I parchi letterari per lo sviluppo del territorio

il . In Arberia e dintorni

Una  occasione importante di analisi a più voci sulla rilevanza che vanno assumendo nella società, nella cultura e nell’economia del nostro Paese, ma anche della nostra regione, i Parchi letterari.

È questo il messaggio che vuole lanciare il convegno di mercoledì 11 marzo 2015, I parchi letterari come catalizzatori culturali per lo sviluppo del territorio, promosso presso la sede di Confindustria di Cosenza, in Via Tocci 2/c, a partire dalle ore 17, dalla Dante Alighieri e dall’Associazione Parchi Letterari,  dalla Fondazione Universitaria “Francesco Solano”  e dalla sezione di Albanologia dell’UNICAL, con il patrocinio della sede  provinciale di Confindustria, della Amministrazione Provinciale di Cosenza e dell’Associazione Culturale “Girolamo De Rada”. L’iniziativa è partita dalla sezione di Cosenza della società Dante Alighieri, società che è promotrice in ambito nazionale del progetto Paesaggio Culturale Italiano, su un’idea che è stata rilanciata dalla Fondazione “Francesco Solano” e dalla sezione di Albanologia dell’UNICAL nel novembre scorso, prendendo le mosse dalle celebrazioni appena concluse del bicentenario della nascita Girolamo De Rada,  una delle figure più insigni del romanticismo in ambito europeo.  Nel corso del convegno di Cosenza si tenterà di avviare un primo confronto tenendo conto delle positive esperienze che sono venute dalla rete di Parchi letterari già attiva  in area italiana, su cui relazionerà il dr. Stanislao De Marsanich, presidente nazionale dei Parchi Letterari.

Si comincerà anche a riflettere sul significato che potrà avere per la comunità italo-albanese, non solo di quella presente nel territorio regionale, l’idea progettuale di un parco letterario intitolato alla figura di Girolamo De Rada (1814-1903), su cui far convergere un insieme di poli culturali territoriali legati ad altri scrittori e intellettuali che orbitarono attorno al Vate di Macchia.  Su queste idee, da più prospettive, si confronteranno Antonio Panzarella, docente dell’Accademia delle Belle Arti di Roma, Ernesto Madeo, imprenditore e presidente dell’Associazione Culturale “G. De Rada” di Macchia Albanese, Mario Bova, presidente dell’Associazione “Occhio Blu – Cenerini Bova” per i rapporti culturali italo-albanesi  e Francesco Altimari, presidente della Fondazione Universitaria “ Francesco Solano” e docente di albanologia all’UNICAL.

Un parco culturale arbëresh, naturalmente policentrico, ma con una sede di coordinamento nella comunità natale del grande Poeta,  a Macchia Albanese/San Demetrio Corone, per “comunicare” la vita, l’opera e l’ambiente di G. De Rada e degli scrittori arbëreshë più rappresentativi della nostra terra e dell’Arbëria. Ma anche per aprire attraverso la letteratura, sia orale che riflessa, ma anche attraverso la musica ad essa correlata ed altre forme d’arte come l’iconografia, un nuovo canale di dialogo e di scambi con i Balcani.

I lavori del convegno saranno coordinati da Maria Cristina Parise Martirano, presidente della sezione di Cosenza della Dante Alighieri, dopo gli indirizzi di saluto del presidente della Provincia di Cosenza, Mario Occhiuto, e del direttore di Confindustria Cosenza, Sarino Branda.

 

www.scescipasionatith.it

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