"Një cakule me përrallezë" di Vincenzo Bruno

Scritto da Vincenzo Bruno il . In Libri in recensione

 

un sacco di favole 1Titolo: Një cakule me përrallezë

Sottotitolo: Un sacco di favole
Autore: Vincenzo Bruno
Anno di pubblicazione: 2010
 
 
 

Indice del libro
Premessa
Che senso ha oggi scrivere delle favole e per giunta in lingua arbëreshe?

Il senso si trova se si considera che tra gli esseri umani caparbiamente continua ancora ad esistere una sia pur breve età che vede ciascuno di noi cronologicamente un bambino; …dopo, …una successiva più lunga età adulta inevitabilmente scorrerà, lungo la quale quel “bambino” sembrerà come sparito, dileguato, mentre al contrario“egli” rimarrà sempre nascosto, mimetizzato dentro di noi.

Da quando il mondo gira, i piccoli si sono sempre nutriti di fiabe. Queste potranno pure essere ritenute un genere letterario minore; …sono comunque essenziali, vitali alla stregua del latte materno per la sana crescita di un neonato.

Le storielle del libro sono nate in lingua arbëreshe, unicamente perché essa fa parte di me e della mia storia umana; …vorrei che pure per mezzo di queste favolette un idioma antico e dignitoso continuasse ancora a suggerire emozioni ai piccoli o ai grandi lettori, residenti nei nostri paesi oppure provenienti dalle nostre storiche comunità. Ritengo invece che il testo italiano posto di fronte sia utile per supportare una odierna corretta didattica della lingua degli Arbëreshë, la quale purtroppo fatica sempre più a sopravvivere, mostrando in alcune realtà uno stato a dir poco comatoso.

Ringrazio chi tramite la legge 482/99 mi ha offerto questa opportunità di servizio soprattutto per i piccoli lettori arbëreshë, a cui è rivolta in particolare la presente opera. Il volume vuol essere non soltanto mezzo di pura divagazione, ma nel contempo proficuo strumento didattico per un salvifico recupero della nostra lingua minoritaria.

Un grazie a Giovanni Troiano per i graziosi disegni, che hanno impreziosito le pagine del libro.

Mi sembra appena ieri o avantieri che ascoltavo estasiato le favole della tradizione calabra, tradotte e dette per me bimbo in rigoroso arbrisht da mio nonno; …adesso che per la magia del tempo mi avvio io ad assumere tale ruolo, mi è piaciuto ideare prima e raccogliere poi questa silloge di brevi testi al fine di favorire spensierati fantasiosi momenti da regalare a ciascun lettore più o meno cresciuto.

l’autore Vincenzo Bruno

Indice

• Prologo - Il vecchio col sacco
• Il coccodrillo dagli occhi rossi
• La gatta senza denti
• Due topi
• La rondine dimentica
• Il colombaccio
• La scuola del rubare
• La gallina dal ginecologo
• La gallina golosa
• La gallina e lo sciopero
• La gallina dallo psicanalista
• Il cane senza denti
• La formica in una bolla
• Il lupo dal barbiere
• Il pulsante elettrico
• La serpe grassa
• Storia corta, corta
• Il bambino e la farfalla
• La lucertola portafortuna
• La cavalletta in paese
• La mosca dal prete
• La cicala al festival
• La limaccia e l'insalata
• Lo scarafaggio nero
• Il geco e la televisione
• L'ape imprenditrice
• La filastrocca della lucciola
• Il gallo senza voce
• Il maiale sindaco
• La volpe furba
• La lumaca e le tasse
• Metamorfosi
• Un cane ...storico
• Proprio qua
• Cavalli speciali
• La civetta e il semaforo
• La pietra del mortaio
• La pignatta sul comignolo
• Il ferro di cavallo e le corna di montone
• La serpe in paese
• La serpe e l'uccello
• Le formiche e il fuoco
• Il topo e il mouse
• L'ultimo asino
• La gattina giovane
• Il cagnolino acrobata
• La cornacchia sulla strada nuova
• Lavoro da cane
• La fuga del cane
• Il cane e la pecora
• I racconti di due spaventi tirati fuori tranquillamente dalla mente
• La fatina delle farfalle
• Epilogo – Le favole non sono per tutti

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