Il collegio greco di S. Atanasio tra le due guerre

Scritto da Archimandrita Evanghelos Yfantidis il . In Storia

Studio presentato dall’Archimandrita ortodosso Evanghelos Yfantidis come tesi alla Pontificia Università Gregoriana (Tratto da Besa Ottobre e Novembre 2007, Gennaio 2008)

Nel n. 191/marzo 2007 di Besa abbiamo pubblicato il capitolo con la bibliografia dell’elaborato sul Collegio Greco di S. Atanasio, presentato alla Pontificia Università Gregoriana dall’Archimandrita Evanghelos Yfantidis, attualmente vicario generale dell’Arcidiocesi ortodossa d’Italia del Patriarcato Ecumenico. Pubblichiamo ora il capitolo relativo ai Padri superiori del Collegio tra le due guerre. .

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I Padri Superiori[1]

Il Collegio Greco nell'anno scolastico 1913 - 1914[2] era diretto da sei padri, tutti monaci Benedettini, i quali conducevano vita monastica, secondo la regola di San Benedetto e secondo le costituzioni della Congregazione di Bewrou. Il P. Rettore, Don Benedetto Baur G.F.B fu sostenuto dal P. Vice Rettore Don Mauro Kaufmann e dal P. Spirituale Don Andrea Taseller.

Nel gruppo dei formatori del Collegio già dal principio dell'anno scolastico seguente[3] si notò una certa carenza causata dalla guerra.

Non vi furono che cinque padri, i quali operavano con tanto ardore, che riuscirono a soddisfare tutti gli uffici e le attività del Collegio. La vita regolare della piccola comunità si svolgeva in una maniera esemplare. Per l'anno scolastico 1915 - 1916[4] i padri di Sant'Atanasio tornarono nelle loro badie e non si presentarono al Collegio Greco prima dell'anno scolastico 1919 - 1920. Il 1 gennaio 1920[5] i padri superiori del Collegio erano tre; Don Andrea - Benno Zimmermann, nominato Pro Rettore, Don Ildefonso Dirks in qualità d'Economo del Collegio ed il P. Spirituale Don Efrem de Brunier. Le medesime persone rimasero anche durante l'anno scolastico seguente[6].

Ai padri superiori del Collegio fu associato all'inizio dell'anno scolastico 1921 - 1922[7] il padre Don Anschario De Vos, della badia di Maredsous. Fu incaricato dell'insegnamento di greco, e dopo alcuni mesi gli fu assegnato il ruolo di maestro degli alunni. Il 17 dicembre 1921 il Pro Rettore ricevette la nomina definitiva a Rettore del Collegio. Durante un'assenza del P. Spirituale (due mesi, estiva) fece le sue veci Don Gregorio Frangipani, Cassinese.

I padri superiori furono i medesimi fino all'anno scolastico 1925 - 1926[8]. Durante le vacanze dell'anno scolastico 1922 - 1923 giunse in aiuto il P. Don Leone Lebe della badia di Maredsous.

Nell'anno scolastico 1926 - 1927[9] il P. Benedetto Odilone Golenvaux fu nominato Rettore del Collegio, sostituendo il P. Benno - Andrea Zimmermann. Nel frattempo, cioè dopo la partenza del vecchio Rettore fino alla nomina del nuovo, fungeva da Vice Rettore il P. Michele Wilmet. Il P. Leone Lèbe, il quale dovette trasferirsi dal Collegio e ritornare alla sua badia a causa della sua malferma salute, fu sostituito dal P. Pio de Kerchove della badia di Maredsous che arrivò l'8 ottobre 1927. Al tempo delle vacanze si aggiunse in aiuto Don Benedetto Becker, fratello della badia di Maredsous e fino allora alunno del Collegio di Sant'Anselmo. Ricopriva il ruolo di confessore esterno - ordinario il P. Abate Don Romualdo Simò.

I superiori, tutti monaci della badia di Maredsous, nel corso dell'anno scolastico successivo[10], furono il P. Pro Rettore Benedetto Odilone Golenvaux, il P. Pio de Kerchove, Vice Rettore e maestro di disciplina, il P. Efrem de Brunier come P. Spirituale, e l'Economo P. Anscario De Vos; come confessore ordinario esercitava il P. Cadde O.P. di Santa Maria sopra Minerva.

Il 13 luglio il P. Rettore partì per il Belgio, andando a trascorrere parecchie settimane nel suo monastero di Maredsous; egli si rientrò al Collegio il 10 settembre. Arrivò con lui un nuovo padre, Don Girolamo Watteyne, della badia di Mont César a Louvanio, che sarebbe stato l'Economo del Collegio per l'anno incipiente. Lo stesso giorno, il P. Vice Rettore Pio parte a sua volta per la badia di Maredsous.

Nell'anno scolastico successivo[11] i superiori furono i medesimi. Da registrare c'erano due avvenimenti, riguardo ai superiori stessi. Il primo fu la partenza del P. Anscario De Vos, il quale aveva trascorso circa sette anni nel Collegio atanasiano, come professore e poi come Economo. Il P. Abate di Maredsous gli aveva concesso il permesso di unirsi alla comunità dei Monaci d'Amay. Tutti i collegiali conservarono un ottimo ricordo del P. Anscario per la sua gran devozione al loro bene materiale ed intellettuale. Al suo posto fu mandato il P. Girolamo Watteyne.

Il secondo avvenimento fu l'ordinazione sacerdotale del P. Davide Balfour, della comunità d'Amay, gentilmente prestatosi al Collegio Greco, come maestro di canto bizantino e di liturgia. L'ordinazione gli fu conferita da Monsignore Budka, il 10 febbraio, proprio il giorno seguente alla morte del Padre Spirituale. A ragione di questo la solennità esterna fu ridotta.

