14 settembre: Esaltazione della Croce

Scritto da Archimandrita Eleuterio F. Fortino il . In Il Rito Greco-Bizantino

Il Meneo di settembre (ed. di Roma 1888) per il 14 settembre ha questa rubrica iniziale: "Esaltazione universale  della preziosa e vivificante Croce"-Inoltre aggiunge: " Dormizione del nostro Santo Padre Giovanni Crisostomo arcivescovo di Costantinopoli. A causa  della festa della esaltazione della Croce questa memoria è rimandata al mese di novembre"
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8 settembre-Festa della Nativita’ di Maria

Scritto da Archimandrita Eleuterio F. Fortino il . In Il Rito Greco-Bizantino

Icona della NativitàTanto in Oriente quanto in Occidente l'8 settembre si commemora la Natività di Maria. Si tratta quindi di una festa molto antica, sorta probabilmente nella Chiesa di Gerusalemme. Nel V secolo una basilica è stata costruita sul sito che, secondo un'antica tradizione raccolta dagli apocrifi, sarebbe stato nelle vicinanze del luogo dove è nata Maria. A Costantinopoli la festa sarebbe stata introdotta durante il regno di Giustiniano I (527-565). Un inno di Romano il Melode, databile tra il 536 e il 556, ne fa riferimento.  A Roma penetra un secolo dopo. Il Liber Pontificalis ne testimonia l'esistenza alla fine del VII secolo.
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Dormizione: “Sei transitata alla vita tu che sei la madre della vita”

Scritto da Archimandrita Eleuterio F. Fortino il . In Il Rito Greco-Bizantino

"Il 15 di questo mese di agosto, memoria  del venerato transito  della gloriosissima Signora nostra, la Madre di Dio e sempre vergine Maria". Il Synassarion indica la morte di Maria come transito (metàstasis) venerato (sevàsmios). E il kondàkion spiega: "Quale Madre della vita, alla vita l'ha trasferita Colui che nel suo grembo sempre vergine aveva preso dimora". Il riferimento alla venerazione del pio transito riporta la tradizione, invalsa a Gerusalemme dal secolo V, di celebrare la "Dormizione" di Maria. Questa è la denominazione entrata nell'uso liturgico bizantino mentre nella tradizione occidentale è prevalsa la terminologia di "Assunzione". La dormizione è una delle grandi feste teomitoriche bizantine, preceduta da 14 giorni di digiuno. Popolarmente la festa viene sottolineata dal canto serale della Paràklisis, canone attribuito al Damasceno.


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La Dormizione della Vergine

Scritto da Pietro Di Marco il . In Il Rito Greco-Bizantino

Dormizione della Madre di Dio. Pskov. XIII sDelle icone delle dodici festività del Dodekáorton due, l'Annunciazione e l'Assunzione (o meglio Dormizione, Kímisis) si riferiscono alla Tutta Santa Madre di Dio. Queste due rappresentazioni mariane si affiancano alle altre dieci icone. Questa serie di immagini inizia dall'Annunciazione e si conclude con la rappresentazione della Dormizione (nella foto Dormizione della Madre di Dio. Pskov. XIII s).
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La Trasfigurazione

Scritto da Pietro Di Marco il . In Il Rito Greco-Bizantino

trasfigurazioneUno dei miracoli del Signore che mostrò la Santa Trinità e svelò la divinità nascosta di Cristo e la celeste beatitudine dell'uomo fu la Trasfigurazione (Metamórfosis). Di essa parlano i tre primi Evangelisti, Matteo, Marco e Luca, come anche un testimone oculare tra i discepoli del Signore, Pietro. Ciò che essi riferiscono si ascolta durante la divina Liturgia della festa (6 Agosto) e ci trasporta sul monte Tabor, su cui secondo la tradizione la Metamórfosis ebbe luogo.

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La Pentecoste

Scritto da Pietro Di Marco il . In Il Rito Greco-Bizantino

pentecCinquanta giorni dopo la Pasqua la nostra Chiesa festeggia la Pentecoste in ricordo della visitazione dello Spirito Santo ai discepoli del Signore. Tale visitazione ebbe luogo nel giorno in cui i Giudei festeggiavano la festa del loro Cinquantesimo giorno (Pendikostí); con questa festa i Giudei rendevano grazie a Dio per la raccolta dei cereali. Per questo la Pentecoste era detta anche "festa del raccolto" o "delle primizie". Al tempo di Cristo però essa aveva anche un altro significato: era festa di commemorazione di un evento importante della sacra scrittura: la consegna della Legge da parte di Dio a Mosé, che avvenne il cinquantesimo giorno dopo Pasqua.
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