Santa Parasceve

Scritto da Antonio Borrelli il . In Il Rito Greco-Bizantino

Santa Parasceve - Lungro La ‘Vita’ di santa Parasceve la Giovane, fu scritta dal metropolita di Mira, Matteo nel XVII secolo, dopo l’ultimo trasferimento delle reliquie in Moldavia nel 1641, sei secoli dopo la morte della santa eremita, quindi bisogna darne il valore relativo a questo lasso di tempo.
Parasceve nacque ad Epibatai, centro marittimo, distante un giorno di cammino da Costantinopoli; visse e morì molto probabilmente nel secolo X.

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La Grande Quaresima

Scritto da Calabria Ecclesia Magazine il . In Il Rito Greco-Bizantino

Deisis russaLa pre-Quaresima. Questo tempo comprende tre settimane, racchiuse da quattro domeniche, suddivise in domenica del pubblicano e del fariseo, del figlio prodigo, di Carnevale e dei latticini. Ogni domenica, le letture per la liturgia eucaristica introducono temi propri della Quaresima: l'umiltà, esempi di conversione (figlio prodigo), il giudizio finale (domenica di carnevale), il perdono (domenica dei latticini).
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Inno Akathistos

Scritto da Luigi Boccia il . In Il Rito Greco-Bizantino

014_mdd_du_perpetuel_secourL’inno Akathistos è uno tra i più famosi inni che la Chiesa Orientale dedica alla Theotokos (Genitrice di Dio). Quest'inno liturgico del secolo V, che fu e resta il modello di molte composizioni innografiche e litaniche, antiche e recenti, viene recitato nelle Chiese Italo-Albanesi nei Venerdì di Quaresima, con solennità il 5°.

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Note su S. Nicola di Mira il Taumaturgo

Scritto da papàs Vittorio Amedeo Marchianò il . In Il Rito Greco-Bizantino

San NicolaLa festa di S. Nicola del 6 dicembre è molto importante e fortemente sentita dai fedeli delle chiese bizantine. Anche tra gli italo-albanesi questo Santo viene venerato con particolare devozione. A Lungro la cattedrale è dedicata per l’appunto a S. Nicola: durante il vespro vengono benedetti e distribuiti, in onore del Santo, dei piccoli pani, e la festa si prolunga nei vari rioni con l’accensione di fuochi chiamati “Kaminet”. Anche a Piana degli Albanesi c’è l’uso della benedizione e distribuzione di pani piccoli e duri che secondo la tradizione devono essere buttati per calmare i forti temporali. A Santa Sofia d’Epiro e a S. Demetrio Corone il culto del Santo è molto antico, come testimonia il fatto che alcune località sono chiamate S. Nicola. Nella parrocchia di Macchia c’è in campagna anche una antica edicola in onore del Santo nella località omonima. 

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Il matrimonio italo-albanese

Scritto da Sito Eparchia di Lungro il . In Il Rito Greco-Bizantino

matrimonio.jpgIl matrimonio degli arbëreshë finora ha rappresentato un punto forza di difesa, perché fa da veicolo per tramandare i principi, la mentalità e più in generale la cultura arbëreshe alle nuove generazioni. Anche per il motivo etnico intrinseco ad un avvenimento così importante, la celebrazione del matrimonio diventa un fattore sociale di rilievo e viene celebrato con la massima solennità tra i colori del tradizionale costume femminile, tra i riti maestosi di sapore orientale e i canti che per tale circostanza manifestano grande capacità espressiva. Il matrimonio presso gli italo-albanesi è ricco di suggestive cerimonie, da quelle prettamente liturgiche che riflettono il mondo orientale, a quelle popolari molto significative ed espressione della mentalità di questo popolo.
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