Dopo la morte del direttore spirituale dei collegiali atanasiani, Don Efrem supplì, col consenso della Congregazione Orientale, il P. Sisto O.F.M.Cap., direttore spirituale del Collegio dei PP. Cappuccini in Via Buoncompagni, ricevendo l'incarico di direttore spirituale, sino alla fine dell'anno scolastico. Ad Assisi nel corso della villeggiatura, Monsignore Nicolini stesso, Vescovo della città, sostenuto dal Canonico Pronti, ebbe la compiacenza di assolvere le funzioni di P. Spirituale; anche quest'anno ricopriva il ruolo come confessore esterno il P. Cadde O.P., penitenziere di Santa Maria Maggiore.

Il P. Economo, Don Girolamo Watteyne, fu colpito da

un grave lutto per la morte dei suoi genitori. L'ingegner Watteyne, ben conosciuto nei migliori centri tecnologici del Belgio, spirò a Bruxelles in agosto, dopo lunghi anni di sofferenze, sostenute con una pazienza eroica. Poche settimane dopo, la signora Watteyne seguì suo marito e come ricordava il P. Rettore «In vita dilexerunt se: in morte non fuerunt separati». Per il riposo delle due anime, il Collegio celebrò una divina liturgia.

Nell'anno scolastico 1929 - 1930[12] i superiori furono gli stessi degli anni precedenti. Il 25 maggio il P. Pro Rettore ricevette la nomina come Rettore del Collegio; i superiori e gli alunni si rallegrarono di questa nomina ed presentarono al P. Rettore i loro auguri per un secondo rettorato.

All'inizio dell'anno Scolastico fu nominato P. Spirituale il P. Girolamo Watteyne, già Economo del Collegio.

Egli fu sostituito, come Economo, dal P. Pio de Kerchove, già maestro di disciplina. I superiori della Congregazione Belga mandarono al Collegio come maestro di disciplina e Vice Rettore il P. Giuseppe Croquison della badia di Sant'André Bruges. Da confessore straordinario fungeva anche quest'anno il P. Cade, il quale, con tanta intensa religiosità veniva ogni settimana ad ascoltare le confessioni sacramentali. Verso la metà di maggio, il P. Giuseppe fu addolorato dalla grave malattia di sua madre, la quale spirò a Courtrai il 1 ottobre. Il Collegio celebrò una divina liturgia per il riposo della sua anima.

Durante l'anno scolastico 1930 - 1931[13] tra i superiori di Sant'Atanasio non avvenne alcun cambiamento; soltanto il P. Leone Lèbe di Maredsous sostituì in qualità d'Economo del Collegio il P. Pio Kerehove, il quale fu richiamato dai suoi superiori alla badia di Maredsous. Il confessore esterno - ordinario fu ancora quest'anno il P. Cade. I medesimi padri rimasero anche per i successivi quattro anni scolastici[14], ma per l'anno scolastico 1933 - 1934[15] il P. Giuseppe Croquison, già Vice Rettore del Collegio, si trasferì alla badia di San Paolo per aiutarvi i confratelli. Nell'ufficio da lui svolto si alternarono il P. Rettore ed il P. Economo Don Leone Lèbe.

Durante l'anno 1935 - 1936[16] Rettore e maestro di disciplina fu il P. Benedetto Odilone - Golenvaux, Vice Rettore ed Economo il P. Leone Lèbe, P. Spirituale il P. Girolamo Watteyne; confessore straordinario fu il P. Cade. Per l'anno scolastico seguente[17] si ebbe un cambiamento alla direzione del Collegio che rimase sino l'anno scolastico 1941 - 1942[18]. Il Rettore fu anche l'Economo per i collegiali; furono nominati Vice Rettore e maestro di disciplina il P. Cipriano Vagaggini e P. Spirituale ed Economo Generale il P. Benedetto Becker. Il P. Cade alla fine dell'anno scolastico 1937 - 1938[19] richiese al P. Rettore di essere esonerato dalla sua carica, soprattutto per la sua età avanzata.

I collegiali di Sant'Atanasio conservarono somma gratitudine e riconoscenza a questo sacerdote, il quale per più di dieci anni ricoprì con tanto fervore ed assiduità questo ufficio. Così nell'anno scolastico successivo[20] confessore straordinario fu Monsignore Romeo, Minutante della Sacra Congregazione, il quale, quando nell'anno scolastico 1939 - 1940[21] venne nominato Direttore Spirituale del Collegio Lombardo, fu sostituito dal P. Benno Gut, professore del Collegio Pontificio di Sant'Anselmo; egli mantenne quest'ufficio anche nei due anni scolastici seguenti[22].

Un avvenimento importante per il Collegio Greco fu la difesa della tesi per la laurea in teologia tenuta il 18 febbraio 1938[23] dal P. Vice Rettore Cipriano Vagagini a Sant'Anselmo; tutti i padri e gli alunni furono presenti.

Nel aprile del 1939[24] il P. Vice Rettore ebbe il dolore di perdere il padre, che spirò dopo lunghi mesi d'atroci sofferenze. In dicembre, il P. Abate di Maredsous ed il P. Rettore furono anch'essi afflitti delle grave malattia di una delle loro sorelle. Dopo due settimane di pericolo di vita, ella migliorò. In gennaio il P. Rettore tornò in Belgio per circa quindici giorni per far visita alla sorella.

Il P. Rettore fu di nuovo dolorosamente colpito, durante lo stesso anno, delle grave malattia di un membro della famiglia, il fratello, il P. Abate di Maredsous. Verso Natale del 1939[25] il P. Abate ebbe una violentissima crisi renale, che mise in grave repentaglio la sua vita. Fortunatamente l'operazione chirurgica d'urgenza a cui dovette essere sottoposto a Lovanio, riuscì bene e poco a poco l'ammalato fu in condizione di ritornare nel suo monastero. Il P. Rettore andò in Belgio, in gennaio, per visitare suo fratello.

