La Resurrezione

Scritto da Pietro Di Marco il . In Il Rito Greco-Bizantino

resurrezione_mezzojuso_chiesa_san_nicol.jpgLa tragedia del Golgota, come la presentano gli inni e le letture del Venerdì Santo e la riassume l'icona della Crocifissione, ebbe anche il suo epilogo: «E presone il corpo Giuseppe d'Arimatea lo avvolse in una sindone pulita e lo depose nel proprio sepolcro, che da poco aveva scavato nella roccia; fatta rotolare una grossa pietra all'entrata del sepolcro, se ne andò» (Matteo, 27, 59‑60).
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La deposizione della Croce

Scritto da Pietro Di Marco il . In Il Rito Greco-Bizantino

deposizione_mezzojuso_chiesa_san_nicol.jpgUno degli attimi più commoventi dell'Esperinós del Venerdì Santo è quello della Deposizione (Apokathílosis).  In essa il sacerdote, come nuovo Giuseppe d'Arimatea, stacca dalle inchiodature il Signore Crocifisso coprendo con una sindone pulita il Suo Corpo incorrotto. Gli ultimi versi dell'Evangelio che si leggono in quel momento pongono all'attenzione dei fedeli il coraggioso esempio di Giuseppe, il quale, «si fece animo, si presentò a Pilato e richiese il corpo di Gesù» (Marco, 15, 43).
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La Crocifissione

Scritto da Pietro Di Marco il . In Il Rito Greco-Bizantino

crocifissione_mezzojuso_chiesa_san_nicol.jpgLe sacre officiature della nostra Chiesa sono educative e avvincenti. I loro inni e le preghiere ci elevano al cielo, ci arricchiscono di pii sentimenti e ci agevolano il raccoglimento e la compunzione. Tra questi riti si distinguono quelli della Grande Settimana. Suo giorno culminante è il Venerdì Santo (Megáli Paraskeví).
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Grande e Santa Settimana

Scritto da Archimandrita Marco Sirchia il . In Il Rito Greco-Bizantino

100_3145.jpgGrande e Santo Lunedì: Giuseppe l'ottimo.

La giornata del Santo e Grande Lunedì è dedicata alla commemorazione di un personaggio che immediatamente viene collegato col Cristo sofferente e glorioso. Si tratta del figlio di Giacobbe e Rebecca: Giuseppe (cfr Gn 37-50), che la liturgia designa come l'ottimo hó pánkalos.
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Riflessioni sulla Quaresima

Scritto da Archimandrita Marco Sirchia il . In Il Rito Greco-Bizantino

epitafios.jpgLa Quaresima è il tempo forte per eccellenza della conversione e del ritorno a Dio. Nella liturgia emergono continui richiami al senso cristiano del peccato, all'umile preghiera con cui se ne domanda perdono, alla carità operosa (digiuno ed elemosina ) con cui si esprime la volontà di conversione.
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Trisaghion, la preghiera per i defunti

il . In Il Rito Greco-Bizantino

iconostasiabside_1La preghiera per i defunti è praticata in modo particolare tra i cristiani di rito greco. La forma più comune è quella del «trisaghion».
Di fronte all’iconostasi si pone un piatto di «còllivi», frumento cotto condito con ingredienti vari. I «còllivi» vogliono essere un simbolo della resurrezione. Come il chicco di grano non muore ma coperto dalla terra nasce a nuova vita e produce frutti nuovi, così la vita dell’uomo non termina con la morte.
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