Il contributo degli arbëreshë alla questione albano-balcanica

Scritto da Francesco Fabbricatore il . In Libri in recensione

contributoarbereshbalcani.jpgFrancesco Fabbricatore nasce a Cosenza il 16-8-1970. Frequenta l'Università degli Studi di Milano conseguendo il diploma magistrale in Storia con votazione 110/110. Ottiene l'abilitazione di insegnante in storia e filosofia presso l'Università della Calabria, attualmente insegna come docente precario presso l'istituto "Fermi" di Cosenza. Sempre sul filone storico del movimento arbereshe nel contesto balcanico, ha un lavoro storiografico in cantiere da pubblicare a breve. .

Online il libro "Good bye Shin Vasil"

Scritto da _ il . In Libri in recensione

mariobellizzi.jpgCon piacere pubblichiamo online la raccolta "Good bye Shin Vasil", antologia di poesie curata dal poeta Mario Bellizzi.

L’edizione dell’Antologia poetica di San Basile del 1982 è stata possibile grazie al lavoro collettivo di Nicola Pugliese Pickoco, Gennaro Bellizzi Buzio, Giannino Bellusci Mustakut, Mimmo Rizzo, Franco Riga Stupelit, Vincenzo Bellizzi e tanti altri, il compianto Raffaele Pugliese, nipote di lal Çimpeci, che con sensibilità trascrisse dalla voce del nonno gemme surrealmente sbocciate in un periodo buio per le coscienze libere.
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"Gli insediamenti Albanesi in Italia: morfologia e architettura" di L. F. Masci

Scritto da Gennaro Bellizzi il . In Libri in recensione

copertinamasci.jpgI primi insediamenti degli Arberëshë in Italia hanno certamente avuto dei caratteri costruttivi e architettonici singolari. Sappiamo, infatti, che molti di coloro che emigrarono dall’Epiro erano soldati ed è pertanto probabile che i primi accampamenti siano stati costruiti seguendo logiche militari. Non è forse sbagliato immaginare capanne di fango e pietre, disposte in una posizione strategica nel tentativo di difendersi meglio o prevenire un eventuale attacco da parte dei vari signorotti nel cui territorio i primi esuli si insediarono.
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"Minoranze linguistiche in Puglia" uno studio di P. Bruni

Scritto da Anna Maria Colaci il . In Libri in recensione

Lo studio di Pierfranco Bruni è un testo importante non solo perché spiega tante cose ignorate dai più e perché è una felice opera di sintesi, ma anche per gli spunti e le riflessioni che solleva. Tra queste mi permetterò di soffermarmi su alcuni aspetti. Il primo è laddove (pp. 37 e seguenti) si spiega molto bene che la tradizione permane e fruttifica dentro di noi, “La grecità non è soltanto una forma simbolica. E’ l’essere che attraversa le nostre coscienze. Anzi è la nostra coscienza che diventa consapevolezza di un processo che è sì culturale ma che diviene profondamente etico ed esistenziale in un quadro di valori la cui eredità è nel rispetto delle appartenenze”.
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