In gennaio dell'anno scolastico 1941 - 1942[26] avendo la Congregazione, giudicato più conveniente che il P. Benedetto Becker non fosse incaricato della direzione spirituale ed insieme dell'Economato, questi cessò di essere P. Spirituale dei collegiali atanasiani. In conseguenza, per sostituirlo il Procuratore apostolico suggerì al Cardinale Tisserant la nomina provvisoria del P. Raimondo Michotte, Procuratore delle Missioni di Parigi, di nazionalità Belga, il quale a Parigi e nelle missioni era stato incaricato parecchie volte della direzione spirituale dei Seminaristi. La Congregazione volle far sperimentare il P. Michotte, il quale fu nominato P. Spirituale del Collegio.

Lo stesso anno[27] fu pieno di celebrazioni, riguardanti i padri superiori atanasiani. Il 25 gennaio 1942 il P. Abate Primate celebrava il suo 50o anniversario di professione monastica. Lo fece nell'intimità monacale di Montecassino. Il Collegio Greco prese parte spiritualmente. Il P. Rettore, a nome di tutta la comunità collegiale, aveva mandato un telegramma d'auguri, ma dopo una settimana - il 1 febbraio 1942 - ci fu l'occasione di esprimere a viva voce al giubilato Procuratore apostolico i sentimenti di filiale riconoscenza, celebrando la divina liturgia, secondo le sue intenzioni e pranzando insieme. Gli facevano corona gli Abati Generali: l'Abate Smets dei Cistercensi Trappisti, l'Abate Noots dei Premostratensi, il P. Donato da Welle dei Cappuccini ed il P. Schurmans Vicario Generale della Compagnia di Gesù.

Il giorno 8 dicembre il P. Placido de Meester celebrò il suo giubileo di 50 anni di professione monastica. La festa monastica avvenne nella chiesa di Sant'Anselmo. Tutti i collegiali ed i superiori atanasiani vi erano presenti. Il P. Rettore cantò la messa conventuale, assistito dal P. Benedetto Becker e dal P. Placido Murray, confratelli di Don Placido. All'offertorio Don Placido rinnovò i suoi voti, nelle mani del P. Abate Primate. Il 28 dicembre lo stesso Collegio Greco volle richiamare alla memoria il lieto evento ed esprimere al P. Placido i suoi sentimenti di gratitudine, per tutto quello che aveva fatto per gli alunni atanasiani. Don Placido presiedette lui stesso la liturgia solenne.

Nell'anno scolastico 1942 - 1943[28] il P. Cipriano Vagaggini, già Vice Rettore, passò al Collegio Internazionale di Sant'Anselmo, con l'incarico di professore di dogmatica, per sostituire il deceduto P. Anselmo Stolz. I collegiali di Sant'Atanasio espressero al P. Vagaggini la loro gratitudine per la sua opera prestata al Collegio Greco per sei anni. Di conseguenza al P. Benedetto Becker, già Economo, fu conferito l'ufficio di Vice Rettore dalla Sacra Congregazione.

Il P. Michotte, P. Spirituale del Collegio, a causa delle sue molteplici occupazioni nella Curia, richiese alla Congregazione Orientale, già dall'inizio dell'anno scolastico, di essere esonerato dal suo officio di direttore spirituale. Egli fu sostituito dal P. Atanasio Miller O.S.B., professore di Sacra Scrittura a Sant'Anselmo, ben conosciuto ed apprezzato dagli alunni atanasiani.

Durante lo stesso anno scolastico[29] il P. Rettore fu colpito dell'annunzio della morte di una sua sorella, deceduta a Bruxelles il 24 giugno. Anche il P. Placido de Meester fu colpito della morte del suo fratello maggiore, avvenuta in Belgio l'8 ottobre.

Nel triste anno scolastico 1943 - 1944[30] i padri superiori del Collegio Greco furono ridotti a due, il Rettore P. Benedetto Odilone - Colenvaux ed il Vice Rettore - Economo P. Benedetto Becker, con soltanto sei alunni. Il P. Spirituale Atanasio Miller venne regolarmente da Sant'Anselmo per le conferenze e le confessioni. I confessori straordinari furono il P. Placido de Meester ed il P. Girolamo Leussink. I padri di Grottaferrata avevano anch'essi la facoltà di ascoltare le confessioni dei collegiali.

 

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I.               Rettorato del P. Baur (1915 - 1918)

 

Il Collegio Greco ebbe assai a soffrire durante l'anno 1915[31] a causa delle infelici condizioni dei tempi della guerra. Oltre le difficoltà comuni a tutti, il Collegio non ebbe speciali risultati dalla composizione del suo personale, poiché, secondo le ultime decisioni della Santa Sede, la direzione del Collegio fu affidata ai monaci Benedettini di Beuron di nazionalità tedesca ed austriaca ed il servizio della casa ai conversi della stessa Congregazione e nazionalità[32].

Quando l'incostanza politica cominciò ad aumentare ed in previsione dunque di certe difficoltà, le quali sembravano inevitabili nel caso che il regno d'Italia fosse entrato in guerra contro le potenze centrali, il Procuratore Apostolico ricevette ordine dalla Santa Sede di sciogliere il Collegio prima dello scoppio della guerra. I Superiori avevano l'ordine, nel caso che l'Italia partecipasse alla guerra, di lasciarla e di ritornare nei propri paesi. La ricerca di un ricovero in uno dei Collegi di Roma per gli alunni rimase senza frutto. Quindi gli allievi di nazionalità italiana avrebbero dovuto tornare nelle loro famiglie e gli altri trovare un alloggio insieme col Rettore nella Badia d'Einsiedeln nella Svizzera neutrale, la quale offriva loro l'ospitalità[33]; inoltre una parte degli alunni, i Melchiti della Siria, ottenne la cittadinanza ottomana.

