Grande partecipazione al convegno "Il Dialogo Ecumenico tra i Fratelli Cattolici e Ortodossi"

il . In dall'Eparchia di Lungro

ConvegnoEcumenicoSi è appena concluso il convegno "Il Dialogo Ecumenico tra i Fratelli Cattolici e Ortodossi", organizzato da S.E. Rev.ma Mons. Donato Oliverio, Vescovo dell'Eparchia di Lungro, in qualità di presidente della Commissione regionale per l'ecumenismo e il dialogo interreligioso della Conferenza Episcopale Calabra.


Il gremitissimo auditorium "Giovanni Paolo II" ha accolto i numerosi partecipanti con una notevole partecipazione delle comunità parrocchiali dell'Eparchia di Lungro. Virgilio Avato, moderatore dell'evento, ha aperto il convegno con un intervento in cui ha delineato i caratteri fondanti del movimento ecumenico e l'importanza simbolica della Calabria, terra in cui cattolici e ortodossi hanno convissuto per un millennio. Interessanti anche i racconti relativi al suo rapporto di personale amicizia con S.S. Bartolomeo che, nei mesi scorsi, ha accolto a Costantinopoli il Vescovo di Lungro anche grazie alla sua attività di mediazione.
L'intervento di S.E. Donato Oliverio ha introdotto i temi fondamentali dell'incontro con numerosi riferimenti alle diverse fasi vissute dal movimento ecumenico e ai ruoli dei diversi Pontefici e Patriarchi. Il Vescovo di Lungro ha posto l'accento sull'importanza del fatto che questo convegno sia stato organizzato in Calabria, terra "segnata dai passi della civiltà bizantina e dalla santità italo-greca. Per la sua millenaria storia religiosa si pone come base sicura per il dialogo ecumenico tra la chiesa cattolica e quella ortodossa". L'Eparchia di Lungro, quindi, si ripropone in un ruolo centrale nel dialogo con i fratelli ortodossi, confermando il proprio ruolo baricentrico ed impreziosendolo raccogliendo l'eredità della tradizione bizantina calabrese.
VirgilioAvatoS.Em. Rev.ma Mons. Stefanos Charalambides, Metropolita di Tallin e di tutta l'Estonia, Primate della Chiesa Ortodossa Apostolica Estone, ha relazionato sul tema "A 50 anni dal Concilio Vaticano II: il dialogo tra la Chiesa Ortodossa e la Chiesa Cattolica: risultati e prospettive". Nel suo intervento, Mons. Charalambides, ha riassunto i tratti storici e teologici fondamentali della storia dell'ecumenismo ma ha anche delineato gli elementi fondanti del percorso verso l'unione delle due chiese sorelle. Un percorso ancora lungo che richiede non solo dialogo teologico e giuridico ma, soprattutto, preghiera comune.
S.E. Rev.ma Mons. Athenagoras Peckstadt, Vescovo di Sinope, presidente della EIIR (Associazione Internazionale e Interconfessionale di Religiose e Religiosi), ha ricordato la figura di S.S. il Patriarca Athenagora e la cancellazione delle scomuniche reciproche tra il Papa e il Patriarca. Mons. Peckstadt ha posto l'accento sulla figura di S.S. Athenagora elevando l'Epiro, terra di origine del Patriarca, a simbolo del dialogo interreligioso.
L'evento è stato concluso dell'intervento di Don Athos Righi, monaco, Superiore della Piccola Famiglia dell'Annunziata fondata da Don Giuseppe Dossetti.
L'auspicio e il primo commento di tanti partecipanti è che l'Eparchia di Lungro continui a percorrere con decisione la strada del dialogo ecumenico con i fratelli ortodossi e che questa diventi una delle missioni principali della nostra chiesa.
Domenica 24 novembre, i rappresentati del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli parteciperanno alla Divina Liturgia nella Cattedrale di San Nicola di Mira a Lungro.

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