Il castelluccio

Scritto da Besa/Roma il . In Falconara Albanese - Fallkunara

Castelluccio_2.jpgIl Castelluccio è l'attrattiva maggiore di Falconara Albanese. E' un gigantesco masso monolitico, alto circa cinquanta metri, leggermente inclinato, avvolto da felci dalle foglie sempreverdi e radici centenarie che lo fanno sembrare una foresta lanciata in aria. La sommità che è sistemata a torretta, sul cui punto più alto è stata fissata una grande croce in cemento, può essere raggiunta attraverso una ampia gradinata a rampe che è formata da 177 gradini di lastre di pietra. Poco sotto sorge la chiesetta a volta, dedicata alla Madonna dell'Assunta con un ampio sagrato, anch'esso a volta, e colonne in pietra.
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            Emilio Barillaro nella sua opera "Calabria guida artistica ed archeologica" lo definisce: " Un pittoresco complesso rinascimentale di tipo rustico, fondato nel 1544, con strutture adattate a sapiente sfruttamento del rilievo roccioso retrostante". Dal sagrato, attraverso un'altra rampa di scalini, si giunge al campanile. Anch'esso è a forma di torretta ed è dotato di due piccole campane datate 1757; su di un lato, inoltre c'è la nicchia con una statua della Madonna dell'Assunta, scolpita in pietra lavica nera, dal viso bianco e dalle braccia monche, opera di un artista municipale del periodo barocco. Prima di giungere sul sagrato, si può notare un arco a tutto sesto: l'entrata di un romitorio, che oggi è del tutto murata, abitato da eremiti fino alla fine del 1800.

            La festa della Madonna Assunta, che si celebra il 15 agosto, è particolarmente sentita dai falconaresi. Durante tutta la quindicina precedente, le celebrazioni liturgiche si svolgono sulla sommità del Castelluccio, e, l'ultimo giorno, dopo la messa solenne del mattino, la statua della Madonna viene portata in processione per tutte le vie del paese. Sull'imbrunire i falconaresi si ritrovano sul sagrato e sulle rampe del Castelluccio per la tradizionale benedizione eucaristica impartita dalla torretta più alta sui fedeli e sull'intero paese.

 

Le altre chiese

            La chiesa più antica di Falconara era quella dedicata a Sant'Atanasio, che sorgeva nel rione Manesato. Oggi purtroppo di essa non esistono neanche i ruderi. Da quando nei primi anni del 1500 l'icona di Sant'Atanasio, che era stato il patrono dei falconaresi, fu trafugata, e da quando si passò al rito latino, la prima chiesa venne gradualmente abbandonata e, con il tempo andò in rovina. Di recente, però il 12 settembre del 1987, la grande icona di Sant'Atanasio, così come viene ricordata dalla tradizione, con la sua base d'oro, ha fatto ritorno a Falconara Albanese e festeggiata con solennità, nel desiderio di ripristinare le antiche tradizioni. In epoca successiva fu costruita la chiesa della Madonna del Buon Consiglio, il cui è nome è legato al fortunoso esodo delle sette famiglie dall'Albania. Essa sorge nell'omonima piazza.   

Nei primi anni del 1970 la chiesa venne dichiarata pericolante, l'allora consiglio comunale decise di demolirla. Ben presto ci si accorse dell'errore e si cercò di correre ai ripari. Con l'intervento del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali, si cercò di ricostruirla, rispettando le strutture di un tempo. A tutt'oggi, però, forse per mancanza di fondi o per disinteresse, i lavori non sono stati portati a termine e, annualmente, i riti religiosi in onore della Madonna del Buon Consiglio, che si celebrano la seconda domenica di settembre, si svolgono nella chiesa di San Michele Arcangelo, costruita nel 1611 al centro del paese (Besa/Roma).

 

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