Lettera pastorale - Ottobre 2018

Scritto da Mons. Donato Oliverio il . In dall'Eparchia di Lungro

VescovoDonatoOmeliaCarissimi,
siate pastori accoglienti, in cammino con il vostro popolo, con affetto, con misericordia, con dolcezza del tratto e fermezza paterna, con umiltà e discrezione, capaci di guardare anche ai vostri limiti e di avere una dose di buon umorismo.


Papa Francesco lega il buonumore a un’opera pastorale verso il popolo fedele di Dio compiuta con pazienza, costanza, tenerezza e compassione, ma il Papa mette particolare enfasi sul rapporto del buonumore con l’amicizia tra i sacerdoti.
L’amicizia sacerdotale: è un tesoro, un tesoro che si deve coltivare. Ma che bella è un’amicizia sacerdotale! Quando i preti, come due fratelli, tre fratelli, quattro fratelli si incontrano, parlano dei loro problemi pastorali, delle loro gioie, delle loro aspettative...Amicizia sacerdotale. Credo che questo aiuti a vivere la vita sacerdotale, a vivere la vita spirituale, la vita apostolica, la vita comunitaria e anche la vita intellettuale: l’amicizia sacerdotale. È questo che vi auguro.
15a ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA DEI VESCOVI
“I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”
3-28 ottobre 2018
L’invito a “risvegliare e rinnovare in noi la capacità di sognare e sperare” è stato rivolto da Papa Francesco ai Padri sinodali; affinché lo Spirito Santo “ci dia la grazia
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di essere Padri sinodali unti col dono dei sogni e della speranza, perché possiamo, a nostra volta, ungere i nostri giovani col dono della profezia e della visione”.
“Essere giovani oggi”, viene sottolineata dai Padri l’importanza dell’ascolto dei giovani da parte della Chiesa, un ascolto nutrito di empatia e pronto al dialogo. Ogni giovane aspira a essere incontrato e accolto per quello che è, con tutto il bagaglio delle sue domande, delle sue attese, delle sue paure e delle tante positività che porta in sé. Viene osservato come spesso la crisi del mondo giovanile rifletta anzitutto quella del mondo degli adulti, dalle famiglie alle comunità che dovrebbero accogliere e accompagnare i giovani.
Per tutte queste ragioni emerge fra i giovani il desiderio di una Chiesa più autentica e relazionale, impegnata concretamente per la giustizia e il servizio ai più poveri. Purtroppo, non di rado si constata la fatica di ascoltare, accogliere, accompagnare i giovani a farsi comprendere da loro da parte delle comunità e degli stessi pastori, col risultato che essi sentono distante e non attraente la vita di fede e la sua condivisione nella Chiesa.
SENSIBILIZZAZIONE OFFERTE DEDUCIBILI
Le Parrocchie hanno ricevuto i manifesti e i pieghevoli illustrativi con gli appositi bollettini di conto corrente postale per i fedeli che vogliono effettuare l’offerta per il Sostentamento del Clero.
Ricordiamo ai fedeli che l’offerta per il Sostentamento del Clero, deducibile dalla dichiarazione dei redditi, è una via di condivisione fraterna.
VERSO IL I CENTENARIO DELL’EPARCHIA DI LUNGRO 1919-2019
Uno dei problemi che ha dovuto affrontare il primo Vescovo, Mons. Mele, è stato quello di creare una Comunità Diocesana, fatica improba, perché si trattava di paesi sparsi tra i monti, ben distanti l’uno dall’altro, privi di vie e di mezzi di comunicazione, sprovvisti di luce, spesso anche di acqua, molti erano costretti ad emigrare in America, almeno la quarta parte di ogni paese; l’agricoltura e la pastorizia erano le occupazioni di tutti. Conosceva bene tutte queste difficoltà Mons. Mele perché aveva, dietro incarico della Santa Sede, visitato tutte le comunità.
In questo primo periodo si è proceduto soprattutto alla creazione delle infrastrutture di una Diocesi. In questa assidua fatica ebbe, Mons. Mele, sempre l’illuminata guida ed il valido aiuto della Congregazione per le Chiese Orientali, istituita nel 1917. Soltanto una struttura omogenea e propria avrebbe potuto garantire la creazione di uno spirito più sereno e la presa di coscienza della propria realtà.
Il secondo problema la formazione del Clero. Mons. Mele comprese bene che il rinnovamento dell’Eparchia dipendeva in larga misura da un Clero non solo giovane, ma spiritualmente e culturalmente preparato. Trovò un Clero anziano e scarso di numero, la formazione non era più assicurata dal Collegio di Sant’Adriano, di fatto passato in mani laiche ed ostili alla Chiesa.
Mons. Mele ebbe cura della vita spirituale del Clero e fu sempre al loro fianco nei momenti difficili sia morali che materiali. Rivolse le sue premure alla Santa Sede per l’ammissione dei giovani avviati al sacerdozio nel Seminario Italo-Albanese, istituito nel 1918 da Benedetto XV nella Badia Greca di Grottaferrata, affidato ai benemeriti Monaci Basiliani.
Contemporaneamente il numero dei giovani studenti di filosofia e teologia dell’Eparchia fu aumentato, dal Papa stesso, nel Pontificio Collegio Greco di Sant’Atanasio di Roma, guidato dai benemeriti Monaci Benedettini.
Nella Costituzione Apostolica della Eparchia di Lungro era presente l’esigenza della “completa educazione e istruzione dei chierici”.
RITIRO DEL CLERO
Giovedì 8 novembre, con inizio alle ore 9,30 si terrà il Ritiro del Clero nella Parrocchia “San Giovanni Battista” ad Acquaformosa, con la meditazione tenuta da Padre Pino Stancari.
Invoco su ciascuno di Voi e sulle Vostre Comunità la Benedizione del Signore.
Lungro, 17 ottobre 2018
+ Donato Oliverio, Vescovo

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