I’urti shkrimtar

Scritto da Tommaso Campera il . In Maschito - Mashqiti

Bujku: i’urti shkrimtarë,
ma suluni -kallami i’holl-
grian dheratë, t’thata, t’egra,
si mbi lëpush shtruar ta djelli
shkruan një storia a’vjetëra:
“Avilaqa potisurë nga djersatë
plëhë... mbrujturë nga lodhja
-si ndë një magja drurish-
mbi kurmi përulurë bujkut”.
Këndon cënxëran, të i’panjohur dimar.
Il contadino: saggio scrittore,
con l’aratro -fine calamo-
graffia la terra, arsa, selvaggia,
come su foglio disteso al sole
scrive una storia antica:
“Solchi bagnati dai sudori
polvere... impastata dalla fatica
-come su madia di legno-
sul corpo curvo del contadino”.
Canta la cicala, allo sconosciuto inverno.

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Commemorazione dei Defunti - Prigatorët

Scritto da Adriano Mazziotti il . In San Demetrio Corone - Shën Mitri Korone

Si commemora domani, sabato 18, la giornata degli "invisibili", l'appuntamento religioso più caratterizzante, partecipato e sentito negli stanziamenti albanesi di confessione cattolica ma ancora legati alle tradizioni della Chiesa orientale di rito bizantino. Una commemorazione nel corso della quale si accentua, ancora di più della ricorrenza latina del due novembre, il legame costante con chi ha lasciato questo mondo per sempre.
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Festa di San Basilio a Eianina

Scritto da Lucrezia Zaccaro il . In Eianina - Ejanina

La chiesa di San Basilio il Grande in Eianina risale al XVIII secolo, l'interno monocavato ed in stile barocco presentava anticamente tre altari latini. Si caratterizza per la cupola esagonale, la facciata tripartita, la nicchia ed il mosaico raffigurante San Basilio sovrastanti il portale. L'iconostasi risale alla fine degli anni Quaranta del XX secolo.

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Le Kalimere

Scritto da Sito Eparchia di Lungro il . In Comuni a più paesi

In molti paesi albanesi per commemorare la resurrezione di Lazzaro, gruppi di persone prima dell'alba della Domenica delle Palme, ma anche al vespro del sabato, usano andare in giro di casa in casa, cantando le "kalimere" alla famiglia visitata, da cui ricevono in cambio doni. Sono canti popolari augurali in lingua albanese, espressione genuina e spontanea del popolo. La parola "kalimera", di origine greca, significa "buon giorno".

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