Vdìq një kàtund arbëreshë e mosnjerì e dì

il . In Arberia e dintorni

la-geografiaLa burocrazia italiana irreversibilmente ha sancito che un paese minoritario facente parte della cinta sanseverinese del XV secolo, come luogo vitale e di condivisione religiosa non esiste più. Il piccolo agglomerato arbëreshë è stato sostituito con uno nuovo, al cui interno è stato riversato il patrimonio culturale, religioso e circa sei secoli di storia (?), questa è la notizia dura da condividere ma purtroppo è l’amara realtà approvata.

Felicità Interna Lorda

Scritto da Paolo Borgia il . In Arberia e dintorni

FelicitainternalordaUna volta c’era soltanto il Prodotto Interno Lordo (PIL). Ogni sera la Tivù Bugiardella ce lo ricordava e ci raccontava che esso è come il pane, che ha bisogno del lievito per crescere. Ma venne il tempo in cui il PIL non volle più saperne di crescere. 

Carmine Abate al Salone del Libro

Scritto da Luigi Boccia il . In Arberia e dintorni

AbatePerriStratigoTra gli autori calabresi presenti al Salone del Libro di Torino ha avuto un ruolo rilevante Carmine Abate, lo scrittore nato a Carfizzi, comunità arbëreshe  della provincia di Crotone, che nei suoi libri, tradotti in moltissime lingue, affronta temi di grande rilevanza sociale.

Censimento ISTAT e minoranze: opportunità persa per gli arbëreshë

Scritto da Red. Jemi il . In Arberia e dintorni

CalabriaALe minoranze del Trentino saranno censite nell'ambito delle attività collegate al censimento ISTAT 2011. Lo scopo della rilevazione e quella di raccogliere informazioni statistiche importanti per la tutela e la promozione dell’identità e della cultura delle popolazioni ladina, mòchena e cimbra. Più volte su Jemi.it è stato sottolineato come la definizione della consistenza e della distribuzione geografica degli arbëreshë sul territorio sia un elemento fondamentale per dare vigore alle azioni di tutela delle minoranze.

Le origini albanesi della civiltà in Sardegna

Scritto da Brunilda Ternova il . In Arberia e dintorni

leoriginialbanesi.jpgDott. Alberto G. Areddu da anni si interessa alla disciplina denominata "linguistica sarda" per la quale ha pubblicato Studi Etimologici Logudoresi. Postille e aggiunte al DES (1996), Launeddas e altri studi greco-italici (2004). Ha pubblicato sulla Romance Philology di Berkeley, ed è stato recensito da H.J. Wolf sulla Zeitschrift für Romanische Philologie (2002). Nel suo ultimo saggio "Le Origini Albanesi della Civiltà in Sardegna" l'autore prosegue una sua ricerca fino alle fonti originarie del sardo, giungendo così ad indicare la prospettiva paleoillirica come la più convincente, basandosi sui numerosi elementi della toponomastica e sui diversi lessemi, finora rimasti inspiegati.
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