ArchimandritaEleuterioFortinoCon profonda tristezza, diamo notizia della scomparsa dell'Archimandrita Eleuterio Fortino. 
Mons. Fortino, arbëresh di San Benedetto Ullano, viveva a Roma dal 1965 dove ricopriva, tra gli altri, il ruolo di sottosegretario del Pontificio Consiglio per l'Unità dei Cristiani. Stimato uomo di cultura e grande comunicatore, nel corso della sua permanenza a Roma ha saputo dare lustro e autorevolezza in Vaticano a tutta la comunità italo-albanese.

 

Grazie al suo impegno e alla sua lungimiranza, ha fondato a Roma il Circolo Italo-Albanese di Cultura Besa facendo divenire la chiesa di Sant'Atanasio un punto di riferimento per tutti i fedeli arbëreshë della Capitale. Inoltre, pur non vivendo più stabilmente in un paese arbëresh, ha saputo mantenere vivi i rapporti con l'Eparchia di Lungro e di Piana degli Albanesi.
Nel corso degli anni ha curato numerose pubblicazioni tra le quali la circolare "Besa" e ben cinquanta "Sussidi catechetici". Il tema di uno degli ultimi volumi di questa collana, "Epèktasis, sempre protesi in avanti – La vocazione cristiana secondo S. Gregorio di Nissa", è insieme una sintesi del modus operandi dell'Archimandrita Fortino e un messaggio destinato alla comunità italo-albanese che dovrà custodirlo interpretandolo come un'esortazione "a perseverare nella corsa".
Nonostante i tanti impegni, ha onorato della sua collaborazione anche il sito Jemi.it in cui sono presenti numerosi suoi scritti.
Pur se affaticato da anni di sofferenze fisiche, non mancava mai di sorridere. E' per questo che ho deciso di ricordarlo mentre, com'era sua consuetudine, sorridendo affabilmente accoglie nella sua casa di via dei Greci i fedeli dopo la Divina Liturgia domenicale a Sant'Atanasio. (L. B.)


I përjetshëm qoftë kujtimi yt, o i lumturi dhe i përkujtuari vëllau ynë.
Eonìa su i mnìmi, axiomakàriste ke aìmniste adhelfè imòn.
Eterna la tua memoria, fratello nostro indimenticabile e degno della beatitudine.


Sabato  25 settembre, presso la chiesa di San Atanasio in Roma:

ore 9:00 Esposizione salma del rev. Mons. Fortino

ore 9:30 Divina Liturgia

ore 16:00 Trisaghion

La camera ardente verrà allestita nella Chiesa di Sant'Atanasio

sabato a partire dalle ore 9:00

 
I funerali si terranno nella Chiesa parrocchiale di San Benedetto Ullano Domenica 26 settembre, nel pomeriggio.


Comunicato stampa della Radio Vaticana
Biografia

Comunicato stampa di Radio Vaticana


Si è spento ieri sera, nell’ospedale romano di Tor Vergata, mons. Eleuterio Fortino, sottosegretario del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani: aveva 72 anni. Mons. Fortino era sacerdote dell’Eparchia italo-albanese di Calabria, appartenendo agli “arbëresh”, ovvero quella comunità discendente dagli albanesi rifugiatisi in Italia nel 15.mo secolo durante l’invasione ottomana dei Balcani. Nato a Lattarico, in provincia di Cosenza, il 21 aprile 1938, aveva studiato al Monastero di Grottaferrata. Alunno del Pontificio Collegio Greco di Roma, aveva compiuto gli studi filosofici e teologici alla Pontificia Università Gregoriana. Sin dal 1965 era nel Pontificio Consiglio (allora Segretariato) per la Promozione dell’Unità dei Cristiani. Inizialmente a servizio degli osservatori al Concilio Vaticano II, aveva seguito l’ultima sessione. Si occupava in particolare delle relazioni con le Chiese Orientali. Era segretario cattolico della Commissione mista internazionale per il dialogo teologico fra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa. Il 25 settembre alle 16.00 si terrà il Trisaghion alla Chiesa romana di Sant’Atanasio, presieduto dal rettore della Chiesa. I funerali si terranno nel pomeriggio di domenica 26 settembre nella Chiesa parrocchiale di San Benedetto Ullano, in Calabria. Tra i tanti messaggi di cordoglio quello del Metropolita Gennadios Zervos, rappresentante del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli in Italia e Malta: mons. Fortino ha detto il metropolita - era “una persona eccezionale. Perdiamo un amico, un fratello con cui per anni abbiamo lavorato insieme per l’unità dei cristiani. Era una persona aperta e libera, comprensiva, molto stimata da tutti. Una persona che rimarrà per sempre nei nostri cuori”. Mons. Fortino ha dedicato tutta la sua vita alla causa dell'unità esortando tutti i cristiani a pregare incessantemente per questo dono. "La preghiera - diceva - fa parte di quel nucleo centrale che è l'anima dell'intero movimento ecumenico. Siamo convinti che la santa causa di ristabilire la piena unità tra i cristiani supera la forza umana, quindi fa affidamento alla preghiera".

  Biografia


ArchimandritaFortino2L'Archimandrita Eleuterio F. Fortino è nato a Lattarico, in Calabria, il 21 aprile 1938 ed è cresciuto nel paese arbëresh di San Benedetto Ullano. Dopo aver completato la sua formazione teologica e filosofica a Roma presso il Collegio Greco di Sant'Atanasio, viene ordinato sacerdote nel 1962. Il primo aprile 1965 è stato chiamato al segretariato per l'Unità dei Cristiani - fondato nel 1960 - dal cardinale Johannes Gerardus Maria Willebrands, e per 10 anni è stato responsabile dell'ufficio per le relazioni con gli ortodossi. Per oltre 25 anni è stato sottosegretario del Pontificio Consiglio per l'Unità dei Cristiani e, dal 1965, mons. Fortino si è occupato della cura pastorale dei cattolici italo-albanesi nella chiesa romana di Sant'Atanasio.
Nominato Cappellano del Santo Padre da Papa Paolo VI, Prelato e Protonotariato Apostolico da Papa Giovanni Paolo II, riceve nel 2007 la "Rosa d'argento" a riconoscimento della incessante e proficua attività svolta nelle relazioni tra il Vaticano e le Chiese Ortodosso-Orientali . Nel 2009 gli è stato consegnato, a San Demetrio Corone, il  “Premio Arberia”.

All'impegno ecumenico in Vaticano, ha unito un vivo e sensibile interesse verso il mondo italo-albanese, e con passione ha promosso e partecipato ad importanti iniziative culturali a difesa della tradizione bizantina e della cultura arbëreshe.

Tra le pubblicazioni ricordiamo: “Liturgia greca”; “La Chiesa bizantina albanese in Calabria - Tensioni e comunione” (Ed. Bios, 1994), “Il dialogo ecumenico - Verso il terzo millennio”, "Besa e Krishtere – La fede cristiana” e numerosi articoli apparsi su "L'Osservatore Romano".

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