Dopo lunghi mesi d'incertezza, il 6 Maggio, il Procuratore Apostolico, avendo ricevuto nuovi ordini dalla Santa Sede, chiuse il Collegio e la sera stessa tutti partirono per i luoghi indicati dalla Congregazione. Un solo alunno, destinato alla Romania, rimase a Roma e visse nel Collegio Leoniano, e una volta chiuso anche questo, nel Collegio Capranica sino alla fine dell'anno.

Per tutto il tempo dell'assenza del P. Rettore e degli altri Superiori del Collegio, la Santa Sede affidò l'amministrazione del Collegio a Monsignore Giuseppe Tondini, il quale con grande fervore soddisfò a quest'impegno sino alla riapertura del Collegio. Il Collegio fu anche custodito dall'Esattore del medesimo, Francesco Severio Sterbelli.

Una piccola parte del pianterreno della fabbrica di Sant'Atanasio fu destinata dal principio del mese d'agosto al Comitato delle Cucine per i poveri[34], il quale dava all'Amministrazione del Collegio rimborso di 30 lire mensili per l'uso degli oggetti. Verso la fine dell'anno 1915, per impedire che del Collegio di Sant'Atanasio s'impossessassero i militari, la Congregazione Concistoriale propose di concederlo ai Padri gesuiti per l'opera degli esercizi spirituali del clero, assegnazione che sarebbe dovuta terminare alla riapertura del Collegio o anche prima, qualora i Superiori lo avessero ritenuto conveniente. Essi rimborsarono tre quarti della tassa fabbricati e pagavano cinquanta lire mensili per l'uso dei mobili e degli oggetti.

In seguito alle condizioni create dalla prima guerra mondiale, il Collegio Greco, durante gli anni scolastici 1915-1916, 1916-1917 e 1917-1918 rimase chiuso[35]. Gli alunni atanasiani furono trasferiti ad Einsiedeln ed in Italia nei Seminari di Catanzaro e Cassano. L'amministrazione del Collegio continuava ad essere affidata a Monsignore Giuseppe Tondini. Nel Collegio si continuarono la cucina economica ed i corsi d'esercizi spirituali per il clero sotto la direzione dei Padri gesuiti.

Il Collegio Greco, che dopo la visita apostolica del 1911, era rimasto sotto la direzione della Congregazione Concistoriale, fin quando fu istituita da Benedetto XV la Congregazione dei Seminari e delle Università, fu sottratto alla dipendenza anche di questa Congregazione ed affidato alla Sacra Congregazione di Propaganda Fide per gli affari di Rito orientale; in questo periodo allora, il Cardinale Prefetto, Domenico Serafini cercò di riprendere nel Collegio Urbano il più gran numero possibile degli alunni atanasiani[36].

Fin dal mese d'agosto dell'anno scolastico 1917-1918[37], nelle stanze del Vescovo abitava Monsignore Isaia Papadopulo, Assessore della Congregazione pro Ecclesia Orientali; lui sarà per circa quindici anni il Vescovo ordinante di rito bizantino a Roma, ma senza prenderne mai il titolo[38]. A spese della Santa Sede fu fatto l'impianto della luce elettrica per le scale fino al primo piano e in tutte le camere tenute da Monsignore Papadopulo e dagli altri signori. Visti i tempi che correvano, l'Amministratore Delegato depositò nella Cassaforte della diocesi di Sabina in Vaticano i valori del Collegio insieme alla somma di 15.000 lire che rimanevano negli anni 1917-1918[39]


[1] Per una breve nota dei Padri Superiore vedi Elenco dei Padri Benedettini che sono stati Superiori del Collegio Greco, in Σύνδεσμος (aprile 1938) 16 e P. DUMONT, I Benedettini nel Collegio Greco, in Sant'Atanasio 4(1964) no 1, 17 - 22.

[2] 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1912-1918/Il Pont. Collegio Greco di S. Atanasio in Roma l'anno scolastico 1913-1914, p. 3.

[3] 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1912-1918/Il Pont. Collegio Greco di S. Atanasio Roma. Gennaio - Luglio 1915, pp. 2 - 3; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1912-1918/Il Pont. Collegio Greco di S. Atanasio in Roma l'anno 1915, pp. 3 - 4.

[4] 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1912-1918/Il Pont. Collegio Greco di S. Atanasio in Roma l'anno 1915, p. 4; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1912-1918/Relazione sullo stato del Pont. Collegio Greco di S. Atanasio in Roma nell'anno 1916, pp. 1 - 2.

[5] 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1919-1926/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1919 - 1920, pp. 7 - 8.

[6] 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1919-1926/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1920 - 1921, pp. 3 - 4.

[7] 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1919-1926/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1921 - 1922, pp. 4 - 5; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1919-1926/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1921 - 1922, p. 3.

[8] 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1919-1926/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1922 - 1923, p. 3; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1919-1926/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1924 - 1925, p. 3; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1919-1926/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1925 - 1926, p. 4.

[9] 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1926-1930/Relazione presentata al Reverendissimo Procuratore apostolico sul Collegio Greco durante l'anno 1926 - 1927, pp. 5, 6; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1926-1930/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1926 - 1927, pp. 4, 5.

 

[10] 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1926-1930/Relazione presentata al Reverendissimo Procuratore apostolico sul Collegio Greco durante l'anno 1927 - 1928, pp. 2 - 3, 6, 8 - 9; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1926-1930/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1927 - 1928, pp. 4, 5.

[11] 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1926-1930/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1928 - 1929, presentata al Reverendissimo Procuratore apostolico, pp. 6, 8 - 9; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1926-1930/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1928 - 1929, p. 5, 7.

[12] 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1926-1930/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio 1929 - 1930 presentato al Reverendissimo Procuratore apostolico, pp. 2 - 3, 7, 8; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1926-1930/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1929 - 1930, pp. 4, 5.

