Primo discorso del Vescovo Eletto di Piana degli Albanesi al clero dell'Eparchia

Scritto da Rev.mo Giorgio Demetrio Gallaro, Vescovo Eletto dell'Eparchia di Piana degli Albanesi il . In dall'Eparchia di Piana

VescovoElettoCardRomeoDiscorso di ringraziamento del Vescovo eletto di Piana degli Albanesi

Krishti isht ndë mest neve - Cristo è in mezzo a noi
Cari fratelli,
   due sentimenti contrastanti sono nel mio animo in questo momento. Il primo è un sentimento di gratitudine per la fiducia che Papa Francesco ripone nella mia umile persona; il secondo è un certo imbarazzo generato soprattutto dalla mole di impegni e di attività che sono chiamato a svolgere. Per tutto questo chiedo la carità della vostra preghiera e il vostro sostegno fraterno nella consapevolezza che il Signore, padrone della messe, si serve a volte di strumenti inadeguati per realizzare il suo piano di salvezza.


Dalla parte mia, resto il Giorgio Demetrio di sempre: quello che sorride, che è semplice ed aperto ma che presto deve prendersi delle responsabilità a motivo del ruolo che ricopre. Chiedo pertanto da questo momento a ciascuno di voi la disponibilità a collaborarmi. Per ogni situazione che ci troveremo a vivere o a gestire ci guarderemo negli occhi, ci ascolteremo, valuteremo e solo alla fine si deciderà ciò che è meglio per il bene di tutti. Farò mio l’atteggiamento del Cristo che, prima della sua passione, dice “io sto in mezzo a voi come colui che serve”.
Mi rendo conto che dovrò salire su un treno in corsa … Cercherò di fare del mio meglio. L’eparchia di Piana che mi si è chiesto di guidare ed animare è composta, oltre che dai fedeli, da sacerdoti e diaconi diversi quanto a età, formazione e provenienza ma tutti accomunati da un medesimo ideale: servire il Signore in questa realtà concreta che è la Chiesa di Dio presente in Piana.
letteraGallaroCome ben sapete l’alterità non è una limitazione, ma una grande ricchezza. Alla condizione però di accogliere il mistero dell’altro. L’egoismo ci chiude, la carità, al contrario, ci rende attenti e ci apre all’altro che vive accanto a noi e si fa operosa. Costruiamo insieme la fraternità, impegniamoci a superare le tensioni. La nostra comunità eparchiale è una bella comunità, ricca di tanti doni e talenti. Riscopriamoli!
Facciamo nostro l’insegnamento dell’autore dei Colossesi, “scelti da Dio, santi e amanti, rivestitevi dunque di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, supportandovi a vicenda e perdonandovi gli uni gli altri, se qualcuno avesse di che lamentarsi nei riguardi di un altro. Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. Ma sopra tutte queste cose rivestitevi della carità, che le unisce in modo perfetto. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E rendete grazie!”
Un grazie di cuore al Vescovo emerito Sotir che mi ha preceduto in questo compito, e particolarmente a Sua Eminenza il Cardinal Arcivescovo Paolo, qui presente, che con paterna benevolenza ed efficienza ha amministrato questa porzione del popolo di Dio, affidata alle sue cure pastorali coadiuvato dal presbiterio locale.
Dunque al lavoro, insieme con la benedizione del Signore, della Tutta-santa Madre di Dio e del Megalomartire Demetrio.

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