene chiamata la Settimana Santa), è lo stesso che gustarle, nella loro suggestiva fastosità, così come si svolgono nei paesi dell'Oriente bizantino; per i Siciliani, poi, è rivivere funzioni e riti che per tanti secoli hanno caratterizzato il Cristianesimo della loro Isola.
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Parrocchia s. Nicolò di mira - Mezzojuso  - Calendario delle Celebrazioni - 2007

 

SABATO DI LAZZARO (31 Marzo)

Il sabato, precedente la Domenica delle Palme, si ricorda il prodigioso evento operato da Gesù, della resurrezione di Lazzaro. Oltre la celebrazione liturgica che si svolge in chiesa, un inno in lingua albanese ricorda tale miracolo.

Venerdì (30 Marzo)                                                                                      Chiesa di San Nicolò di Mira

Ore 20,30 : Un Coro canta, percorrendo le vie cittadine, l'inno "O mirë mbrëma", in lingua albanese, narrante la resurrezione di Lazzaro.

Un folto gruppo di persone, percorrendo le vie cittadine, augura la buona sera alla popolazione, cantando in coro, con musica semplice e suggestiva, in tutti i crocevia, l'inno "O mirë mbrëma" (buona sera). Di questa tradizione, ancora presente a Mezzojuso, non si hanno notizie della sua presenza in Oriente.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     

 

DOMENICA DELLE PALME (1° Aprile)

Per le vie del paese, si svolge una processione con la partecipazione di numerosi bambini che, festosi e giulivi, agitano ramoscelli di ulivo e piccole palme, ornate di nastri dai colori più svariati.

 

Domenica delle Palme                                                                                   Chiesa di San Nicolò di Mira

Ore 11,00 : Distribuzione di ramoscelli di ulivo e processione per le vie cittadine.

Ore 11,30 : Liturgia di S. Giovanni Crisostomo.

Ore 18,30 : Ufficiatura del Ninfios.

 

Lunedì Santo

Ore 07,15 : Liturgia dei Presantificati.                                                                Chiesa del SS. Crocifisso

Ore 18,30 : Ufficiatura del Ninfios.                                           

 

Martedì Santo

Ore 07,15 : Liturgia dei Presantificati.                                                                Chiesa del SS. Crocifisso

Ore 18,30 : Ufficiatura del Ninfios.

 

Mercoledì Santo 

Ore 07,15 : Liturgia dei Presantificati.                                                                Chiesa del SS. Crocifisso

Ore 19,30 : Compieta ed Efchéleon (Unzione dell'Olio Santo).                      Chiesa di San Nicolò di Mira

 

GIOVEDI' SANTO (5 Aprile)

Prima della Liturgia, nella Tradizione greco - bizantina, i concelebranti eseguono la lavanda dell'altare, che solo a Mezzojuso si svolge.

La sera, le Confraternite, indossanti i tipici abiti che li distinguono una dall'altra, sfilano ed aprono la processione dell'Addolorata, che i fedeli di rito latino portano in processione per il paese. Piena di toccante misticismo e di religioso silenzio, la processione è un momento di riflessione per i fedeli che vivono la Settimana Santa.

 

Giovedì Santo 

Ore 10,30 : Mattutino ed Ufficiatura della Lavanda dell'Altare.           Chiesa S. Maria di Tutte le Grazie

Ore 18,00 : Vespro e Liturgia di S. Basilio.                                                    Chiesa di San Nicolò di Mira

 

VENERDI' SANTO (6 Aprile)

Il Venerdì Santo viene caratterizzato dalla solennità dell'Ufficiatura che, al mattino, inizia con la Crocifissione del Signore. Il pomeriggio  prosegue con la deposizione dalla croce del Signore che, avvolto in un lenzuolo di lino, viene portato in processione attorno alla Chiesa, uscendo dalla porta laterale e rientrando dalla porta principale, dove i Sacerdoti, tenendo alti i lembi del lenzuolo su cui è posto Cristo, attendono che tutti i fedeli rientrino in Chiesa, passando sotto il corpo di Cristo. Questo rito sta a simboleggiare il passaggio dalla morte alla vita, dallo stato di peccato alla grazia.

Indi, il corpo di Cristo viene deposto nell'epitaffio (o Urna) e cosparso di profumi, come fece Giuseppe d'Arimatea.

La sera, una toccante e solenne processione sfila per le vie cittadine, mentre i cori cantano, in greco, gli elogi (enkomia) e le lamentazioni (thrini), inni che raggiungono punte di alta drammacità e lirismo.

 

Venerdì Santo                                                                                                Chiesa di San Nicolò di Mira

Ore 09,30 : Ufficiatura della Passione.

Ore 17,00 : Vespro e Deposizione di Cristo dalla Croce.

Ore 20,30 : Processione solenne dell'Epitafios del Cristo morto.

 

Sabato Santo                                                                                                 Chiesa di San Nicolò di Mira

Ore 17,00 : Vespro. Canto dei tre fanciulli. Annunzio della Resurrezione. Liturgia di San Basilio.

 

PASQUA  (8 Aprile)

Alle prime ore della Domenica, un folto gruppo di fedeli, giran­do per il paese, canta a viva voce, in lingua greca l'inno del "Kristòs anèsti" (Cristo è risorto) che annunzia la resurrezione del Signore. La gente, svegliata dall'allegro e solenne canto, si alza e si reca in Chiesa. Ultimato il giro del paese, il clero ed i fedeli si radunano nel nartece (ingresso) della Chiesa, dove hanno inizio le ufficiature.

Il celebrante ne percuote le porte al grido: "Aprite, o custodi, spalancatene l'ingresso eterno, poiché entrerà il Re della Gloria". Intreccia, cosi, un dialogo con le tenebrose potenze del male, simbolica­mente rappresentate da una voce solitaria proveniente dall'interno della Chiesa, a cui si accompagnano fragorosi rumori; per tre volte egli percuote le porte della Chiesa che, alla fine, caduta la resistenza delle potenze occulte, si spalancano; suonano a festa le campane, rimbombano nella notte gli spari di mortaretti.

L'Ufficiatura prosegue in Chiesa nella solennità del rito, tra melodiosi canti bizantini ed il profumo degli incensi. Il Vangelo della Liturgia viene cantato in più lingue. Al termine, vengono distribuite a tutti le uova rosse, simbolo della vita, ed i fiori che, il Venerdì Santo, hanno ornato l'Urna con il Cristo morto.

 

Domenica di Pasqua                                                                                       Chiesa di San Nicolò di Mira

Ore 02,30 : Canto del "Christòs anèsti" per le vie cittadine.

Ore 04,00 : Ufficiatura delle Luci. Mattutino della Resurrezione.

       Liturgia di S. Giovanni Crisostomo. Distribuzione delle uova rosse.

Ore 11,30 : Liturgia di San Giovanni Crisostomo.

Ore 18,30 : Esperinòs tis agàpis (Vespro dell'amore).

 

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