[13] 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1930-1935/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio 1930 - 1931, presentato al Reverendissimo Procuratore apostolico, pp. 5, 6; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1930-1935/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1930 - 1931, pp. 4, 5.

[14] 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1930-1935/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio 1931 - 1932, pp. 4, 5; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1930-1935/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1931 - 1932, Cap. II, Par. 1 e Cap. III; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1930-1935/Pontificium Collegium Graecorum de Urbe ad S. Athanasium. Anno 1932, Par. 2; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1930-1935/Relatio Qinquennis de Statu Pontificii Collegii Graeci. 1927 - 1932, Cap. 2 e 3; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1930-1935/Relazione presentata al Reverendissimo Procuratore apostolico sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio durante l'anno scolastico 1932 - 1933, Cap. II, Par. 1 e Cap. III; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1930-1935/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1932 - 1933, pp. 3, 4; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1930-1935/Relazione presentata al Reverendissimo Procuratore apostolico sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio durante l'anno scolastico 1933 - 1934, Cap. III; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1930-1935/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1933 - 1934, p. 4; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1930-1935/Relazione presentata al Reverendissimo Procuratore apostolico sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio durante l'anno scolastico 1934 - 1935, Cap. 2, Par. 1 e Cap. 3; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1930-1935/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1934 - 1935, pp. 3, 4 - 5.

[15] 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1930-1935/Relazione presentata al Reverendissimo Procuratore apostolico sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio durante l'anno scolastico 1933 - 1934, Cap. II, Par. 1; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1930-1935/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1933 - 1934, p. 3.

[16] 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1936-1940/Relazione presentata al Reverendissimo Procuratore apostolico sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio durante l'anno scolastico 1935 - 1936, Cap. 2, Par. 1; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1936-1940/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1935 - 1936, p. 4.

[17] 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1936-1940/Relazione presentata al Reverendissimo Procuratore apostolico sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio durante l'anno scolastico 1936 - 1937, Cap. 2, Par. 1 e Cap. 3; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1936-1940/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1936 - 1937, pp. 4, 5.

[18] 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1936-1940/Relazione presentata al Reverendissimo Procuratore apostolico sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio durante l'anno 1937 - 1938, Cap. 2 Par. 1; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1936-1940/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1937 - 1938, p. 5; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1936-1940/Relazione presentata al Reverendissimo Procuratore apostolico sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio durante l'anno 1938 - 1939, Cap. 2, Par. 1; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1936-1940/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1938 - 1939, p. 4; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1936-1940/Relazione presentata al Reverendissimo Procuratore apostolico sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio durante l'anno 1939 - 1940, Cap. 2; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1936-1940/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1939 - 1940, p. 5; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1940-1945/Relazione presentata al Reverendissimo Procuratore apostolico sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio durante l'anno 1940 - 1941, Cap. 2; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1940-1945/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1940 - 1941, p. 4.

[19] 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1936-1940/Relazione presentata al Reverendissimo Procuratore apostolico sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Attanasio durante l'anno 1937 - 1938, Cap. 3; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1936-1940/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1937 - 1938, p. 5.

[20] 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1936-1940/Relazione presentata al Reverendissimo Procuratore apostolico sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio durante l'anno 1938 - 1939, Cap. 3; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1936-1940/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1938 - 1939, p. 6.

[21] 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1936-1940/Relazione presentata al Reverendissimo Procuratore apostolico sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio durante l'anno 1939 - 1940, Cap. 3; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1936-1940/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1939 - 1940, p. 6.

[22] 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1940-1945/Relazione presentata al Reverendissimo Procuratore apostolico sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio durante l'anno 1940 - 1941, Cap. 3; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1940-1945/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1940 - 1941, p. 5; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1940-1945/Relazione presentata al Reverendissimo Procuratore apostolico sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio durante l'anno 1941 - 1942, Cap. 3; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1940-1945/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1941 - 1942, p. 5.

[23] 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1936-1940/Relazione presentata al Reverendissimo Procuratore apostolico sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio durante l'anno 1937 - 1938, Cap. 1, Par. 7.

[24] 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1936-1940/Relazione presentata al Reverendissimo Procuratore apostolico sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio durante l'anno 1938 - 1939, Cap. 1, Par. 4.

[25] 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1936-1940/Relazione presentata al Reverendissimo Procuratore apostolico sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio durante l'anno 1939 - 1940, Cap. 1, Par. 7.

[26] 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1940-1945/Relazione presentata al Reverendissimo Procuratore apostolico sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio durante l'anno 1941 - 1942, Cap. 2; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1940-1945/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1941 - 1942, p. 4.

[27] 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1940-1945/Relazione presentata al Reverendissimo Procuratore apostolico sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio durante l'anno 1941 - 1942, Cap. 1, Par. 2, 3; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1940-1945/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1941 - 1942, pp. 2, 3.

[28] 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1940-1945/Relazione presentata al Reverendissimo Procuratore apostolico sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio durante l'anno scolastico 1942 - 1943 Cap. 1, Par. 3 e Cap. 2 e 3; 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1940-1945/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio per l'anno scolastico 1942 - 1943, pp. 1, 3, 4.

[29] 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1940-1945/Relazione presentata al Reverendissimo Procuratore apostolico sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio durante l'anno scolastico 1942 - 1943, Cap. 1, Par. 5.

[30] 232/VITA INTERNA/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1940-1945/Relazione presentata al Reverendissimo Procuratore apostolico sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio durante l'anno scolastico 1943 - 1944, Cap. 2 e 3.

[31] 232/vita interna/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1912-1918/Il Pont. Collegio Greco di S. Atanasio Roma. Gennaio - Luglio 1915, pp. 1 - 2; 232/ vita interna /Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1912-1918/Il Pont. Collegio Greco di S. Atanasio in Roma l'anno 1915, pp. 1 - 2; 232/ vita interna /Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1912-1918/Relazione sullo Stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1917, pp. 2, 3.

