In memoria di papàs Vincenzo Matrangolo

Scritto da Nando Elmo il . In Acquaformosa - Firmoza 

Ora che Don Vincenzo Matrangolo, Zoti, non c'è più, sento il gran vuoto che lascia. E ciò non suoni come vuota retorica. Chi l'ha conosciuto, come l'ho conosciuto io, sa della sua insostituibilità. Sa di come con lui si chiuda un'epoca, un tentativo di fare della nostra diocesi altro dall'epifenomeno che è all'interno della chiesa "latina". Tentativo fallito, non certo per demerito suo.
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Archimandrita Pietro Scarpelli Chiesa Greco-Cattolica

Scritto da Ines Angeli Murzaku il . In Farneta - Farneta

Domenica 22 aprile, nel salone del seminario  eparchiale italo-albanese di Cosenza (Via Paparelle 16) è stata tenuta una conferenza su Mons. Pietro Scarpelli (Farneta 15 agosto 1887 - S. Paolo Albanese 24 agosto 1973) sotto il titolo "Missionario arbëresh in Albania dal 1929 al 1946". Ha tenuto la relazione la prof. Ines Angeli Murzaku della Seton Hall University in South Orange, New Jersey (Usa). La giovane studiosa, già laureata all'Università di Tirana, ha ottenuto un dottorato in Scienze Ecclesiastiche Orientali presso il Pontificio Istituto Orientale di Roma nel 1996. Legata alla Chiesa arbëreshe, è stata battezzata nella Chiesa di S. Atanasio in Roma, vive negli Stati Uniti di America. Riportiamo in due puntate la conferenza tenuta a Cosenza:
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Angelo Pugliese: un brigante di Lungro

Scritto da Emilio Veteri il . In Lungro - Ungra

pugliese Il brigante Angelo Pugliese, nato a Lungro, era noto come don Peppino il Lombardo, ed è universalmente considerato il capostipite e vero cavallo di razza del grande brigantaggio post-unitario. Era un pastore che s’era fatto bandito e che, condannato all’ergastolo, era stato tradotto all’isola di Santo Stefano, dove aveva avuto come compagni Silvio Spaventa e Luigi Settembrini. Fuggito dall’Arsenale di Palermo dove era stato trasferito, costituì una banda arruolando briganti come Filippo Magnafridda, Masi, Lo Cicero, Valvo, Salpietra e Randazzo, tutti nomi che, assai presto, sarebbero stati sulla bocca di tutti.
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Antonio Gramsci

Scritto da Giovanni Luca Baffa il . In Plataci - Pllatani

antonio_gramsciAntonio Gramsci, di cui ricorreva ieri il 70esimo anniversario della morte e la cui memoria è stata ricordata a Ghilarza, in provincia di Oristano, alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, era di origine italo-albanese. Così scriveva lo stesso Gramsci, in una lettera dal carcere di Turi (Bari) del 12 ottobre del 1931, dove era stato rinchiuso, dopo la condanna a venti anni di carcere, “Io stesso non ho alcuna razza; mio padre è di origine albanese recente (la famiglia scappò dall'Epiro durante la guerra del 1821 e si italianizzò rapidamente); mia nonna era una Gonzales discendeva da qualche famiglia Italo – Spagnola dell’Italia Meridionale, come ne rimasero tante dopo la cessione del dominio spagnolo; mia madre è sarda per il padre.
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Mons. Giovanni Mele: 29 anni dalla morte

Scritto da Giovanni Giuseppe Capparelli il . In Acquaformosa - Firmoza 

monsmele Giovanni Mele nacque ad Acquaformosa il 19 ottobre 1885, compì i suoi studi prima nel seminario di Cassano Ionio e poi nel Pontificio Collegio Greco di Roma dove studiò dall'ottobre del 1899 al 7 giugno del 1908 quando fu ordinato sacerdote dal vescovo bulgaro Mladicof.  (Ritratto di Mons. Mele dell'artista Lungrese Enzo Domestico, KaBregu) .

papàs Vincenzo Matrangolo

Scritto da Giovanni Giuseppe Capparelli il . In Acquaformosa - Firmoza 

zotimatrangolo Papàs Vincenzo Matrangolo nacque ad Acquaformosa il 6 dicembre 1913. Studiò nel seminario di Cassano Ionio, in quello di Grottaferrata e nel collegio greco di Roma. Il 14 giugno 1936, a Roma, fu ordinato sacerdote da suo zio Mons. Giovanni Mele. L'undici novembre del 1939 fu nominato parroco di Acquaformosa.


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