Accoglienza fraterna per S.E. Ioannis Tsaftaridis, Metropolita di Alessandria

Scritto da Red. Jemi il . In dall'Eparchia di Lungro

S.E. Ioannis Tsaftaridis a Lungro-1Domenica 22 ottobre u.s. S.E. Ioannis Tsaftaridis, Metropolita di Alessandria, ha assistito alla Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo celebrata presso la cattedrale di San Nicola di Mira di Lungro. Ha assistito alla celebrazione anche Monsignor Andrea Palmieri, sottosegretario del pontificio consiglio per l'unità dei cristiani.


Il vescovo di Lungro, S.E. Mons. Donato Oliverio, ha accolto fraternamente e calorosamente il Metropolita di Alessandria. “Piissimo e venerato fratello in Cristo Eminenza Ioannis, metropolita della Santa chiesa Apostolica di Dio in Alessandria d'Egitto, con profondi sentimenti di gioia spirituale le porgo oggi il mio saluto fraterno e benvenuto cordiale a nome di tutto il nostro popolo eparchiale in questa cattedrale di Lungro dedicata a San Nicola di Mira il taumaturgo. Le porgo il mio ossequio con le parole del testo della Divina liturgia di San Giovanni Crisostomo che ci esorta ad abbracciarci reciprocamente e fraternamente per poter proclamare insieme il credo Niceo.” Mons. Oliverio ha ricordato il legame di fede tra le comunità arbëreshe e i santi Cirillo e Atanasio, vescovi di Alessandria. La presenza del Metropolita nella cattedrale di Lungro, quindi, è stata letta come opportunità per aprire nuovi orizzonti e nuove prospettive ecumeniche, nuove piste di conoscenza e collaborazione reciproca. “Ci piace immaginare – ha affermato il primate dell’Eparchia lungrese - la nostra chiesa orientale di Lungro come il granello di segale che cresce, diventa grande per offrire ai fratelli lontani di venire a posarsi sui suoi rami per gustare la bontà del Signore e per ammirare i suoi disegni divini.”
S.E. Ioannis Tsaftaridis a Lungro-3Ancora una volta è stata riaffermata l’identità storia della chiesa italo-albanese di Lungro, indicandone il legame con l’oriente preservato e alimentato per circa sei secoli. Sulla base del profondo legame spirituale con la Chiesa Ortodossa, la visita del Metropolita della terza sede apostolica fondata da San Marco, discepolo di Pietro e Paolo, è stata letta dal Vescovo Oliverio come “un incontro di fede in Dio, di fedeltà alla tradizione, di testimonianza profetica che ha portato nella piccola porzione di chiesa orientale di Lungro tutta la storia, tutta la santità, tutto Il martirio della Santa chiesa di Alessandria”.

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