[32] Come già abbiamo detto, nel 4 luglio 1912 la Sacra Congregazione Concistoriale, dalla quale allora dipendeva il Pontificio Collegio Greco di Sant'Atanasio, per ordine e coll'approvazione del Papa Pio X (5 luglio 1912) diede al medesimo Collegio un nuovo Regolamento. In conformità ad esso la direzione del Collegio, fin dalla 1897 affidata all'Ordine di San Benedetto, passò ad una sola Congregazione dei Benedettini. La Santa Sede determinò la Congregazione dei Benedettini di Beuron.

L'alta soprintendenza del Collegio stava, come dal 1897, presso il Procuratore Apostolico del Collegio, cioè l'Abate Primate dell'Ordine di San Benedetto. Vedi anche P. DUMONT, I Benedettini nel Collegio Greco, in Sant'Atanasio 3 (1962), no 2, 12.

[33] Vedi anche p. dumont, I Benedettini nel Collegio Greco, in Sant'Atanasio 3 (1962), no 2, 15.

[34] 232/ vita interna /Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1912-1918/Il Pont. Collegio Greco di S. Atanasio in Roma l'anno 1915, pp. 2, 3; 232/vita interna/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1912-1918/Il Pont. Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1912-1917, p. 2b; 232/vita interna /Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1912-1918/Relazione sullo Stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1917, pp. 2, 3.

[35] 232/ vita interna /Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1912-1918/Relazione sullo stato del Pont. Collegio Greco di S. Atanasio in Roma nell'anno 1916, p. 1; 232/ vita interna /Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1912-1918/Il Pont. Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1912 - 1917, p. 3; 232/ vita interna /Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1912-1918/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1918, p. 1.

[36] 232/vita interna/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1912-1918/Relazione sullo stato del Pont. Collegio Greco di S. Atanasio in Roma nell'anno 1916, p. 1. Vedi anche p. dumont, I Benedettini nel Collegio Greco, in Sant'Atanasio 3(1962), no 2, 15, 18.

[37] 232/vita interna/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1912-1918/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1918, p. 1.

[38] Vedi anche p. dumont, I Benedettini nel Collegio Greco, in Sant'Atanasio 3 (1962), 18.

[39] 232/vita interna/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1912-1918/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1918, pp. 1, 2.

Documento tratto da Besa Ottobre e Novembre 2007.

{mospagebreak title=Rettorato del P. Zimmermann (1919 - 1927)}

Rettorato del P. Zimmermann

(1919 - 1927)

Il 1 Novembre 1919[1] si potè finalmente giungere alla riapertura del Collegio Greco, ponendo fine così allo stato anormale, in cui il medesimo si trovava fin dal 5 maggio 1915. Gli alunni, trasferiti in differenti Collegi e Seminari, ebbero l'autorizzazione di ritornare a Sant'Atanasio il detto giorno e ripresero la vita propria del Collegio.

Prima della riapertura della casa atanasiana, aveva avuto luogo un cambiamento importante, riguardo alla direzione del Collegio. Con lettera del 16 giugno, il Cardinale Segretario dello stato Vaticano fece al Procuratore Apostolico del Collegio la seguente comunicazione: «La Santa Sede prese in considerazione la prossima apertura del Collegio Greco ed in vista delle benemerenze acquistatesi in questo campo dall'Ordine di San Benedetto ha deciso che il suddetto Collegio continui ad essere affidato alle cure dei R.R.P.F. Benedettini. Attesa peraltro la delicatissima situazione internazionale, non sembrerebbe conveniente chiamare alla direzione del menzionato Collegio religiosi appartenenti alle nazioni la cui reciproca opposizione é maggiormente pronunciata. Forse sarebbe opportuno che la direzione del Collegio fosse ora affidata ai Benedettini della Congregazione Cassinese».

Dall'anno scolastico 1912 - 1913 in cui il Collegio Greco fu affidato alla Congregazione benedettina di Beuron, i Padri della menzionata Congregazione lavorarono con operosità instancabile, a vantaggio del Collegio, durante un periodo difficilissimo di sette anni. Specialmente il P. Don Benedetto Baur, Rettore, il quale si consacrò senza riserve al bene del Collegio con tutte le sue forze ed i suoi talenti[2].

L'Abate Primate, conformemente a questi ordini, scrisse ai Superiori delle due Congregazioni benedettine in Italia, di Montecassino e di Subiaco, ma tanto l'una quanto l'altra Congregazione rispose di non essere in grado di accettare la direzione del Collegio Greco, per assenza di personale.

Allora il Procuratore Apostolico si rivolse, col permesso della Santa Sede, alla Congregazione belga, offrendole la carica summenzionata. La Congregazione belga si dichiarò, difatti, pronta ad assumersi la direzione del Collegio Greco «ad experimentum» per un anno, senza però prendersi responsabilità per l'avvenire. Per l'apertura del Collegio sopraggiunsero tre Padri della menzionata Congregazione e s'incaricarono della direzione del medesimo.

Nel giugno dell'anno 1920[3], il Padre Abate Presidente della Congregazione belga comunicò ufficialmente all'Abate Primate che la Congregazione belga non si trovava in grado di accettare in modo definitivo la direzione del Collegio Greco, ma la Congregazione si dichiarava, nello stesso tempo, decisa di lasciare i tre padri in Collegio per il tempo necessario a trovare altre persone idonee per questi uffici.

Nell'anno scolastico 1919 - 1920[4] nel Collegio abitava ancora Monsignor Papadopoulos, Assessore della Congregazione per la Chiesa Orientale, col suo segretario ed un cameriere. Il terzo piano del Collegio, su richiesta della Congregazione per la Chiesa Orientale, fu affidato allo studentato Mechitarista.

