Il monastero di S. Adriano e gli arbëreshë

Scritto da Caterina Martino il . In San Demetrio Corone - Shën Mitri Korone

collegio_vista Nel 1470 un gruppo di esuli albanesi, forse al seguito di Giovanni Castriota Scanderbeg, figlio di Giorgio, giunsero nei territori calabri della Val di Crati, e chiesero di potersi stanziare nelle terre appartenenti all'antico monastero italo-greco di Sant'Adriano. I Capitula stipulati l'anno successivo tra costoro e l'archimandrita di Sant'Adriano rappresentano il più antico documento storico - finora pervenutoci - relativo allo stanziamento di una comunità albanese nel Regno di Napoli.
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Storia di Firmo

Scritto da Kikina Martino il . In Firmo - Ferma

Oprinje pir të bësh istori /Strumenti per fare storia

 Franceso in costume arbëresh – Firmo 2001 «Psè jemi veshur kështu, e zoti ka miekrin, si jemi na?», «Nanì bine t’e thot një zëmergjer i urt shumë» Firmo «Due casali in uno congiunti, e divisi da un arco che li separa, compongono la terra di Firmo; la quale dalla diversa situazione sortì l’appellazione di superiore, ed inferiore. Firmo inferiore edificato dalla nazione albanese, fu da Ferdinando convertito in signoria del convento de’ Predicatori di Altomonte (come ne assicurano i suoi registri del 1486) il quale v’esercita tuttora autorità e giurisdizione, ancorché siasi smarrito l’original diploma d’una tal concessione. Il superiore non essendo che un membro della contea d’Altomonte, fu conceduto al Conte Alessio greco venuto da Costantinopoli da Berardino Sanseverino Principe di Bisignano, e Conte dello Stato, con quella generosità d’animo che lo rendeva amabile a tutti. Sollecitato Alessio di fabbricarvi una terra o castello, di cui ne fosse assoluto padrone, dalle vive insinuazioni e replicate premure del Sanseverino, concepì il disegno di innalzare edifici; ma non avendo potuto  condurlo ad effetto, Cesare suo figliolo v  alendosi delle precedenti felici disposizioni, diè principio all’impresa l’anno 1548, e innalzò le prime fabbriche di Firmo superiore.

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S. Demetrio Corone, comunita’ arbëreshe di Calabria

Scritto da papàs Andrea Quartarolo il . In San Demetrio Corone - Shën Mitri Korone

Poco meno di cinquemila abitanti, appollaiati sulle falde degradanti le suggestive colline presilane, dalle quali gli occhi spaziano sulla magnifica visione offerta dalla bassa valle del Crati, dal maestoso Pollino e dall’estesa pianura di Sibari, S. Demetrio Corone è una delle isole italo-albanesi, dagli interessanti spunti turistici e dagi indiscussi attributi culturali, dove ancora, da quattro secoli, si conservano la lingua, il rito bizantino e secolari tradizioni.
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Un esercito per Garibaldi

Scritto da Gian Antonio Stella il . In Lungro - Ungra

(20 marzo, 1999) Corriere della Sera
Come veri patrioti i cosiddetti arbëreshë di Lungro, in Calabria, parteciparono alla spedizione dei Mille. Un esercito per Garibaldi. "Essere straordinario, le nostre lingue non hanno parole come definirti; i nostri cuori non hanno espressioni come attestarti la nostra ammirazione." 
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San Nicolò di Mira – Culto di Dulìa il 6 dicembre a Mezzojuso

Scritto da Pietro Di Marco il . In Mezzojuso

Abitino_della_Confraternita_di_S._Nicolo Gli abitanti di questo paese sono stati autori di un processo di transculturazione, durante l'incontro‑scontro con la cultura greco‑bizantina, che li ha fatti approdare ad un'acculturazione propiziatrice di arricchimento.

Notiamo come alcune feste, in questo caso il culto di Dulia al patrono S. Nicolò, sia caratterizzata da un cibo particolare.

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