Con la riapertura del Collegio erano state ordinate le finanze del Collegio[5]. Sin dall'anno 1897 provvedeva in gran parte al mantenimento del Collegio Greco l'Ordine Benedettino e piuttosto il Collegio di Sant'Anselmo. Quell'obbligo fu imposto all'Abate Primate Ildebrando de Hemptinne dal Papa Leone XIII, nel suddetto anno 1897 ed allo stesso Pontefice fu assegnata la somma di un milione di lire italiane in favore del Collegio di Sant'Anselmo. Considerati i cambiamenti dei tempi e il rincaro dei viveri, l'obbligo di concorrere in gran parte al mantenimento nel Collegio Greco doveva riuscire molto gravoso al Collegio di Sant'Anselmo. L'Abate Primate espose al Papa la situazione finanziaria del Collegio Greco, domandandogli di degnarsi a provvedere in qualche altro modo ai gravi bisogni del medesimo. Benedetto XV risolvette le difficoltà. Alle quattrocento mila lire che l'Abate Primate consegnava da parte del Collego di Sant'Anselmo alla Santa Sede, in favore del Collegio Greco, il Papa si degnò di aggiungere dal proprio altre quattrocento mila lire. Nel medesimo tempo dichiarò "l'Ordine benedettino esonerato dall'obbligo imposto dal Papa Leone XIII di provvedere al mantenimento del Collegio Greco". La somma d'ottocentomila lire fu deposta nella cassa dell'Amministrazione per le Opere Pie di Religione, e Benedetto XV dispose che l'economo del Collegio Greco ritirasse gli interessi annui di questo capitale, per erogarli per i bisogni del predetto Collegio, insieme agli altri redditi di cui disponeva.

Nello stesso tempo fu introdotto per decisione di Benedetto XV, un altro cambiamento di grande importanza nell'organizzazione del Collegio: la soppressione degli alunni di ginnasio, in conseguenza della fondazione del Seminario di Grottaferrata e di quello di Costantinopoli e della riforma del Seminario Greco - Cattolico di Palermo. Da questi istituti sarebbero dovuti poi arrivare i giovani nel Collegio di Sant'Atanasio per compiere gli studi di filosofia e di teologia[6]. In più, la Congregazione per la Chiesa Orientale confermò il privilegio dei Basiliani Melchiti d'avere quattro posti nel Collegio.

In questo stesso anno, il Regolamento, compilato per il Collegio nel 1912 dalla Sacra Congregazione Concistoriale ed approvato solo "ad quinquennium", considererete le circostanze, fu mantenuto provvisoriamente in vigore per ordine del Cardinale Segretario della Congregazione per la Chiesa Orientale, salvi i punti nell'applicazione dei quali i Superiori avrebbero giudicati necessari certi piccoli cambiamenti[7].

Il P. Abate Presidente e gli altri Abati della Congregazione belga dell'Ordine benedettino avevano, con lettera del giugno 1921[8], accettato definitivamente la direzione del Collegio di Sant'Atanasio che dal novembre del 1919 tenevano solo provvisoriamente "ad experimentum".

Il 23 febbraio Monsignore Papadopoulos, il quale abitava nel Collegio fin dalla chiamata al posto d'Assessore della Sacra Congregazione pro Ecclesia Orientali, lasciò il Collegio per stabilirsi nel nuovo appartamento in piazza Scossacavali. Lo studentato Mechitariato di Venezia occupava ancora tutto il terzo piano del Collegio, con certi inconvenienti materiali per il Collegio[9].

Nel settembre del 1921[10], il P. Rettore fece un viaggio di tre settimane in Sicilia per visitare le colonie albanesi, ivi esistenti, e per rendersi conto della situazione del clero greco - cattolico.

Dopo diverse domande e numerosi passi, il Collegio ottenne dal Ministero della guerra di essere iscritto sull'elenco dei Seminaristi missionari, in modo che gli alunni italo - albanesi fossero dispensati dal servizio militare durante gli anni di studio.

Durante l'anno scolastico 1921 - 1922[11] furono fatte diverse riparazioni al Convento di San Nicola in Sabino Belmonte per affidarlo ai Carabinieri di Rieti. Dopo che lo studentato Mechitarista ebbe lasciato in ottobre il terzo piano del Collegio, che teneva in affitto da tre anni, il Collegio aveva potuto di nuovo prendere possesso di questi locali, dei quali si avvertiva un urgente bisogno a causa del crescente numero degli allievi.

Il P. Rettore del Collegio fece nel mese d'agosto un piccolo viaggio nei paesi albanesi della Calabria, assistendo tra l'altro, il giorno dell'Assunta, all'inaugurazione della nuova Cattedrale greco - cattolica di Lungro.

L'anno scolastico successivo[12] fu trascorso in piena regolarità, senza avvenimenti di maggior importanza.

Nell'anno scolastico 1924 - 1925[13] il regolamento approvato dalla Congregazione per gli Orientali fu stampato e distribuito a tutti gli alunni.

Il Papa, continuando in tutti i modi a dimostrare la sua benevolenza verso il Collegio, si degnò di mandare a Sant'Atanasio un magnifico ritratto, all'interno di una ricca cornice che da allora ha preso il posto d'onore nel salone.

Viste le numerose difficoltà incontrate dai Padri stessi nell'esercitare l'ufficio d'esattore, si tornò all'uso precedente, affidando l'esattoria del Collegio a Filippo Bazonci, domiciliato vicino al Collegio, Cassiere contabile alla Cassa di Risparmio.

Nei primi d'agosto dell'anno scolastico seguente[14] iniziarono i lavori di restauro e di addattamento del Collegio. Il progetto fu approvato dal Papa stesso, a cui lo aveva presentato il Procuratore Apostolico. I finanziamenti dei lavori, secondo la volontà di Papa, furono ricavati della vendita di alcuni fondi della cassa atanasiana. Lo scopo principale di questi lavori fu di rivalorizzare certi locali del Collegio, da dare in affitto per aumentare le rendite, e contemporaneamente di migliorare alcuni ambienti di servizio.

Nell'anno scolastico 1925 - 1926[15] la disposizione delle stanze della casa atanasiana fu finita. La cucina nuova stava nel sottosuolo, con la dispensa, la cantina per il vino, il locale per i combustibili e per la frutta. L'antica cucina e la sala da bagno furono riunite per formare il nuovo refettorio. L'antico refettorio invece con la dispensa vicina fu ridotto a locale affittato. L'antecucina diventò un piccolo refettorio e camera da servizio. La dispensa contigua e l'antico refettorio piccolo dovevano servire per il guardaroba, divenuto troppo piccolo in una sola camera.

Al mezzanino si ebbero due nuove camere nell'altezza della cucina che prendeva due piani e si rese necessario la demolizione delle volte e dei soffitti, siccome certi muri divisori salivano sino al primo piano. In quella parte c'era precedentemente (1907) la cappella domestica. Ricostruita allora quest'ampia sala, chiara e soleggiata, si pensò di conservarla piuttosto e di trasferirvi la biblioteca, al momento divisa in tre camere. Mentre si prendevano così due camere d'abitazione, se ne trovarono altre due, l'una al mezzanino e l'altra chiudendo la porta di comunicazione tra le due camere cosiddette episcopali; furono così rese indipendenti ed abitabili separatamente.

I lavori per la parte esteriore da trasformare in negozi d'affittarsi stavano ancora al principio.

Durante l'anno scolastico 1926 - 1927 l'avvenimento di maggiore importanza fu il cambiamento nella direzione del Collegio[16].

Il 13 dicembre il P. Rettore si assentò per alcuni giorni per andare a Maredsous. Il 23 gennaio, Don Andrea Zimmermann diede agli alunni la comunicazione della sua prossima partenza dal Collegio, col consenso della Santa Sede. Egli aveva servito il Collegio più di nove anni, in qualità d'Economo dall'anno 1912 - 1914 e poi da Rettore dall'ottobre 1919 sino alla partenza[17].

Il 4 giugno, giunse da Maredsous il Padre Abate Don Celestino Golenvaux e con lui il nuovo Rettore del Collegio, nella persona del P. Odilone Benedetto Golenvaux, il quale il 1° giugno fu ricevuto in udienza privata dal Papa e dopo fu solennemente introdotto nel Collegio e presentato ai Padri Superiori ed agli alunni dal Procuratore Apostolico. Dopo la cerimonia tutti andarono in cappella per le preghiere di ringraziamento. Il 15 agosto il nuovo P. Rettore celebrò per la prima volta la divina liturgia nel rito greco - bizantino (Besa/Roma).



[1] 232/vita interna/Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1919-1926/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1919 - 1920, pp. 1 - 2, 4. Vedi anche Cronaca del Collegio, in Associazione di S. Atanasio no 3 (1923) 2 - 3.

[2] 232/ vita interna /Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1919-1926/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1919 - 1920, pp. 5 - 6.

[3] 232/ vita interna /Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1919-1926/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1919 - 1920, pp. 2 - 3.

[4] 232/ vita interna /Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1919-1926/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1919 - 1920, p. 8.

[5] 232/ vita interna /Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1919-1926/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1919 - 1920, pp. 3 - 4.

[6] 232/ vita interna /Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1919-1926/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1919 - 1920, p. 4.

[7] 232/ vita interna /Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1919-1926/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1919 - 1920, pp. 10 - 11.

[8] 232/ vita interna /Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1919-1926/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1920 - 1921, p. 2.

[9] 232/ vita interna /Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1919-1926/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1920 - 1921, p. 3.

 

[10] 232/ vita interna /Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1919-1926/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1920 - 1921, p. 3.

 

[11] 232/ vita interna /Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1919-1926/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1921 - 1922, p. 3.

 

[12] 232/ vita interna /Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1919-1926/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1922 - 1923, p. 2.

 

[13] 232/ vita interna /Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1919-1926/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1924 - 1925, pp. 2 - 4.

[14] 232/ vita interna Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1919-1926/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1925 - 1926, p. 3. Vedi anche Cronaca del Collegio (1924 - 1925), in Associazione di S. Atanasio 6 (Dicembre 1925) 2 - 3.

[15] 232/ vita interna /Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1919-1926/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1925 - 1926, pp. 3 - 4.

[16] 232/ vita interna /Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1926-1930/Relazione sullo stato del Pontificio Collegio Greco di S. Atanasio in Roma 1926 - 1927, p. 2 - 4; 232/ vita interna /Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1926-1930/Relazione presentata al Reverendissimo Procuratore apostolico sul Collegio Greco durante l'anno 1926 - 1927, pp. 1 - 5; 232/ vita interna /Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1926-1930/Relazione presentata al Reverendissimo Procuratore apostolico sul Collegio Greco durante l'anno 1927 - 1928, p. 2; 232/ vita interna /Relazioni sullo stato del Collegio Greco/1930-1935/Relatio Quinquennalis de Statu Pontificii Collegii Graeci. 1927 - 1932, Cap. 10, Par. 2. Vedi anche Elenco dei Padri Benedettini che sono stati Superiori del Collegio Greco, in Σύνδεσμος (aprile 1938) 16; C. Korolevskij, Saggio di cronotassi dei Rettori del Pontificio Collegio Greco di Roma, in Fyrigos 133 - 134.

[17] Vedi anche p. dumont, I Benedettini nel Collegio Greco, in Sant'Atanasio 3 (1962), no 3, 53 - 55. Secondo il P. Cirillo Korolevskij, P. Zimmermann fu "il rettore più insigne che abbia avuto il Collegio sotto il regime benedettino. Ne fu il vero riorganizzatore e nel Collegio creò uno spirito che doveva sopravvivere alla sua partenza".

 

 

Studio presentato dall’Archimandrita ortodosso Evanghelos Yfantidis come tesi alla Pontificia Università Gregoriana. 

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